In copertina: Anthony Davis, Keldon Johnson and coach Darvin Ham, San Antonio Spurs vs Los Angeles Lakers at AT&T Center (Ronald Cortes, Getty Images ad Darren Abate, AP Photo)

Prima vittoria in trasferta per i Los Angeles Lakers, che superano i San Antonio Spurs per la seconda volta in stagione, riscattando la sconfitta patita contro i Suns.

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✅ Spurs vs Lakers: i Plus

Il ritorno di James e l’ulteriore prova positiva di Davis sono un grande speranza per i tifosi gialloviola.

👑 The King is Back, almost

La partita in terra texana è quella che segna il ritorno nello quintetto iniziale di LeBron James, assente nelle ultime cinque uscite della squadra gialloviola per il problema all’inguine.

La prestazione del nativo di Akron non è brillante dal punto di vista offensivo, testimoni ne sono sia la difficoltà nel battere il diretto avversario che il numero elevato di palloni persi, che al termine della contesa sono addirittura 9.

Se in attacco la ruggine è parsa evidente, in difesa il Re è stato molto attivo, soprattutto sulle linee di passaggio, con un’applicazione che non si era vista nella parte iniziale della stagione, durante la striscia di cinque sconfitte.

Da sottolineare e controllare nelle prossime uscite la scelte di Ham di provare varie lineup che vedono almeno due ball-handler in campo mentre vi è anche il numero 6, così che il futuro Hall of Famer abbia l’opportunità di sfruttare il vantaggio creato dai compagni, attaccando i recuperi in rotazione dei difensori.

Ci vorrà sicuramente ancora un po’ di tempo sul parquet per vedere il quattro volte MVP al massimo della forma, nel frattempo siamo contenti che sia tornato in campo con questo atteggiamento.

〰️ Il grande Novembre di Davis

Ad Anthony Davis non è servita una prestazione storica come quella contro Phoenix per essere citato nuovamente nei Plus.

Questa versione di The Brow che con costanza sta calcando il parquet nel mese di Novembre è il segreto, non tanto celato, della striscia positiva della squadra gialloviola.

In questo momento è probabilmente il miglior rimbalzista della lega, sotto entrambi i canestri. A dimostrarlo sono sia le immagini che i dati, infatti il prodotto di Kentucky è primo sia per % di OREB contestati catturati sia per rimbalzi a partita (12,8).

Contro gli Spurs ha saputo aspettare il suo momento, reagendo con maturità anche ad un terzo quarto sottotono, che lo aveva visto compiere due falli in rapida successione e avere un minor impatto, soprattutto in difesa.

All’inizio dell’ultimo periodo, quando la squadra di casa aveva riacceso, quasi per caso, un barlume di speranza e riaperto una partita mai in discussione sin dalla palla a due, il nativo di Chicago rifila la spallata decisiva, segnando i punti che riportano oltre la doppia cifra il vantaggio dei Lakers.

Davis sta bene, anche di testa. Non appena parte il tiro di James non sta guardare ma va forte a rimbalzo, incurante delle maglie verdi.

In particolare mi è piaciuto come Davis abbia creato per i compagni e come abbia letto con tranquillità i raddoppi portati dalla difesa degli Spurs, creando così vantaggi per i compagni.

Davis legge con prontezza il raddoppio e l’indecisione di Sochan, premiando il taglio di James.
Anche in questo caso Davis legge con prontezza la scelta di James di tagliare lungo la linea di fondo, sfruttando l’esuberanza di Sochan, che scommette sul pick-and-roll tra Anthony e LeBron.

Lo scorso anno avevamo spesso criticato le sue scelte, sovente andava in confusione innanzi a difese che lo pressavano e si limitava ad accettare passivamente il tiro dalla media distanza o si intestardiva nella ricerca di isolamenti in post che non portavano a conclusioni ad alto coefficiente.

Queste abitudini sembrano sparite, almeno nel mese di Novembre, dove Anthony ha ritrovato anche sicurezza ai liberi.

❌ Spurs vs Lakers: i Minus

La partita in sé non è stata bella, caratterizzata da tanti palloni persi e da un terzo periodo giocato in maniera orrenda.

🔽 Il terzo quarto

In soli dodici minuti i Lakers si fanno recuperare 14 punti dagli Spurs, tentano quattordici conclusioni in meno della squadra di casa, abbassano l’impegno difensivo e concedono ben nove rimbalzi offensivi.

Nessuno dei giocatori che è sceso in campo con la casacca gialloviola durante la terza frazione ha avuto un rendimento sufficiente. Il quintetto iniziale ha sfruttato lo strapotere di Davis per raccogliere punti prima che lo stesso, commettendo due falli, divenisse meno aggressivo.

Mentre nella parte finale del quarto il quintetto dove Ham ha messo Reaves a fare da balia all’esuberanza di Russ non ha costruito molto, tant’è che tra conclusioni affrettate, scelte non illuminate e palloni persi, i Lakers hanno inizio l’ultimo periodo con quasi quattro minuti di inefficienza offensiva, con il punteggio sul tabellone fermo a 79.

Ultima palla di un quarto disastroso. Russ si ritrova in aria senza sapere bene che fare della palla. Scarica per Nunn che riesce a battere il recupero di Collins ed attirare Jones. La sfera finisce a Westbrook che solo sul perimetro non sfrutta lo spazio ma di tocco prova a riaprire per Reaves, ma il passaggio è sporcato da Sochan. In sintesi, poche idee e confuse.

🔞 Bene gli esperimenti ma fino ad un certo punto

Riprendo in parte ciò che è stato scritto da Luca nei precedenti Plus & Minus, ovvero che anche io, a caldo, avrei voluto inserire coach Darvin Ham tra le note negative della squadra gialloviola.

Invece di focalizzarmi sul solo coach, ho deciso di rivolgere l’attenzione in più generale verso esperimenti e mosse di assestamento.

Prima delle tre partite di sospensione per al quale non vedremo Patrick Beverley e per questo noi tifosi ci dovremmo sorbire almeno 15 minuti di Nunn, per distacco il peggiore giocatore a roster in questo inizio di stagione.

Il tentativo del coach di recuperare un giocatore che prima dello stint in maglia gialloviola era stato tra i protagonisti in una squadra tra le migliori in NBA è sacrosanto.

Detto ciò e altrettanto vero che la linea di demarcazione tra l’insistenza e l’accanimento è molto sottile.

Beverley non sta giocando una grande stagione anzi, tutt’altro, ma penso che al suo ritorno dalla squalifica, Nunn passerà molto tempo senza togliere i pantaloni della tuta se continua ad essere dannoso in difesa e nullo in fase offensiva.

Il tentativo di recuperare Kendrick porta poi ad un’altra scelta cervellotica, ovvero il DNP di Thoms Bryant.

Se difensivamente l’ex WIzards ha concesso abbastanza nelle sue prime tre partite a rientro dall’infortunio è altrettanto vero che offensivamente Bryant era stato subito performante, in particolare come rollante. L’esperimento di schierarlo in coppia con Wenyen Gabriel è fallito, poiché il sud-sudanese non è in grado di marcare ali mobili e muoversi con continuità sul perimetro.

Rimane da esplorare il potenziale di un quintetto che schieri in contemporanea sia Davis che Bryant, con Anthony in grado di giocare da “4” in difesa.

Infine veniamo all’esperimento più divertente che Ham ha provato nelle ultime partite, la difesa a zona.

Contro gli Spurs, non proprio l’attacco più pericoloso della Lega, il tentativo di implementare questo schema è durato esattamente due azioni, nel secondo quarto.

Parlano le immagini. Comodo entry pass di Jonhson che trova Poeltl libero nel pitturato e comodo gancio per il centro austriaco.
Questa volta è Langford a fornire palla a Poeltl, che si trova al centro della zona. Il taglio di Romeo manda in confusione la comunicazione tra Reaves e Davis. Il centro austriaco dopo un palleggio passa la palla al prodotto di Indiana che solo sotto canestro appoggia comodamente al vetro.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 2:00 italiane – tra Sabato 26 e Domenica 27 Novembre per affrontare i San Antonio Spurs allo AT&T Center.

Le statistiche citate, se non altrimenti specificato, sono tratte da Synergy Sports™ (SS), Cleaning The Glass (CTG), NBA Advanced Stats (NBA) e Basketball Reference (BR). Tutte le clip video, salvo diversa indicazione, sono di proprietà della NBA. Sono utilizzate a scopo divulgativo senza intenzione di infrangere copyright. © NBA Media Ventures, LLC.


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Universitario e calciatore cresciuto nelle nebbie ferraresi. Appassionato di qualsiasi sport che non necessiti un motore. Tifoso Lakers da quando a sette anni mi regalarono la canotta di Kobe.

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