In copertina: Anthony Davis e Giannis Antetokounmpo (Dineen, Getty Images)

Guidati da un’inarrestabile Anthony Davis che ha fatto registrare la nona doppia-doppia consecutiva, condita dal season high per punti (44+10), i Los Angeles Lakers battono a domicilio i Milwaukee Bucks, la seconda migliore squadra NBA. Ottime le prestazioni anche di LeBron James e Russell Westbrook, così come dell’intera squadra in generale, reduce da 7 vittorie nelle ultime 9 partite.

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💪 Anthony Davis: «È stata questione di effort»

Alla domanda su che cosa ci sia stato di diverso rispetto alle altre partite, Anthony Davis è categorico:

«È stata questione di effort. Stanotte abbiamo giocato al massimo per 48 minuti, siamo stati competitivi anche quando loro ci hanno colpito duramente. Nel terzo quarto stavano rientrando, non so quante triple hanno messo (5/11 ndr), ma abbiamo resistito. È una vittoria molto importante per noi, era la prima partita di una lunga trasferta. Volevamo dare un’impronta al nostro road trip vincendo contro una delle migliori squadre della Lega.»

Intervistato riguardo il suo buon momento al tiro, AD risponde così:

«Sono sempre fiducioso riguardo ogni tiro che prendo. Bisogna anche capire come si adeguano gli avversari, questa notte dopo che ho messo un paio di tiri loro hanno iniziato con i close out, per cui sono andato nel pitturato. Replico tutto in allenamento, per questo ho molta fiducia in tutti i tiri che prendo.»

Sul confronto, e sulle tante sfide con Giannis Antetokounmpo nel corso degli anni, Davis ha le idee chiare:

«È divertente perché ogni volta ripenso alle sfide precedenti e cerco di migliorarmi. Il suo usage è diverso rispetto al passato, e sta continuando a crescere anno dopo anno. Parliamo di un due volte MVP, un giocatore dominante. Con lui è sempre una battaglia ed entrambi diamo sempre il meglio. Non ci marchiamo spesso, ma ogni volta che calchiamo il parquet insieme è sempre divertente.»

🙏 LeBron: «È un onore superare Magic con addosso la maglia dei Lakers»

Nella notte, LeBron James ha superato Magic Johnson nella classifica all-time degli assist, salendo al sesto posto. Il Re commenta così questo storico traguardo:

«Significa molto per me. È un onore essere nel circolo dei più grandi di sempre, di coloro che idolatravo e di cui guardavo e riguardavo i filmati. È esaltante vedere il modo in cui Magic approcciava le partite e in cui coinvolgeva i compagni che erano felici di giocare con lui. Ammiro il fatto che tramettesse gioia ai compagni passandogli la palla. È un onore superarlo con addosso la maglia dei Lakers.»

Alla domanda sull’ottima prestazione dei Big 3 giallo-viola, LeBron risponde così:

«Come dicevo prima dell’inizio della stagione, è difficile giudicare cosa io, AD e Russ potremmo fare insieme. Non abbiamo giocato molte partite insieme, l’anno scorso solo 21, che non sono abbastanza per dire se funzioniamo o meno. Ci siamo messi a testa bassa e abbiamo provato a dare il meglio ogni giorno l’uno per l’altro. Stasera ci siamo completati come mai prima d’ora, è stata la nostra miglior partita insieme su entrambi i lati del campo.»

Sul paragone tra i Lakers e i Bucks, James è piuttosto categorico:

«Non ci paragonate a loro. Loro sono una macchina ben oliata, giocano insieme da tanto tempo. Noi non siamo a questo livello, e dobbiamo solo preoccuparci di noi stessi, provando a migliorarci ogni giorno.»

😍 Ham: «È stata una vittoria emozionante»

È un Darvin Ham visibilmente emozionato quello che si presenta in sala stampa al termine della partita. Di ritorno per la prima volta a Milwaukee, dove ha vinto il titolo NBA da assistente, il coach gialloviola commenta così la vittoria:

«È una vittoria emozionante. È stato meraviglioso ritrovare la famiglia Bucks, la comunità di Milwaukee, mangiare nel mio ristorante preferito, fumare un sigaro nella Cigar Lounge, ritornare all’arena per il shootaround, camminare per il palazzetto da avversario e vincere giocando una gran partita.»

Alla domanda sulla prestazione di Anthony Davis, Ham risponde così:

«È stato implacabile. È rimasto competitivo, affamato, non ha mai mollato e si è preso tutto quello che la difesa gli ha concesso. Ha messo grande pressione a rimbalzo, cosa che gli ha permesso di tirare tanti liberi. Continuavo a ripetergli che lo avremmo cavalcato e lui continuava ad incitarmi nel farlo.»

Ham commenta in questo modo la particolare energia che la squadra ha messo in campo:

«È questione di focus, di attenzione ai dettagli. I ragazzi hanno comunicato costantemente, hanno difeso e attaccato secondo il nostro piano partita, tutti erano coinvolti. È più semplice voler emergere contro i Bucks, i Celtics o gli Warriors, ma dobbiamo farlo ogni volta che scendiamo in campo. Non deve essere questione di avversari, ma di quello che vogliamo rappresentare: siamo i Los Angeles Lakers, e dobbiamo mantenere questo livello di competitività contro tutti.»

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte – alle 00:00 italiane – tra Domenica 4 e Lunedì 5 Dicembre per affrontare i Washington Wizards alla Capital One Arena.


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Classe 1993, giusto in tempo per vedere i Lakers di Shaq e Kobe. Da lì nasce un amore incrollabile per l’NBA e i Gialloviola. Lavoro, studio e scrivo. Nel tempo libero cerco di capire cosa sia passato nella testa di Ron prima di prendere QUEL tiro.

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