In copertina: Jeremy Sochan, LeBron James and Russell Westbrook, Los Angeles Lakers vs San Antonio Spurs at the AT&T Center (Darren Carroll, NBAE via Getty Images)

Tre vittorie sono sempre importanti, ma non bisogna dimenticare che il banco di prova non era dei più probanti. Al netto dell’avversario, la speranza è che con una situazione di classifica meno disastrata si possano affrontare i prossimi impegni con maggiore concentrazione e magari conquistare qualche successo contro squadre che sono sopra al 50% di vittorie.

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James e Schröder guidano i californiani ad una vittoria importante per cercare di arrivare al primo traguardo stagionale, il 50% di vittorie, nonostante una prestazione di squadra quantomeno scadente.

🔙 LeBack

Avevo dei dubbi sulla possibilità dei Lakers di vincere questa partita, anche solo considerando che LeBron James fosse alla seconda di ritorno da un infortunio ed in back-to-back.

Quando ho letto che Davis era out quasi mi sono detto che non aveva manco tanto senso né guardarla né rischiare James, ed avevo ovviamente torto.

LeBron ha speso il più classico dei gettoni, mettendo in piedi una doppia doppia da 39 e 11 rimbalzi e giocando un quarto periodo devastante.

Defense to offense e LBJ chiude i giochi.

La serata positiva al tiro (7/12 da tre) ha sicuramente aiutato, ma il lavoro di James non si è limitato solo a questo.

Giocando per parecchi minuti da centro LeBron ha bloccato tanto sul pallone permettendo alle guardie di attaccare l’area e creare tiri aperti che finalmente abbiamo messo a segno.

In difesa il prescelto ha beneficiato dell’uscita prematura di Jakob Poeltl che per stazza e per come aveva iniziato sembrava sarebbe stato un cliente quasi impossibile da gestire.

Nel quarto periodo poi il quattro volte MVP ha messo in piedi uno dei suoi classici closing quarter: 14 punti e la sensazione che difficilmente potesse sbagliare, con l’aiuto di Walker la partita si è chiusa dopo 4 minuti dall’inizio della quarta frazione.

⚖️ Balance

La serata al tiro di James non è stata l’unica positiva della serata, il 51.5% al tiro da tre è uno degli elementi che ha permesso ai Lakers di vincere.

Se guardiamo la percentuale al tiro dei Lakers divisa nei due mesi giocati fino ad ora si ottiene: Ottobre 26.6% mentre a Novembre il valore è 35.5%.

Che sia chiaro, il 35% non è il valore che ci farà vincere un titolo ma è anni luce meglio di quanto si è visto nei match del primo mese della stagione. Troppo brutto per essere vero l’inizio dall’arco ed ora il 36% di media della lega non è un miraggio.

🇩🇪 Keine Überraschungen

Dennis Schröder non mi sorprende.

Il primo match positivo del tedesco da quando è tornato a vestire la maglia gialloviola è l’emblema di quello che potrebbe essere questo giocatore per i Lakers.

Cambio di ritmo e difesa che collassa con Walker lasciato con metri di spazio. Schröder at his best.

Positivo al tiro ed in controllo del pallone la versione di Schröder che vedremo in campo sarà l’elemento decisionale più importante per il mercato dei Lakers a mio avviso.

Se Dennis saprà dare minuti positivi sia in attacco che in difesa la necessità di tenere in campo Patrick Beverley sarà minore. Ne gioverebbe in particolare l’attacco dei Lakers e si permetterebbe inoltre a Rob Pelink di usare l’unico contratto di stazza media del roster per provare magari a prendere qualcosa che aiuti i gialloviola a giocarsi un posto ai playoff.

❌ Spurs vs Lakers: i Minus

Una W è sempre importante, specie se manca la tua star, ma contro gli Spurs in questo back-to-back diverse cosine non hanno funzionato.

🐌 Chi ben comincia…

Nella stagione gli Spurs sono stati avanti solo 2 volte alla fine del primo quarto, facciamo 3 con la prestazione aberrante dei Lakers nel primo periodo della scorsa notte.

L’assenza di Anthony Davis si è sentita su entrambi i lati del campo, ma non è stato l unico problema.

Il quintetto lanciato da Darvin Ham con Bryant per The Brow e Schröder per Beverley ha degli ovvi limiti difensivi. Ma quello che non ha convinto è stato l’effort di squadra nel controllo del pallone e dei tabelloni.

8 possessi in più per i neroargento, conseguenza per lo più dei 5 rimbalzi offensivi concessi e dei 5 turnover commessi, sono sintomo di una squadra che non esegue e che non va a rimbalzo in maniera coesa e consistente.

La non difesa degli Spurs ha permesso ai Lakers di chiudere sotto di un punto il primo quarto, una squadra un minimo più strutturata su un approccio del genere avrebbe costruito un vantaggio almeno in doppia cifra.

😕 Transition Defense

In stagione i Lakers sono nel sesto percentile per defensive transition e contro gli Spurs si è potuto vedere esattamente perché.

Palla persa banale e reazione tardiva. 2 punti Spurs.

I texani hanno chiuso la partita con 39 fast break points, un numero disastroso da digerire per Ham.

Per fare un po’ di contesto: gli Indiana Pacers, leader stagionali, segnano circa 26 punti in transizione in stagione, capite che 39 sono una enormità.

A peggiorare la situazione, volendo fare un link con il minus precedente sull’effort, 21 di questi 39 sono arrivati nei primi 18 minuti di gara.

Se l’assenza di AD è stata fondamentale nell’impatto di Poeltl e soci nel controllo dei tabelloni è chiaro che invece il disastro in transition defense è sistemico.

Nella clip menzionata in questo minus si può vedere come anche elementi base della difesa in transizione come il riempimento dell’area e lo stop del pallone vengono a mancare e Schröder si trova a dover rincorrere Vassell nonostante fosse “in vantaggio” quando il pallone parte dalle mani di Jones.

🥴 Confusion

Dal momento in cui Russell Westbrook è stato spostato nella second unit fiumi di parole sono stati spesi per valutarne l’efficienza.

È evidente però che nonostante i numeri e l’integrazione di Brodie nel sistema offensivo dei Lakers sembri migliorare quando parte dalla panchina l’eye test ci racconta anche altro.

Westbrook tende ad aumentare il pace e la ricerca di high screen-and-roll rendendo produttivi i Bryant e Gabriel del caso ma non sempre quello che viene fuori è realmente positivo per i Lakers.

Nel primo quarto contro gli Spurs i due falli offensivi hanno fatto iniziare subito in salita la partita di Russ, ma sono i turnover nel terzo quarto che rendono l’idea.

Turnover e contropiede subito, certe scelte di Westbrook non stanno sempre pagando.

Questo è il primo di due turnover che portano gli Spurs a meno 1, a prescindere dall’errore tecnico nel primo e dall’errata lettura nel secondo la sensazione è che il decision making di Russ si appanni rapidamente se la partita non gira subito al meglio.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte tra lunedì e martedì nel match casalingo contro gli Indiana Pacers.

Le statistiche citate, se non altrimenti specificato, sono tratte da Synergy Sports™ (SS), Cleaning The Glass (CTG), NBA Advanced Stats (NBA) e Basketball Reference (BR). Tutte le clip video, salvo diversa indicazione, sono di proprietà della NBA. Sono utilizzate a scopo divulgativo senza intenzione di infrangere copyright. © NBA Media Ventures, LLC.


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Ingegnere, partenopeo disperso tra le Alpi svizzere, world traveler. Ho cominciato con Clyde Drexler per finire ai Lakers. Everything in its right place, no?

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