In copertina: Lonnie Walker IV, Austin Reaves and Russell Westbrook (Harry How, Getty Images)

Seconda vittoria consecutiva per i Los Angeles Lakers, che – sempre privi di LeBron James – battono i Detroit Pistons con il punteggio di 128-121. Un Anthony Davis straripante ha guidato la squadra al successo mettendo a referto 38 punti e 16 rimbalzi. Ecco le sue dichiarazioni del post gara e quelle degli altri protagonisti della serata.

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Finalmente, nei momenti decisivi, la squadra non ha deluso. E Davis, dominatore della gara, ne è consapevole:

«Abbiamo giocato in modo più organizzato nel finale, proponendo un attacco ragionato e non random come ci è capitato in passato. Abbiamo trovato i matchup che volevamo. Di recente siamo stati pessimi in situazioni del genere, ma oggi nel clutch time abbiamo fatto meglio.»

Sui 37 punti subiti dai Pistons nel solo primo quarto:

«Dovevamo metterci più intensità. Veniamo da 4 giorni di riposo, penso di non averne mai avuti così tanti di fila in carriera tra partite e All-Star Game, soprattutto a inizio stagione.»

«Anche in attacco abbiamo iniziato piano, ma nel secondo quarto la second unit ci ha aiutati a invertire la rotta. Abbiamo mantenuto un buon ritmo, anche in difesa.»

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Un ritrovato Austin Reaves, che dall’infortunio di James sta segnando ben 16.7 punti a partita col 60.3% di True Shooting, si è seduto al fianco di AD in conferenza stampa:

«Gioco semplicemente a pallacanestro e mi concentro sulla giocata giusta ogni sera, è semplice.»

Il numero 15 gialloviola ha elogiato la prova del suo compagno di squadra:

«Davis è un mostro, lo è sempre, anche se in queste ultime partite sta giocando veramente benissimo. Ha dimostrato che è capace di fare ciò che tutti abbiamo visto, e lo sapevamo già.»

Nei primi minuti dell’ultimo quarto HBK è finito tra il pubblico tentando di recuperare una palla vagante. Nel mezzo, ha rovesciato dei drink:

«Ho chiesto a LeBron se ci fosse della Lobos [il brand della Tequila posseduto dal Re] in quei bicchieri, aveva un pessimo odore.»

Immediatamente AD lo ha interrotto, ricordandogli che anche lui è un investitore. Pronta la risposta di Reaves:

«[Quello che ho detto] …non significa che non abbia un buon sapore!»

Austin ha concluso con una visione generale della situazione della squadra:

«L’ho detto spesso, siamo una squadra nuova e ci vorrà tempo per abituarsi a giocare insieme, ma siamo ottimisti. Abbiamo tanti giocatori in grado di produrre e una buona difesa.»

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Anche Darvin Ham si è ritenuto soddisfatto della prestazione gialloviola. Come tutti, non può non sottolineare l’importanza e l’impatto di AD:

«Davis è stato eccezionale. Ha fatto grandi giocate in ogni modo, che si trattasse di penetrare, prendere rimbalzi offensivi o giocare in post up. L’hanno raddoppiato molto, ma è rimasto aggressivo e ha sfruttato i tiri liberi. Abbiamo toccato con mano la sua presenza.»

«Abbiamo bisogno che giochi così anche quando ritornerà LeBron. Dobbiamo contribuire a farlo giocare in questo modo.»

Non sono poi mancati gli elogi per Lonnie Walker IV, autore – come ormai spesso accade – di una solida prestazione con 17 punti a referto:

«La sua abilità di giocare anche in contropiede e di passare la palla è determinante. Lonnie è un three level scorer, sa giocare con AD e sfruttare gli spazi, anche dal lato debole. Ha solo 23 anni ed è un ragazzo genuino, ne ha passate tante ma trasmette sempre energie positive. Vederlo crescere è soddisfacente.»

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 3:30 italiane – tra Domenica 20 e Lunedì 21 Novembre per affrontare i San Antonio Spurs alla crypto.com Arena.


Ascolta Lakers Speaker’s Corner, il podcast italiano dedicato ai gialloviola, su:


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