In copertina: Anthony Davis (Andrew D. Bernstein, NBAE via Getty Images)

Prima vittoria stagionale per i Los Angeles Lakers, che alla crypto.com Arena hanno sconfitto i Denver Nuggets per 121-110 e permesso ai propri fan di poter tornare a sorridere e sperare nella svolta di una Regular Season non iniziata nel migliore dei modi.

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👑 James: «Stasera eravamo molto concentrati»

Nel post-gara LeBron James – autore di 26 punti, 6 rimbalzi e 8 assist – ha parlato del primo trionfo stagionale dei gialloviola.

«Abbiamo sempre fatto buone prestazioni fin qui, anche se avevamo portato a casa solo sconfitte. Stasera eravamo totalmente concentrati sulla partita e questo ci ha consentito di vincere.»

Alla domanda su quanto importante sia l’apporto di Russell Westbrook in uscita dalla panchina ha risposto così:

«Ci sono momenti nella carriera di ognuno di noi in cui bisogna caricarsi sulle spalle la squadra. Durante la Regular Season sia io che AD ci ritroveremo in panchina, ed è lì che Russ diventa fondamentale: ci servirà il meglio di lui in tutti i minuti che sarà sul parquet per condurre la squadra a grandi momenti.»

Pur essendo solo ad inizio stagione, per molti si trattava già di una partita delicata viste le cinque sconfitte nelle altrettante uscite stagionali:

«Poteva sembrare così, ma in generale abbiamo giocato bene fin qui e ottenuto meno di quel che meritavamo. Oggi siamo rimasti concentrati per quasi tutti e 48 minuti e questi sono i risultati. In difesa siamo stati attenti e abbiamo giocato bene la fase offensiva.»

Gli è stato poi chiesto riguardo l’importanza dei tiri da oltre l’arco nel vincere una partita:

«Nonostante le sconfitte, finora non avevamo giocato male. Se si fanno le cose per bene cambia poco tirare o scaricare per il compagno libero da tre. L’importante è giocare bene, come abbiamo fatto oggi, passandoci la palla e mostrando un bel gioco, poi la fiducia viene da sè e ci porta a vincere più facilmente»

«Tutti siamo qui per vincere e ognuno di noi è importante nel ruolo che svolge. Chi è a disposizione deve dare sempre il 100% ogni volta che il mister decide di metterlo in campo. Non esiste il singolo, ognuno di noi è qui per la squadra e vincere di squadra»

Il quattro volte MVP ha parlato anche della prova di Anthony Davis, positiva nonostante un periodo un po’ tribolato a causa del dolore alla schiena:

«AD si è trovato di fronte il Joker, e tutti sappiamo quanto Jokic sia difficile da marcare e da affrontare. Nonostante ciò Anthony ne ha messi 23 con 15 rimbalzi. La sua prestazione è stata immensa in difesa ma soprattutto in attacco, concedendoci tanti extra-possessi grazie ai suoi rimbalzi offensivi»

Tornando sull’argomento-Westbrook e sull’impatto che può avere la sua energia in uscita dalla panchina (aspetto gevidenziato anche da coach Darvin Ham):

«Russ è stato sempre molto efficiente, specie quando ci serve mantenere il ritmo elevato o quando abbiamo bisogno di una scintilla che accenda il nostro gioco. Abbiamo la fortuna di avere in squadra un lusso del genere: un uomo che sappia spingere, prendere rimbalzi, alzare il ritmo, mettere tutta l’energia che sa sprigionare al servizio della squadra. Perciò Russ è molto importante per noi.»

Ancora:

«Se è concentrato vuole a tutti i costi la vittoria, e vuole che ognuno dei suoi compagni riesca a dare il meglio di sé. E stasera sia Russ che il resto della squadra sono riusciti a dare ai tifosi una bella soddisfazione.»

⚡️ Westbrook: «Darò tutto me stesso per aiutare la squadra»

Con la “retrocessione” in second-unit sembra che Russell Westbrook sia riuscito a dare nuovamente il suo impatto energico e positivo alla squadra, con una prova da 18 punti, 8 rimbalzi ed 8 assist.

«Ho già parlato altre volte di quanto sia importante sacrificarsi per gli altri. Di quanto questo possa aiutare a far vincere la squadra: questo è ciò che faccio, e continuerò a farlo finché mi sarà chiesto.»

«Sono contento e ringrazio Dio di avermi dato la forza per affrontare i periodi bui dell’anno scorso. So che fa parte del mondo del basket. Da parte mia, cerco di usare il dono che Dio mi ha dato per divertire la gente e continuare a divertirmi.»

Gli è stato fatto notare che forse nelle prime partite non era parso molto “felice”:

«Beh io cerco sempre di essere positivo, di trarre forza dalla mia famiglia, dalla gente che mi supporta e fa il tifo per me per poter rendere al meglio e far rendere al meglio chi mi sta attorno. Adoro vedere i miei compagni di squadra felici e giocare bene. Oggi è stata una di quelle volte e voglio che accada sempre più spesso»

«Le mie non sono solo frasi di circostanza: amo davvero vedere gli altri felici e raggiungere i propri obiettivi. Se le persone a cui voglio bene sono felici mi sento coinvolto, parte della loro felicità e mi sento ancor più motivato a raggiungere la mia»

🗣 Ham: «Bisogna affrontare i periodi bui per comprendere la bellezza della vittoria»

Coach Darvin Ham esalta la prestazione dei suoi uomini dopo i deludenti risultati raccolti nelle prime quattro uscite stagionali, evidenziando come le singole prestazioni positive abbiano influito sul collettivo.

«In effetti ero stufo di dover raccogliere soprattutto critiche dopo le prime cinque partite. I ragazzi hanno serrato le fila per rispondere sul campo. Denver è una squadra che merita rispetto, con tanti grandi giocatori, un ottimo allenatore ed uno staff eccellente, ma noi dovevamo dimostrare qualcosa a noi stessi»

«Dovevamo renderci conto del nostro reale valore in campo, non al mondo, non ai media ma a noi stessi. I ragazzi hanno lottato, tenuto duro per tutti i 48 minuti. Hanno catturato rimbalzi, mantenuto l’aggressività ed il ritmo alto: in una parola, siamo stati resilienti. »

«Erano sempre pronti a prendere la decisione giusta: che fosse scaricare sul perimetro in penetrazione, tirare, trovare il compagno libero. Siamo riusciti a far girare la palla a ritmo elevato e trovare spesso il passaggio vincente. Ho sempre avuto fiducia in questo gruppo sin dal primo giorno, e a prescindere dalle vittoria ciò che conta è mantenersi concentrati ed aggressivi, così i risultati arriveranno.»

Gli è stato chiesto come ci si sente dopo la prima vittoria in NBA da allenatore:

«[ride, ndr] In due parole: è bellissimo. Può sembrare ironico dato che ho debuttato in NBA con la casacca dei Denver Nuggets. Io adoro stare qui nel nostro stadio coi nostri tifosi, mi piace stare in mezzo a loro nel pre-game, respirare l’atmosfera degli spalti e voglio renderli fieri di urlare il nostro nome per le nostro vittorie. Per me è un processo di crescita e apprendimento: ripenso spesso ai miei errori, alle scelte che avrei potuto attuare piuttosto che altre.»

«Oggi abbiamo gustato il succo del nostro lavoro ma in precedenza siamo stati criticati per il nostro atteggiamento, per come scendevamo in campo, rimbalzi non presi. Per fortuna sono supportato da un grandissimo staff, sento la fiducia di uomini come LeBron, AD, Russ e io posso anche essere il loro leader, ma noi siamo un unico gruppo formato da giocatori, allenatori e dirigenza.»

«Jenie Buss si è complimentata con me e lo staff per come stiamo mandando avanti il progetto, è una grande persona. Ed è anche grazie a lei che qui ai Lakers non esiste rivalità tra compagni di spogliatoio, ma una sana competitività. We are not a team, we are family.»

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo – alle 3:30 italiane – nella notte tra Mercoledì 2 e Giovedì 3 Novembre per affrontare i New Orleans Pelicans alla crypto.com Arena.


Ascolta Lakers Speaker’s Corner, il podcast italiano dedicato ai gialloviola, su:


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