In copertina: Jarred Vanderbilt and LeBron James (Marcio Jose Sanchez, Associated Press)

Si ferma a due la striscia di vittorie consecutive dei Los Angeles Lakers (2-6), sconfitti alla crypto.com Arena per 130 a 116 dai sempre più sorprendenti Utah Jazz (7-3). I gialloviola, pur potendo contare su un ancora positivo Russell Westbrook, non riescono a limitare l’attacco dei Jazz e si devono arrendere.

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🔙 Ham: «Abbiamo fatto un grande passo indietro stasera»

Nella conferenza stampa post partita, un deluso coach Darvin Ham ha sottolineato le difficoltà avute dai Lakers in difesa:

«Abbiamo fatto un grosso passo indietro dal punto di vista difensivo stasera. Abbiamo concesso 75 punti nel primo tempo e tre quarti da più di 30 punti. Non possiamo giocare così. Abbiamo avuto qualche breve frangente positivo in difesa, ma nel complesso abbiamo fatto schifo.»

«Domani guarderemo i filmati e andremo a fondo per risolvere il problema. Difendere duro ogni sera deve diventare parte del nostro DNA. Deve essere divertente fermare gli avversari, limitarli ad un solo possesso. È la prima gara in cui mi sono accorto che non c’eravamo in difesa.»

L’allenatore gialloviola non si è detto preoccupato per la fase offensiva:

«In attacco dobbiamo avere la volontà di mettere pressione in area. Che sia attraverso post-up, penetrazioni o scarichi, dobbiamo stare nel pitturato. Non sono preoccupato dell’attacco, abbiamo 60000 punti in quello spogliatoio. Abbiamo segnato abbastanza punti per vincere stasera, ma la nostra difesa non era al giusto livello»

🛡 James: «Per vincere dobbiamo difendere»

Anche LeBron James nel dopo partita ha sottolineato le difficoltà avute nella metà campo difensiva contro i Jazz:

«In una stagione di 82 partite ci sono serate in cui non ci sei difensivamente. Stasera non c’eravamo in difesa. Per metterci in condizione di vincere dobbiamo difendere. Penso che stasera siamo stati ottimi in attacco, ma abbiamo perso comunque. Lo dico da inizio stagione: dobbiamo difendere per metterci in condizione di vincere.»

James ha poi risposto ad una domanda sulla difficoltà nel preparare una partita contro una squadra senza un chiaro leader, dando i giusti meriti ai Jazz:

«Dobbiamo dare però merito a Utah. Hanno una squadra piena di giocatori molto intelligenti.»

«Se entri in campo con questo atteggiamento vieni distrutto. Sappiamo cosa sono in grado di fare: Mike Conley può accendersi in fretta, JC [Jordan Clarkson] è sempre stato esplosivo, Lauri[Markkanen] sta giocando un grande basket come ha fatto a Chicago e a Cleveland, Kelly Olynyk sa giocare e ha segnato un buzzer beater a New Orleans, Collin Sexton era sul punto di diventare un All-Star nella Eastern Conference prima dell’infortunio»

James ha risposto poi ad una domanda circa le sue condizioni di salute, dopo aver dichiarato di essere rimasto a letto tre giorni prima della partita contro New Orleans:

«Mi sono sentito meglio oggi rispetto a mercoledì. Se continuerò a migliorare nelle prossime 36 ore andrà ancora meglio. Il mio colore era migliore e avevo più energia, non mi sento ancora al 100%, ma sono vicino.»

«Ho perso il ritmo da quando ho contratto questo virus. Non solo le triple, ma anche un paio di lay-up sono stati corti. Sento di aver perso il ritmo.»

«Non ho avuto la possibilità di allenarmi, perché mi è stato consigliato di non andare per preservare le energie per le partite. Non vedo l’ora di tornare al campo d’allenamento per lavorare sui tiri che sono solito fare. »

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LeBron non si è tirato indietro nel rispondere alle domande sul “caso Irving”:

«Io personalmente non perdono nessun genere di odio, verso nessuna razza. Né nei confronti della comunità ebraica, né nei confronti dei neri o della comunità asiatica. Voi sapete come la penso.»

«Quello che ha fatto Kyrie è stato dannoso per molte persone. Ieri si è scusato, ma ha causato un danno. Penso sia una circostanza sfortunata, ma non sostengo chi danneggia le persone attraverso i suoi mezzi di comunicazione. Non mi interessa il tuo colore della pelle, la tua altezza o in che posizione sociale sei, se promuovi e dici cose dannose per qualunque comunità, allora non lo posso perdonare.»

«Non so come possa risolvere la sospensione con i Nets e il problema con la Nike. Alla fine Kyrie è un uomo adulto, sta di fronte ai microfoni e parla con i media. Ha una grande famiglia e io adoro il ragazzo. Non so che passi farà, ma si è scusato per l’accaduto e spero comprenda che ciò che ha detto ha offeso molte persone. Nessuno è perfetto, ma spero capisca che ciò che ha detto ha arrecato danni.»

😕 Westbrook: «Ci hanno messo in difficoltà fin dall’inizio»

Russell Westbrook ha spiegato come i Jazz siano stati più aggressivi fin dalla palla a due:

«Hanno iniziato a giocare più veloce, noi eravamo un passo indietro. Abbiamo provato a recuperare nel secondo tempo, ma ci siamo messi fin da subito in una brutta posizione.»

Il numero #0 ha poi commentato i cori “MVP! MVP!” ricevuti dai tifosi dopo una serie di buone giocate:

«Onestamente, sono solo grato di poter andare là fuori a giocare e competere, sia nelle buone che nelle cattive partite. Voglio che sia il mio lavoro e il mio gioco a parlare.»

Brodie ha poi risposto alle domande sulla fase difensiva della squadra, non all’altezza di quella mostrata nelle precedenti gare:

«Non so cosa non abbia funzionato stasera. Non abbiamo ancora avuto modo di parlarne internamente. Non so cosa sia successo stasera, ma è l’NBA, in 82 partite ci possono essere dei rallentamenti. Puoi essere battuto ogni partita, e Utah è una buona squadra. »

«Utah è una squadra coesa che gioca duro. Lavorano ed hanno una mentalità competitiva, e si vede»

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📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo – alle 21:30 italiane – Domenica 6 Novembre per affrontare i Cleveland Cavaliers alla crypto.com Arena.


Ascolta Lakers Speaker’s Corner, il podcast italiano dedicato ai gialloviola, su:


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