In copertina: Lonnie Walker IV, Darvin Ham and Tyler Ford during Los Angeles Lakers vs New Orleans Pelicans (Mark J. Terrill, AP Photo)

Grazie a una giocata incredibile i Los Angeles Lakers hanno portato a casa una partita che avevano compromesso, dopo averla condotta per larghi tratti.

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Vittoria sudata e partita brutta. Ryan in copertina, ma è Walker ad essere per me l’MVP di giornata.

🔥 Matt Who?

Non si può non considerare in questa sezione l’eroe di giornata: Matt Ryan.

La storia di Ryan l’abbiamo già raccontata, la sfida coi Pelicans merita qualche commento aggiuntivo. Ignorato nella rimessa precedente – Ham gli preferisce Walker – Matt entra ad 1.3 secondi dalla fine per un tiro dal coefficiente di difficoltà altissimo, che mette a segno mandando all’overtime una partita bruttina e tirata.

Si poteva eseguire meglio, ma la preghiera di Ryan (…e di Ham) va a segno.

L’idea di Ham è chiaramente quella di portare Matty Ice al tiro, e non lo nasconde neanche.

Il taglio di Beverley, non un cecchino, per la prima ricezione fa capire che il target della rimessa è un ribaltamento. I Pelicans si addormentano ed il blocco di Davis è solido. Ryan, complice la mancata comunicazione tra Marshall e Murphy, guadagna quei 30 cm necessari per mettere i piedi a posto e tirare.

L’effort di Ryan è sicuramente encomiabile ed in una situazione tremenda al tiro di squadra ha senso dargli minuti, almeno fino a che le medie degli altri si normalizzeranno.

Ovviamente, non c’è molto altro da commentare, ed il consiglio è di non aspettarsi molto più di questo. Intanto però 15 minuti di Ryan sono imprescindibili per i Lakers, ad oggi. (quasi-cit)

📈 Trend?

Per la terza gara consecutiva i Lakers vincono la battaglia a rimbalzo.

47.9 rimbalzi a partita sono un numero decisamente alto per una squadra mediamente piccola e con qualche dubbio strutturale conclamano.

L’obiettivo di Darvin Ham è sicuramente quello di cercare canestri facili per evitare di dover attaccare a difesa schierata e pagare la mancanza di tiro. Per imporre il ritmo è una mossa sensata cercare di controllare in particolare il proprio tabellone, anche per gestire l’energia di AD e LeBron.

È infatti indicativo che i Lakers siano settimi per percentuale di rimbalzi difensivi (74.2%) ed invece ventisettesimi per percentuale di rimbalzi offensivi (23.6%). Essere “piccoli” rimane un problema ma nella propria metà campo con un corpo in più (Troy Brown Jr.) ed un aumento dell’attenzione generale si può cercare di avere il controllo delle plance e di conseguenza del pace.

Il pace numero 1 della NBA è la diretta conseguenza delle scelte di Ham e probabilmente l’unica strada che può intraprendere per far funzionare questo roster, favorendo anche un “contesto” di gioco congeniale a Russell Westbrook, che nei minuti senza James tocca palloni ed accelera.

✨ D-Lo(nnie)

Small sample size, quando si parla di Lonnie Walker IV in questi giorni si deve tenere a mente che il campione è minuscolo. Partita dopo partita, però, la sensazione è che Walker possa essere consistente nel suo effort perché non strettamente legato al pezzo forte: l’attacco. Skywalker sta lavorando alla grande prima nella sua metà campo, e questo da tanta fiducia.

Per me ieri notte è stato il migliore dei Lakers.

Approccio giusto da inizio gara: segue l’azione ed è reattivo nel closeout.

La difesa a metà campo di Walker in questo inizio di stagione sta andando oltre le più rosee aspettative: 0.887 PPP concessi nelle situazioni di gioco difensive a metà campo lo mettono nel 97%ile della lega nel fondamentale e danno un’idea dell’impatto che sta avendo.

Andando nel dettaglio dei playtype, Lonnie sta mostrando delle letture in difesa sul pick-and-roll sorprendenti (0.667 PPP, 93%ile) e solide in spotup (0.939 PPP, 93%ile). La versatilità mostrata nel poter marcare anche giocatori che gli danno molti cm, Murphy ad esempio, sta aiutando Ham ad evitare l’esperimento Bev sulle ali che tanto temevo.

❌ Lakers vs Pelicans: i Minus

Poche note negative ma c’è qualcosa, caro Darvin, che proprio non mi piace.

😑 Reaves Management

Sono generalmente contento del lavoro di Ham fino ad ora. Principi difensivi equilibrati, decisioni chiare anche se difficili.

Mi da noia però la gestione di Austin Reaves. Lo usage del 10% per un giocatore che ha mostrato di poter creare palla in mano non mi convince; comprendo che la necessita di accoppiamento con Westbrook funzioni (miglior lineup a 2 con almeno 80 minuti), ma toglie sicuramente una possibilità di sviluppo per Reaves.

Inoltre, nell’ottica di integrare Russ con LeBron per qualche finale, farlo lavorare come bloccante per Austin sul pick-and-roll potrebbe migliorare le skill del numero 0 nella situazione. Sicuramente sarebbe difficile da farlo digerire a Brodie, ma Ham ha già fatto scelte difficili no?

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo – alle 3:30 italiane – nella notte tra Venerdì 4 e Sabato 5 Novembre per affrontare gli Utah Jazz alla Crypto.com Arena.

Le statistiche citate, se non altrimenti specificato, sono tratte da Synergy Sports™ (SS), Cleaning The Glass (CTG), NBA Advanced Stats (NBA) e Basketball Reference (BR). Tutte le clip video, salvo diversa indicazione, sono di proprietà della NBA. Sono utilizzate a scopo divulgativo senza intenzione di infrangere copyright. © NBA Media Ventures, LLC.


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Ingegnere, partenopeo disperso tra le Alpi svizzere, world traveler. Ho cominciato con Clyde Drexler per finire ai Lakers. Everything in its right place, no?

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