In copertina: Austin Reaves and Dennis Schröder, Los Angeles Lakers vs Portland Trail Blazers at crypto.com Arena (Adam Pantozzi, NBAE via Getty Images)

I Los Angeles Lakers tagliano il traguardo della ventesima partita stagionale e portano a casa l’ottava vittoria contro i Portland Trail Blazers.

Il bilancio del primo quarto di stagione è deludente: la classifica vede i gialloviola nuovamente esclusi dal torneo Play In e la proiezione del record su 82 gare è pari a 33-49, ovvero il medesimo risultato della passata stagione.

Non c’è dunque motivo per esaltarsi dopo il successo contro i Blazers privi Lillard, Hart e Payton. Ma la vittoria serve comunque per lasciarsi alle spalle il disastroso finale contro Indiana e affrontare con maggior serenità il primo road trip ad Est.

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😶 Pessimo approccio

I Lakers, forse proprio a causa del colpo subito contro i Pacers, sono partiti decisamente male: ritmo basso, poca intensità, scarsa concentrazione e pessima esecuzione. L’inedita starting lineup è una parziale scusante, ma non giustifica il pessimo approccio, non a caso gli ospiti sono avanti di 11 dopo pochi minuti di gioco.

Schroder e Davis sono palesemente addormentati sul backdoor di Simons e in generale è pessimo il linguaggio del corpo di tutti e 5 i Lakers

Le assenze tra gli ospiti e la reazione dei gialloviola unita alla buona partita delle due stelle hanno in seguito permesso ai padroni di casa di controllare agevolmente la partita.

Siamo bassi e siamo scarsi (semi cit.)

Le ragioni del brutto inizio sono soprattutto mentali, ma a livello tecnico un aspetto mi ha colpito in negativo, ovvero la coppia Schröder – Beverley all’interno del quintetto iniziale.

Le assenze di Walker e Brown e il sovraffollamento di combo guard nel roster ha portato Ham a una scelta quasi obbligata, ma a mio avviso andrebbe evitata la presenza in contemporanea di giocatori sottodimensionati. All’interno della gara il duo ha giocato 22 minuti insieme e chiuso il parziale con -1, in stagione secondo Cleaning The Glass in 67 possessi il Net rating è -17.5.

La coppia non funziona per diversi motivi. La mancanza di centimetri si vede a rimbalzo difensivo, dove gli avversari conquistano il 35.5% dei palloni. Inoltre in difesa entrambi sono eccellenti nel pressare sui 28 metri, ma solo uno dei due può svolgere tale compito, con l’altro, solitamente Pat, che si ritrova accoppiato ad avversari molto più alti contro cui non riesce a far valere il proprio talento difensivo. In attacco invece un quintetto small dovrebbe aprire il campo, ma la scarsa propensione dei due al tiro di fuori non aiuta in tal senso.

In passato ho detto che siamo tanti e siamo scarsi, nello specifico forse è più corretto dire che siamo bassi e siamo scarsi. Personalmente, per come vedo la pallacanestro, vorrei in campo uno solo tra Schröder, Beverley, Westbrook e Nunn. Ma evidentemente per struttura del roster questo non è possibile.

👍 Un’agevole vittoria

La partita ha lasciato comunque molti risvolti positivi, in primis le due star che hanno prodotto numeri e giocate degne del loro pedigree. Ma ci sono altri aspetti oltre James e Davis che a mio avviso meritano maggiore approfondimento.

Austin Reaves

Quasi ogni partita ci ritroviamo a sottolineare aspetti positivi del gioco di Reaves.

HBK è stato fondamentale nel dare la sveglia ai Lakers nel primo quarto di gioco. Sul -11 in meno di 3 minuti Austin ha messo insieme una serie di giocate che hanno rimesso i Lakers a contatto: in tale span ha prodotto 6 punti, 1 rimbalzo, 1 assist, 2 stocks.

Il canestro del pareggio arriva dopo una splendida schiacciata in contropiede. A impressionare è l’azione difensiva, dove mostra capacità di lettura nell’intuire le intenzioni dell’attacco e buona tecnica nello sporcare la linea di passaggio con le braccia alzate.

La gara di Reaves continua su altissimi livelli e i numeri lo testimoniano: 22 punti, 5 rimbalzi, 3 assist. L’aspetto che a mio avviso risalta maggiormente in questo scorcio di stagione è la sua capacità di procurarsi dei falli, non a caso sono 8 i liberi tentati. Grazie ai fondamentali solidi e al controllo del corpo è bravissimo a portare l’avversario fuori equilibrio e costringerlo al fallo. In stagione per CTG subisce fallo nel 20.9% dei possessi in cui tenta un tiro, dato che tra le ali è il top in Nba. In tale contesto da non sottovalutare la sua capacità di convertire i liberi che tira con il 90.9%.

Austin legge il mismatch contro Eubanks e lo attacca, grazie alla sua tecnica legge l’aiuto di Watford e lo costringe a franargli addosso

Difesa in transizione

Un aspetto importante per un coach è saper far notare gli errori alla squadra e correggerli. Nella sconfitta con i Pacers il dato più sconfortante sono stati i 13 punti subiti in transizione nel quarto periodo.

Senza dubbio Ham ha insistito molto su questo aspetto e i risultati si sono visti: solo 12 fast break point subiti in tutta la gara e soprattutto per CTG i Blazers hanno convertito un solo punto per possesso in transizione, dato che rappresenta la miglior prestazione stagionale dei gialloviola.

In questo contesto vano notate le sole 7 palle perse di squadra, segno che l’attacco non ha voluto regalare palloni e di conseguenza canestri facili.

Un miglioramento nella difesa in transizione è fondamentale: al momento i Lakers sono ultimi in punti per possesso subiti (1.42) e 27mi per frequenza di contropiedi subiti. L’auspicio è che la gara coi Blazers sia il primo passo per un’inversione di tendenza.

La second unit

LeBron James e Anthony Davis sono senza dubbio i migliori giocatori del roster, ma c’è da applaudire il contributo della second unit. Coach Ham nei primi 3 quarti di gioco in più occasioni ha varato delle lineup senza le due stelle e i risultati sono stati ottimi: +9 in 10 minuti di gioco.

I Blazers erano rimaneggiati, ma tale contributo è per molti aspetti una novità, ad esempio nell’anno del titolo coach Vogel non rinunciava mai ad avere almeno una delle due star in campo.

La squadra gioca il sistema 4 out 1 in di coach Ham alla perfezione ed è bravo Bryant a pescare il taglio di Gabriel lungo la linea di fondo

Il contributo confusionario di Westbrook incide, ma a mio parere è la fisicità della coppia Bryant-Gabriel a fare la differenza e ad essere interessante in prospettiva futura: in 43 minuti giocati dal duo in stagione i Lakers hanno net rating pari a +19.2.

Se Ham trova il modo di sopravvivere 10 minuti a gara senza le due stelle aumentano le possibilità di vincere qualche partita in più.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 1:30 italiane – tra Venerdì 2 e Sabato 3 Dicembre per affrontare i Milwaukee Bucks al Fiserv Forum.

Le statistiche citate, se non altrimenti specificato, sono tratte da Synergy Sports™ (SS), Cleaning The Glass (CTG), NBA Advanced Stats (NBA) e Basketball Reference (BR). Tutte le clip video, salvo diversa indicazione, sono di proprietà della NBA. Sono utilizzate a scopo divulgativo senza intenzione di infrangere copyright. © NBA Media Ventures, LLC.


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Torinese, consumatore seriale di eventi sportivi. Grazie a Magic Johnson nasce la passione per la pallacanestro, i Lakers e la costa Ovest degli Stati Uniti. Esperienza NBA trentennale dal divano di casa. Phil Jackson è la guida spirituale di riferimento.

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