In copertina: Anthony Davis, Jusuf Nurkic and Russell Westbrook (Alex Gallardo, AP Photo and Adam Pantozzi, NBAE via Getty Images)

Guardare ed analizzare le partite dei Los Angeles Lakers in questo periodo storico è un compito estremamente difficile, direi quasi al limite del masochismo patologico. Nel match di ieri contro i Portland Trail Blazers, però, i ragazzi di coach Ham si sono superati, mettendo in scena uno spettacolo farsesco che i tifosi gialloviola ricorderanno a lungo.

✅ Lakers vs Trail Blazers: i Plus

Sembra assurdo fare questa affermazione dopo l’introduzione che avete appena letto, ma i Lakers hanno disputato una partita più che discreta. Peccato sia stata rovinata dal solito finale autolesionista.

〰️ Bullish Davis

Nella NBA moderna è quasi impossibile dominare una partita senza il jump shoot. Eppure Anthony Davis ha modellato a suo piacimento le sorti dell’incontro nonostante pare abbia smarrito definitivamente il talento per qualsiasi tipo di conclusione fuori dall’area, tanto da prendersi gli sberleffi di Jusuf Nurkic e di tutta la panchina di Portland dopo questa tripla.

Basta dare una rapida occhiata alla sua shot chart per capire quale sia l’attuale dimensione offensiva del nativo di Chicago.

Lo shot plot di Anhony Davis contro Portland.

Emblematico in tal senso lo stretch arrivato sul finire del terzo quarto, quando The Brow ha messo a segno tre schiacciate in tre possessi consecutivi facendo capire al sottodimensionato front court dei Blazers chi fosse il padrone del pitturato.

Un Anthony Davis che va forte a rimbalzo offensivo è un Anthony Davis in serata.

Ma è soprattutto nella metà campo difensiva che abbiamo visto un AD davvero dominante. Il suo tabellino recita: 6 stoppate, 2 rubate e 3 deflections in 36 minuti di gioco. Dobbiamo tornare indietro al 25 febbraio 2020, in un match contro i Pelicans, per trovare un’altra partita di Davis con almeno sei stoppate.

Se i Blazers hanno segnato solo 38 punti nel pitturato il merito è quasi solo del numero 3 dei Lakers, che è stato una presenza costante, puntuale e cattiva nei pressi del ferro, almeno fino a quando non ha commesso il quinto fallo, un evento che ha condizionato in maniera negativa il rendimento difensivo della squadra negli ultimi minuti.

Il tempismo di Davis in queste situazioni non ha eguali nella lega.

Vedere un AD così attivo ed in forma mi provoca sensazioni ambivalenti. Da un alto sono felice stia tornando sui livelli che gli competono, dall’altro è desolante vederlo predicare nel deserto tecnico di questi Lakers.

🏃 Steal and run the break

Al di là di quello che avete letto e sentito in giro, la difesa dei Lakers in queste prime partite è stata più che competente. Ci sono ancora tanti aspetti negativi (in primis i troppi falli commessi e i rimbalzi offensivi concessi), ma ci sono comunque delle basi su cui lavorare.

Un dato su tutti è incoraggiante: nelle partite contro Clippers e Blazers i Lakers hanno forzato ben 40 palle perse. Merito soprattutto dall’aggressività di Beverley e Reaves sul punto di attacco, ma anche delle mani veloci di Davis, James e JTA.

James, Beverley e Davis rubano il pallone a Simons quasi in simultanea.

Provocare turnover e generare punti facili in contropiede è fondamentale per qualsiasi tipo di squadra. Per una compagine come i Lakers, che ha un attacco a metà campo terrificante, è semplicemente vitale.

🔙 Il rientro di Troy Brown Jr.

Ham lo ha invocato quasi come un messia, beccandosi le meritate ironie di tutti i tifosi Lakers. Ma in questa partita il ritorno in campo di Troy Brown Jr. ha dato ai Lakers una dimensione mancante.

L’ex Bulls è un giocatore quasi invisibile in campo. Non è un buon tiratore, non è un gran difensore, non è un atleta eccelso. Eppure in questi Lakers i suoi 198 centimetri servono come il pane visto l’assenza pressoché totale di ali versatili.

Negli anni a Washington Brown Jr. aveva dimostrato buone qualità come passatore. Qui si fa trovare pronto sullo scarico di James e legge alla perfezione il taglio del compagno.

Non a caso Ham lo ha fatto giocare subito più di 20 minuti all’esordio stagionale. E tutto sommato Brown Jr. ha risposto bene, dimostrando un buon tempismo sugli aiuti e facendo il lavoro sporco a rimbalzo difensivo. Cose da role player.

❌ Lakers vs Trail Blazers: i Minus

I Lakers sono 0-3, il clima nello spogliatoio è incandescente e le prossime partite, calendario alla mano, potrebbero peggiorare ulteriormente la situazione. Ecco perché vincere questa partita era vitale. Perderla nel modo in cui l’hanno fatto i Lakers è semplicemente inaccettabile e merita serie riflessioni.

🤦‍♂️ Proprio lui!

Probabilmente siamo all’accanimento terapeutico. Russell Westbrook non può chiudere le partite in questi Los Angeles Lakers e probabilmente in nessuna squadra NBA. Potremmo, anzi dovremmo spingerci ancora oltre, ma per adesso fermiamoci a questo punto indiscutibile.

I Lakers sono avanti di 8 punti con poco meno di 5 minuti da giocare. Hanno tutta l’inerzia dell’incontro dalla propria parte, quando Ham sostituisce un buon Brown con Westbrook. Da lì in poi cambia totalmente la partita.

I Blazers prima decidono di mettersi a zona e poi fanno una mossa già adottata da Lue nella partita precedente: mettere il proprio centro, Jusuf Nurkic in questo caso, in marcatura su Westbrook.

L’idea è molto semplice, ovvero intasare ancora di più l’area e lasciare più spazio possibile a Russ, consapevoli che l’ex Thunder non solo non saprà punire la difesa sugli scarichi, ma non sarà neppure in grado di battere il lungo in penetrazione.

Riscritto il concetto di wide-open three.

Da quel momento in poi i Lakers segneranno solo sei punti e l’attacco diventerà uno spettacolo orribile persino per i nostri occhi deformati dalle oscenità degli ultimi mesi in salsa angelena.

Superfluo commentare tutto il resto, specie quel chiaro tentativo di sabotaggio sul +1 a 30 secondi dalla fine.

Nelle ultime due partite Brodie ha tirato complessivamente con un aberrante 4/26 dal campo (malissimo anche nelle conclusioni al ferro) ed è uno dei principali motivi (non l’unico, sia chiaro) per i quali i Lakers hanno al momento il peggiore attacco NBA. Urgono scelte drastiche ed immediate.

🧠 Le decisioni di Ham

Darvin Ham è stato scelto anche per prendere decisioni di questo tipo, ovvero panchinare Westbrook nel crunch time o escludere Russ dallo starting five.

Per adesso non ha fatto niente di tutto ciò, contribuendo a portare i Lakers sull’orlo di una crisi isterica già alla terza partita di regular. Se ci fermiamo ad analizzare le scelte dell’head coach losangelino nella partita contro i Blazers, non possiamo che sottolineare una gestione quanto meno cervellotica, ad essere buoni, dei minuti finali.

La decisione di rimettere dentro Westbrook a quattro minuti dalla fine è chiaramente e solamente legata allo status del giocatore. Ma i Lakers, e questo Ham dovrebbe saperlo, non possono permettersi ragionamenti di questo tipo, soprattutto dopo i disastri della passata stagione.

Al di là, però, delle rotazioni credo sia ugualmente grave non avere effettuato alcun aggiustamento in corsa quando i Blazers hanno messo Nurkic su Russ e avere insistito con Walker in single coverage contro Lillard.

Un finale già scritto.

In possessi di questo tipo vorrei sempre avere i miei migliori difensori (Beverley? Reaves?) contro un killer come Dame o al massimo portare un raddoppio immediato per togliere la palla dalle mani di Lillard. E invece Ham ha perseverato in maniera diabolica, chiedendo troppo ad un giocatore, Walker, che non si è mai trovato in situazioni di questo tipo.

🥴 Shooting senza s

Impossibile vincere una partita di basket tirando così male. Ancora una volta i Lakers si sono resi protagonisti di un primo tempo ai limiti della realtà (1/16 da 3), continuando a scavare nel fondo del proprio abisso cestistico.

Your Los Angeles “Memers”.

Il 25/118 da tre collezionato dai gialloviola nelle prime tre partite rappresenta la peggiore partenza in questo fondamentale nella storia della NBA. Sarebbe superfluo aggiungere altro. Ormai queste percentuali sono entrate nella testa dei giocatori, ma non c’è altra soluzione: bisogna semplicemente tirare e segnare.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo – alle 4:00 italiane – nella notte tra Mercoledì 26 e Giovedì 27 Ottobre per affrontare i Denver alla Ball Arena.

Le statistiche citate, se non altrimenti specificato, sono tratte da Synergy Sports™ (SS), Cleaning The Glass (CTG), NBA Advanced Stats (NBA) e Basketball Reference (BR). Tutte le clip video, salvo diversa indicazione, sono di proprietà della NBA. Sono utilizzate a scopo divulgativo senza intenzione di infrangere copyright. © NBA Media Ventures, LLC.


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Calabrese, gobbo, tifoso Lakers: insomma, una persona orribile. Ossessionato dallo sport in ogni sua forma, dopo aver visto Kobe e Shaq su Tele+ ho sviluppato una grave dipendenza dalla NBA.

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