Game 18: San Antonio Spurs vs Los Angeles Lakers. In copertina: LeBron James and Malaki Branham (Eric Gay, AP Photo)

Secondo atto del back-to-back texano tra Los Angeles Lakers 💜💛 (6-11) e San Antonio Spurs (6-14), che si ritrovano ventiquattr’ore dopo il successo dei californiani.

I gialloviola sono privi dello squalificato Patrick Beverley e di Anthony Davis, fermato da una contusione al polpaccio sinistro. Ham sostituisce The Brow con Bryant, in quintetto con Schröder, Walker IV, Brown Jr. e James. Popovich non dispone del solo Josh Richardson e conferma lo starting five composto da Jones, Vassell, Sochan, Johnson e Poeltl

🏀 Spurs vs Lakers: Game Recap

Nei primi minuti il ritmo è forsennato: entrambe le squadre omettono la fase difensiva, mentre in attacco tentano la conclusione nei primi minuti dell’azione. I californiani colpiscono da tre con Schröder e James, mentre Poeltl e Tre Jones banchettano nel pitturato privo della protezione garantita da AD. 12-14 con 7:45 sul cronometro.

Gli Spurs giocano con maggiore intensità e provano ad allungare (+8) spingendo la transizione (già 11 fastbreak points a referto) e colpendo da tre con Sochan. I Lakers soffrono, ma restano in scia con Westbrook e Gabriel, poi tornano avanti con un floater di Reaves. Brodie spreca un paio di possessi, che San Antonio capitalizza per piazzare il contro-sorpasso con Devin Vassell e McDermott. L.A. risponde con cinque punti Nunn e la tripla sulla sirena di Wenyen Gabriel. 33-34 dopo dodici minuti di gioco.

James e Austin Reaves rispondono ai canestri da tre di Vassell e Doug McDermott, poi gli speroni provano a scappare via con un’altra streak di Jakob Poeltl. Branham segna la tripla del +11, poi il centro austriaco è costretto a lasciare la gara per un problema al quadricipite destro. La sfida si conferma un game of runs e i gialloviola reagiscono con un parziale (13-3) alimentato dai canestri dal campo e dalla lunetta di James, Brown Jr. e Dennis Schröder. 56-55 a 4:10 dall’intervallo lungo.

Gli Spurs perdono anche Jeremy Sochan per un problema muscolare analogo a quello, ma si rimettono in moto con Zach Collins. Il prodotto di Gonzaga segna cinque punti e premia i backdoor di Branham e McDermott. I Lakers restano caldi dalla lunga distanza e colpiscono con Dennis The Menace e James, poi il quattro volte MVP schiaccia il lob alzatogli di Westbrook. Due canestri di Jones chiudono il tempo, con L.A. avanti 70-68.

🆙 Spurs battuti per la terza volta dai Lakers

Al rientro in campo le percentuali si abbassano e il ritmo non è elevato come nel tempo precedente, anche a causa di qualche errore non forzato che spezzetta la partita. I californiani muovono il punteggio con Schröder e Thomas Bryant, i texani replicano con Collins e Keldon Johnson. 80-70 dopo cinque minuti di gioco.

Il tira e molla nel punteggio prosegue coi canestri di Walker IV e Reaves, a cui gli speroni rispondono dall’arco con Vassell e Isaiah Roby. Una magia di Austin e un and-one di Gabriel riportando i Lakers sul +5, tuttavia due turnover di Westbrook si trasformano in due layup di Jones. Tocca quindi ad Austin Reaves mettere ordine nell’attacco di Darvin Ham: prima assiste la tripla di James, poi completa un gioco da tre punti. Infine, dà il via all’esecuzione che si chiude con lo scontro tra Russell Westbrook e Collins.

Gli arbitri sanzionano con un Flagrant Type 2 ed espellono il lungo texano, mentre Brodie incassa un tecnico prima di rientrare nella locker room per ricevere una medicazione adeguata. James, Roby e Reaves fissano il 106-97 all’ultimo mini-break.

Con la rotazione ridotta all’asso, San Antonio fatica in attacco e costruisce qualcosa col solo Johnson. Il pubblico non gradisce lo spettacolo e le decisioni arbitrali, per cui sommerge di ululati tutti i possessi degli angeleni. Il clima ostile risveglia LeBron James, che dopo aver segnato quattro liberi piazza altre due triple prima di segnare in transizione il layup del +16. Coach Gregg Popovich ferma la gara e sortisce effetti immediati, con le triple di Roby e Jones che dimezzano il passivo: 121-113 a sette minuti dalla sirena.

Gli Spurs ci credono e provano ad accorciare ulteriormente, ma i Lakers controllano grazie a dieci punti consecutivi dell’ex Lonnie Walker IV, poco coinvolto nei tre quarti precedenti. Johnson e McDermott segnano altre due triple a testa, vanificate da un paio di and-one di Gabriel. Una superflua sequela di liberi e un canestro da tre di Malaki Branham fissano il punteggio finale: 143-138 e vittoria losangelina nell’All-Star Game texano.

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📊 Stats & Box Score

James chiude con 39 punti (11/21 dal campo con 7/12 dall’arco e 10/10 dalla lunetta), 11 rimbalzi, 3 assist, 2 stocks e 4 turnover in poco più di 35 minuti. Buon contributo di Schröder (21+3+6 con 6/10 al tiro, 3/4 da tre e 6/6 ai liberi) e Walker IV (19+5+2 con 3/5 dall’arco). Meno appariscenti le prove Bryant (9+4 con 3 stoppate) e Brown Jr. (6+2+3 con +11 di Plus/Minus).

Westbrook mette a referto 11 punti (4/12 dal campo e 3/6 dalla lunetta), 8 rimbalzi, 6 assist e 6 palle perse in 26 minuti e mezzo. In doppia cifra anche gli ottimi Reaves (16+2+2 con 6/7 al tiro) e Gabriel (15+3+1 con 2/4 da tre e 2 stoppate). DNP per Christie, Jones, Ryan e Toscano-Anderson.

Il top scorer degli Spurs è Johnson, autore di 26 punti (10/28 dal campo) con 10 rimbalzi e 3 assist. In doppia cifra anche Jones (23+8+13), Vassell (20+4+3), McDermott (15+2+3 con 3/7 da tre), Poeltl (12+9 con 6/8 al tiro in meno di 10 minuti), Collins (12+8+2) e Roby (10).

Box Score at NBA.com

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📺 Spurs vs Lakers: Highlights

🗨️ Post Game Quotes

Leggi le dichiarazioni dei protagonisti della gara tra Spurs e Lakers:

🚦 Plus & Minus

Leggi l’analisi degli aspetti positivi e negativi della partita del AT&T Center:

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🏆 Spurs vs Lakers: Fan Survey

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 4:30 italiane – tra Lunedì 28 e Martedì 29 Novembre per affrontare gli Indiana Pacers alla crypto.com Arena.

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NBA & Lakers on the couch, minors & post on the court. 1987, Showtime!

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