Game 15: Los Angeles Lakers vs San Antonio Spurs. In copertina: Keldon Johnson, Russell Westbrook and Anthony Davis (Ringo H.W. Chiu, AP Photo)

Rinfrancati dalle vittorie ottenute contro i Nets e i derelitti Pistons, i Los Angeles Lakers 💜💛 (4-10) provano a concedere il tris contro i San Antonio Spurs (6-11), in back-to-back e reduci da quattro sconfitte consecutive.

I gialloviola sono sempre privi di LeBron James (quarta gara consecutiva saltata), Juan Toscano-Anderson (schiena), Max Christie e Cole Swider; gli speroni non dispongono di Jakob Poeltl, Zach Collins e Romeo Langford. Ham conferma lo starting five composto da Beverley, Reaves, Walker IV, Brown Jr. e Davis; Brown – in panca al posto di Gregg Popovich – replica con Jones, Vassell, Sochan, Johnson e Dieng.

🏀 Lakers vs Spurs: Game Recap

Buon avvio dei californiani: Davis alza la voce su entrambi i lati del campo, gioca a due con Reaves e sembra poter ripetere le prove delle ultime uscite. Al contrario, i texani faticano in attacco e producono solo sfruttando le praterie lasciate dagli inutili tentativi di stoppata da dietro di Patrick Beverley (esemplare il gioco da tre punti regalato a Vassell). L’ex Clippers e Timberwolves, inoltre, continua a sparacchiare e sterilizza il buon avvio dei compagni di squadra. 13-8 dopo sei minuti di gioco.

Con l’ingresso di Westbrook i Lakers alzano il ritmo e provano a piazzare il primo allungo della gara. Reaves alza l’alley-oop per AD e colpisce da tre, The Brow sfrutta il vantaggio atletico e le notevoli doti tecniche di cui dispone per segnare a ripetizione. Gli Spurs non hanno soluzioni difensive per il rebus con il numero 3 gialloviola, mentre in attacco Johnson e compagni hanno le polveri fradice, non bagnate. Brodie aggiunge cinque punti e l’assist per la schiacciata di Anthony Davis (18+5+2 con 3 stocks), che fissa il 34-20 di fine primo quarto.

Coach Darvin Ham conferma la second unit big (Schröder, Nunn, Brown Jr., Gabriel e Bryant). I cinque – pur non brillando e nonostante qualche indecisione di Troy – conservano il vantaggio accumulato grazie al contributo della coppia di lunghi. San Antonio trova la prima tripla della sua gara con Josh Richardson e prova a ridurre lo svantaggio con Vassell e Jones. 43-31 a 6:55 dall’intervallo lungo.

Gli Spurs crescono con il passare dei minuti e accorciano con Devin Vassell e Dieng, ma i Lakers si destano e rispondono colpo su colpo. Westbrook e Reaves servono Thomas Bryant, poi Russ arma anche Austin e Lonnie appostati oltre l’arco. Col rientro di Davis gli speroni non segnano più e i gialloviola volano sul +21 con altri cinque punti di Austin Reaves. I canestri di J-Rich e Tre Jones rendono meno pesante il passivo: 66-48 a metà gara.

🥳 I Lakers travolgono gli Spurs

I texani non sembrano in grado di riaprire la partita e continuano a sbagliare praticamente tutto; i californiani commettono qualche errore ma allungano ancora con Davis e Lonnie Walker IV. Tutto troppo facile nonostante i due timeout in tre minuti chiesti da coach Brett Brown. Gli speroni non segnano mai e la prova di Keldon Johnson è emblematica: 1/16 dal campo con nove triple sbagliate. Con una tripla di Beverley (!!!) e un paio di canestri di Reaves, i losangelini dilagano: 85-51 con cinque minuti da giocare.

Gli Spurs trovano il primo “canestro” dal campo grazie ad goaltending di Westbrook e riducono le distanze con Doug McDermott e Charles Bassey. Ham non apprezza il calo di concentrazione dei suoi e rimette in campo Davis. Russell Westbrook ferma il parziale (0-10) avversario con cinque punti e un altro alley-oop alzato per Bryant. I canestri di Nunn e Roby chiudono la frazione, con i Lakers avanti 95-67.

L’ultimo quarto si apre con un pullup di Dennis Schröder, poi Reaves alza il lob con cui Davis tocca quota trenta. AD può tornare in panca, mentre la tripla di Walker IV sancisce l’inizio di un lungo garbage time.

I Lakers muovono il punteggio con Nunn e Schröder, poi tirano i remi in barca e con una serie di giocate sloppy consentono agli Spurs di tornare sul -24 coi canestri di Johnson, Vassell e Jeremy Sochan. La ramanzina di Ham sveglia Kendrick Nunn, che segna cinque punti e consente anche a Jones e Ryan di calcare il parquet.

Con l’abbraccio tra James e il rookie Malaki Branham (uscito dalla St. Vincent-St. Mary High School come LeBron) si chiude la gara: 123-92 il punteggio finale. L.A. non vinceva tre partite consecutive da oltre 10 mesi.

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📊 Stats & Box Score

Davis chiude con 30 punti (12/19 dal campo con 0/2 dall’arco e 6/6 dalla lunetta), 18 rimbalzi, 2 assist, 3 recuperi e 1 stoppata con +34 di Plus/Minus in meno di 28 minuti sul campo. The Brow è il terzo Laker dopo Elgin Baylor e Shaquille O’Neal a chiudere tre gare consecutive con almeno 30 punti e 15 rimbalzi a referto.

Altra ottima prova della coppia Walker IV (14+1+2 con 6/12 al tiro) e Reaves (21+2+3 con 3/4 da tre). Si vede poco Brown Jr. (2+7+2 con tre turnover), mentre Beverley (3+1+3 con 1/4 dall’arco) continua a non brillare. Westbrook mette a referto 10 punti con 2/5 da tre, 4 rimbalzi, 10 assist e 3 perse in quasi 22 minuti. In doppia cifra anche Bryant (15+9+1 con 5/5 al tiro e 5/8 ai liberi), Schröder (13+2+2) e Nunn (13+3+2 con 4 perse). Per Gabriel 2 punti e 5 rimbalzi, garbage per Ryan (0/4 dal campo) e Jones (un rimbalzo e una stoppata).

Il top scorer degli Spurs è Vassell (17+4+4 con 7/14 da tre). In doppia cifra anche Johnson (12+1+3 con 4/20 al tiro), Sochan (12+6), Jones (10+2+4) e Richardson (10). Otto punti a testa per McDermott e Bassey.

Box Score at NBA.com

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📺 Lakers vs Spurs: Highlights

🗨️ Post Game Quotes

Leggi le dichiarazioni dei protagonisti della gara tra Lakers e Spurs:

🚦 Plus & Minus

Leggi l’analisi degli aspetti positivi e negativi della partita della crypto.com Arena:

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🏆 Lakers vs Spurs: Fan Survey

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 4:00 italiane – tra Martedì 22 e Mercoledì 23 Novembre per affrontare i Phoenix Suns al Footprint Center.

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