In copertina: Damian Lillard, Wenyen Gabriel e LeBron James nel corso della gara tra Portland Trail Blazers e Los Angeles Lakers al Moda Center. (Steph Chambers, Getty Images)

Vittoria in rimonta per i Los Angeles Lakers, che chiudono sotto di 25 punti all’intervallo contro i Portland Trail Balzers (71-46), ma riescono a ribaltare l’esito della sfida nella ripresa grazie alle grandi prestazioni di LeBron James e Thomas Bryant. Ottimo apporto anche da parte di Dennis Schröder, sempre in quintetto per l’infortunio di Lonnie Walker IV.

Seconda vittoria consecutiva per i gialloviola dopo quella in volata contro Memphis, che acuisce la crisi dei Blazers, usciti sconfitti 8 volte nelle ultime 10 partite.

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💪 James: «Non siamo una squadra che si arrende»

LeBron James nella conferenza stampa post partita ha ricordato un’altra gara in carriera in cui è riuscito ad effettuare una rimonta simile e ha spiegato le chiavi del cambio di marcia della squadra nel secondo tempo:

«La prima gara che mi viene in mente, non so di quanti punti fossimo sotto, è quella quando ero a Cleveland in trasferta contro Indiana. Abbiamo fatto una grande rimonta in una gara di playoff, non ricordo se fosse gara-3 o gara-4.»

«Stasera è stata una partita a due facce tra primo e secondo tempo. Noi siamo partiti molto bene nel primo quarto, ma poi loro ci hanno distrutto. Per fortuna siamo riusciti a resistere e cambiare l’esito della sfida nel secondo tempo.»

«Quando sei sotto devi giocare con più urgenza, devi vedere quanta energia ti è rimasta e spingere al massimo. È iniziata con Dennis e Pat a mettere più pressione su Dame e Anfernee [Simons], poi è compito della seconda linea comunicare, perché eseguono molti pick-and-roll e flare screen.»

«Thomas, Wenyen, Troy ed io dobbiamo comunicare con loro se stanno per eseguire un pick-and-roll o un gioco in isolamento. Siamo riusciti a contestare i tiri, sappiamo quanto Lillard sia pericoloso, e anche Simons è una stella emergente. Nel secondo tempo siamo riusciti a rendergli la vita difficile.»

King James ha poi risposto alle domande sull’atmosfera nello spogliatoio alla fine del primo tempo e su cosa abbia fatto scattare la scintilla per eseguire la rimonta:

«Ci sono due modi in cui perdere: o ti arrendi e ti prepari già per la prossima gara, oppure puoi lottare nel terzo quarto per riaprire la partita. Noi siamo agonisti, e per come è costruita la squadra quest’anno non siamo un team che si arrende.»

«Non abbiamo gettato la spugna e abbiamo mostrato di che pasta è fatta la squadra nel terzo quarto. Ci siamo guadagnati una chance di vittoria in vista del quarto periodo riducendo lo svantaggio ad un paio di possessi. Poi abbiamo ridotto il vantaggio ad un solo possesso ed infine abbiamo sorpassato con una tripla di Thomas [Bryant] dall’ala sinistra.»

«Fatto questo abbiamo cercato di fermarli in difesa ed incrementare il nostro vantaggio da 1-3 punti fino a 7 ad un certo punto.»

LeBron ha poi elogiato l’esecuzione della squadra nel finale di partita:

«Ne abbiamo passate tante e dobbiamo continuare a migliorare, specie in partite decise da un possesso o due. Stasera abbiamo eseguito bene sia in difesa che in attacco.»

«Abbiamo costruito ottimi tiri, e anche quando abbiamo sbagliato c’era Thomas che ha conquistato rimbalzi e ci ha garantito altri possessi.»

LeBron ha poi commentato il successo avuto, specialmente nel terzo quarto, nell’attaccare il ferro:

«Sono un giocatore efficiente. Sono sempre stato orgoglioso di essere efficiente sul campo. So segnare in tutti i modi, quindi se in un certo momento uno non funziona uso il successivo per tenere sotto pressione la difesa»

«All’inizio funzionava il tiro da tre punti, poi nel terzo periodo non andava più e allora sono andato in area e ho guadagnato tiri liberi. Ho anche iniziato a segnare dal mid-range. Cerco sempre di mantenere la difesa avversaria sotto pressione. Attaccare il ferro è stato importante per metterli in difficoltà in difesa.»

💬 Ham: «Ho sfidato la squadra a cambiare il corso degli eventi»

Alla domanda se avesse il sentore in spogliatoio che la squadra potesse rimontare nel terzo quarto, coach Darvin Ham ha risposto così:

«È semplice, abbiamo avuto una discussione, senza stare a guardare filmati, su cosa fosse accaduto nel primo tempo. Su come abbiamo iniziato alla grande andando 18-4 e su come poi siamo scomparsi dal campo in attacco e in difesa»

«Abbiamo sfidato la squadra. Abbiamo detto che ci sono ancora 24 minuti e, nonostante 25 punti siano un grande svantaggio, in NBA con il tiro da tre punti se si gioca nella maniera giusta si può ridurre in fretta.»

«Abbiamo parlato di come per tutto l’anno abbiamo giocato un grande basket per spezzoni di partita e poi abbiamo avuto 4-5 minuti di difficoltà ogni tanto. Sta a noi presentare la nostra miglior versione, al di là degli avversari. »

L’allenatore gialloviola ha sfidato la squadra a mutare il corso degli eventi, che troppo spesso in stagione hanno visto il team perdere partite giocate bene per black-out improvvisi:

«Per quanto tempo vogliamo guardare lo stesso film: noi che giochiamo un grande basket e poi abbiamo questi momenti difficili in cui non riusciamo a mantenere il livello.»

«Tre parole: competitività, unità e responsabilità. Ci siamo assunti la responsabilità per ciò che è accaduto nel primo tempo e siamo tornati fuori uniti e concentrati, e alla fine siamo riusciti a portarci a casa la vittoria.»

Ham ha spiegato le chiavi del cambio di marcia nel terzo quarto che hanno permesso di ridurre e poi annullare lo svantaggio:

«L’aggressività di Dennis e Pat su Dame e Simons ha alzato il livello della difesa, e poi abbiamo attaccato il ferro. Li abbiamo costretti a proteggere il pitturato. Una cosa che abbiamo fatto bene tutto l’anno è segnare in area.»

«Segni un paio di lay-up e questo ti apre lo spazio per un paio di triple aperte. Attaccando il pitturato guadagni viaggi in lunetta e pian piano lo svantaggio si riduce. Bisogna pensare un possesso alla volta, avere un attacco bilanciato e dall’altra parte fermarli in difesa. Ci siamo concentrati sul non farli segnare da tre punti.»

«Tutto questo ci ha permesso di ridurre il vantaggio e poi annullarlo completamente. È stata una grande prestazione. Il nostro gruppo ha grande carattere e resilienza e lo abbiamo dimostrato stasera.»

🆙 Bryant: «Sono orgoglioso di come siamo rientrati in campo»

Russell Westbrook non si è presentato ai microfoni nel dopo gara.

Ecco invece le dichiarazioni di uno dei grandi protagonisti della partita, Thomas Bryant, autore di 31 punti con 14 rimbalzi e intervistato sul parquet al termine della gara:

«Ci siamo detti che dovevamo giocare meglio nel terzo quarto. Nel secondo quarto sono scappati via e noi volevamo rientrare in campo con un atteggiamento migliore ed una difesa migliore.»

Il centro dei Lakers ha commentato poi le sue giocate risultate decisive a rimbalzo offensivo nel finale di partita:

«Ho solo cercato di essere aggressivo per la squadra. Sono andato a rimbalzo più forte che ho potuto e per fortuna ne ho conquistati alcuni.»

Il prodotto di Indiana ha poi spiegato cosa serve per rimanere concentrati in una partita a due facce come quella contro i Blazers:

«Ci siamo detti che è una partita di alti e bassi, è una gara di parziali. Che siamo sotto o sopra nel punteggio dobbiamo esssere resilienti. Sono molto orgoglioso di come ci siamo comportati. Abbiamo avuto pazienza nel secondo tempo e ci è stata di grande aiuto.»

«Abbiamo ottenuto due grandi vittorie, quella contro Memphis e questa in traferta a Portland. Dobbiamo mantenere questo ritmo in vista dell’All-Star break e del rientro di AD.»

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:00 🇮🇹) tra Martedì 24 e Mercoledì 25 Gennaio per affrontare gli LA Clippers alla crypto.com Arena.


Ascolta Lakers Speaker’s Corner, il podcast italiano dedicato ai gialloviola, su:


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