In copertina: Una stoppata di Anthony Davis e il fallo commesso da Russell Westbrook su Zach Collins nel corso della gara tra Los Angeles Lakers e San Antonio Spurs alla crypto.com Arena. (Adam Pantozzi and Ronald Martinez, Getty Images)

I Los Angeles Lakers riscattano la sconfitta subita nel derby e in back-to-back sconfiggono i San Antonio Spurs con il punteggio di 113-104. L’avversario non è quello delle grandi occasioni, ma ci sono molti aspetti per cui i tifosi gialloviola possono sorridere.

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La partita è giocata a bassa intensità e anche il livello tecnico è piuttosto scarso, ma l’esordio di Rui Hachimura e il ritorno in campo di Anthony Davis dopo i problemi al piede la rendono una tappa significativa nella stagione 2022-23.

〰️ Anthony is back!

AD parte dalla panchina e gioca 26 minuti complessivi in cui mette insieme 21 punti, 12 rimbalzi e 5 stocks e con +8 di Plus/Minus. Numeri decisamente confortanti dopo le sei settimane di inattività e in linea con le ottime medie stagionali.

L’impatto di The Brow sulla difesa gialloviola è impressionante nei numeri. Con lui in campo il Defensive Rating di squadra è di 86.4, mentre con Thomas Bryant è 112.8. Per quanto non giochi una gara ad altissima intensità e sembra non voglia forzare troppo, il suo talento nella propria metà campo è troppo per una squadra come gli attuali Spurs.

Lettura, tempismo, verticalità: welcome back AD!

In attacco si vede un po’ di ruggine nei primi possessi, ma come accennato i numeri sono di buon livello. Da segnalare a mio avviso i 3 tentativi da oltre l’arco – di cui 1 a bersaglio – sui 15 tiri totali. Nella prima parte di stagione Davis aveva rifiutato costantemente le triple, mentre contro i texani l’atteggiamento è diverso e si dimostra deciso nel prendere determinate conclusioni. Una rondine non fa primavera, ma è senza dubbio un aspetto a cui prestare attenzione in futuro.

Fino a Dicembre non si era mai visto un Davis così convinto nel prendere una tripla.

🇯🇵 Welcome Rui!

L’arrivo di Rui Hachimura permette a coach Ham di avere una frontline più profonda e nuove soluzioni tecniche. La sua prestazione è discreta: gioca 22 minuti in cui totalizza 12 punti, 6 rimbalzi e il miglior Plus/Minus di squadra con +17.

Proprio l’ultimo dato, per quanto sia una statistica da prendere con le pinze, a mio avviso mostra quanto i gialloviola avessero bisogno di un profilo simile a roster per aggiungere stazza in campo.

In attacco sbaglia i primi 3 tiri e segna i successivi 4. Se devo rilevare un potenziale difetto è la mancanza di velocità e questo può essere problematico per una squadra che vuole correre come i Lakers. Mentre i centimetri e la mano educata possono rilevarsi davvero utili per finalizzare i vantaggi creati dalle stelle lacustri sia come tiratore spot up che nell’attacco dei closeout. Inoltre, i buoni fondamentali e il gioco dal mid-range lo possono rendere un’ottima opzione offensiva contro le second unit avversarie nei momenti in cui l’attacco non trova soluzioni.

Splendido uno contro uno sulla linea di fondo contro un ottimo atleta come Keita Bates-Diop.

In difesa si nota la carenza di agilità nei movimenti laterali e la tendenza a reagire con una frazione di secondo di ritardo quando gioca off ball. Ma anche qui mi pare abbia buoni fondamentali in uno contro uno e soprattutto disponga di una stazza che da sola può incidere in positivo. Un’azione in particolare mi ha colpito e credo possa descriverlo al meglio come difensore.

Size matters!

Nella clip si nota come la postura non sia perfetta e l’agilità non eccelsa, ma seppur battuto in backdoor da Keita Bates-Diop la sua stazza gli permette di andare a contestare il tiro al ferro. Se dimostrerà buon effort le sue misure gli permetteranno di non essere un minus nella propria metà campo.

👍 Pat, Dennis e Max

In una gara scarsa di contenuti tecnici e agonistici a mio avviso meritano comunque un plauso le guardie gialloviola che non indossano il numero 0.

Patrick Beverley segna il season-high con 18 punti ed è con Christie l’unico giocatore che tiene alto il livello di intensità per tutti i minuti spesi in campo e questo è un aspetto molto importante in un back-to-back. Senza il suo agonismo nei primi tre quarti difficilmente i gialloviola sarebbero potuti stare a contatto con i rivali.

Nonostante il massimo in stagione in punti segnati, il meglio di Pat è sempre in difesa.

Dennis Schröder fatica al tiro e le triple non entrano (solo 1/6 dall’arco), ma bisogna applaudire il suo impatto difensivo e soprattutto rilevare per l’ennesima volta come il suo rendimento si alzi nei momenti decisivi delle partite. Contro di lui gli avversari tirano 2/12 e a questo aggiunge 4 rubate e 2 stoppate. Di queste va segnalata quella su Jakob Poeltl sul -4 nel quarto periodo, ovvero il punto di svolta della gara e il momento da cui i Lakers han costruito la vittoria.

Dennis non arriva a 1.90 ma a volte se ne dimentica e stoppa i centri avversari.

Per Max Christie ennesima prova solida. A parte un backdoor subito da Doug McDermott in difesa è perfetto e tiene gli avversari a 3/15 dal campo, mentre in attacco resta nello spartito senza forzare e prendendo cosa i compagni gli lasciano. È sulla strada buona per diventare un ottimo role player in una squadra ambiziosa.

👑 Un minuto da Re

Facciamo arrabbiare gli hater di LeBron James? Facciamolo! (Stuani, this is for you!)

Parliamoci chiaro, per 34 minuti la gara di LBJ meriterebbe di essere descritta nella sezione Minus di questo focus. Ma basta un solo minuto al Prescelto per confezionare il parziale di 11-0 con cui i Lakers spaccano e di fatto chiudono la partita nel quarto periodo passando da -1 a +10. Le immagini dicono più delle parole.

Tripla in spot up per il +2.
Rimbalzo (dopo una buona sequenza difensiva) e assist per il +5 di Schröder.
Bullet pass nell’agolo dopo il pick-and-roll alto con Bryant per la tripla di Christie del +8.
Il passaggio per il rimorchio in contropiede di Bryant per bellezza, immaginazione e tecnica è degno degli highlight di Magic Johnson. +10 Lakers.

Mi permetto una riflessione su questo stretch. In campo c’erano due guardie ottime in difesa e in grado di punire la difesa sugli scarichi, un’ala con stazza, un centro che protegge e attacca il ferro (bene Thomas nell’occasione) e LBJ stesso a condurre le danze. Non è così difficile capire quali devono essere i tasselli attorno al Re. Chi ha orecchie per intendere, intenda.

❌ Lakers vs Spurs: i Minus

Una vittoria in back-to-back va sempre celebrata nonostante la poca rilevanza dell’avversario e quindi ha poco senso cercare il pelo nell’uovo, ma un paio di aspetti vanno evidenziati.

⁉️ Wenyen Gabriel

Perchè nei Minus se non ha giocato? Ecco, appunto, non ha giocato.

La stagione del lungo da Kentucky è estremamente positiva sia a livello personale che di squadra. Se analizziamo le cinque migliori 3-man lineup stagionali con un minutaggio significativo, Wenyen Gabriel è presente in ben quattro di queste.

A mio avviso è legittima la scelta di Darvin Ham di escluderlo, considerando la squadra in back-to-back e i due nuovi innesti ci sta non voler sconvolgere troppo le abituali rotazioni e non voler introdurre al volo nuove soluzioni senza neppure un allenamento.

Ma mi auguro che l’attuale abbondanza di soluzioni nel roster gialloviola non veda Gabriel come sacrificato in nome di logiche contrattuali e di status di altri compagni teoricamente più titolati.

🤔 Se non ora, quando?

E a proposito di nomi altisonanti che non rendono secondo salario e curriculum… Russell Westbrook!

La mie idea per questa gara era evitare i Minus, ma la partita dell’ex Thunder va evidenziata, soprattutto perché dai numeri potrebbe anche apparire discreta (6 punti senza errori dal campo arrivano nel pre garbage time).

Il -10 di Plus/Minus – ampiamente il peggiore tra i compagni – non è un caso: Brodie in attacco non da ritmo ai compagni, perde palloni ed eccezion fatta del finale non è preciso al tiro. Con lui in campo l’Offensive Rating è 81.5 rispetto al 133.3 di quando siede in panchina.

Una signature move di Bad Brodie: palla fermata, palleggio sul posto, pull up dal mid-range a colpire la parte alta del tabellone. Un classico.

In difesa il rendimento di squadra non varia per la sua presenza, ma non è certo un merito suo, infatti mostra le arcinote lacune in termini di effort e concentrazione e questo aggiunge anche un pessimo flagrant foul di tipo uno contro Zach Collins.

Russ si perde Richardson sul ricciolo che può andare a segnare due punti facili con un layup.

In partita Ham ha provato per qualche minuto quintetti più lunghi in cui Westbrook si è trovato a marcare la point guard avversaria, e con questa strutturazione va evidenziato come non riesca a contenere l’avversario dal palleggio sul punto di attacco.

È talmente mal posizionato e in ritardo su Jones che finisce per far fare brutta figura anche a Davis.

A mio avviso, considerando le nuove soluzioni big a disposizione, Ham dovrebbe allontanarsi dagli schieramenti con 3-4 guardie in campo. In questo contesto però Westbrook dovrebbe giocare di più sul pallone, potrebbe essere meno protetto difensivamente e i suoi difetti potrebbero emergere più di quanto non sia accaduto nella prima parte di stagione.

Considerando anche gli imminenti rientri di Walker e Reaves, il sovraffollamento nel ruolo, le possibilità che Hachimura da in attacco contro le second unit, mi chiedo se non sia arrivato il momento di premere il pulsante trade e fare ciò che si sarebbe dovuto fare a Luglio.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (2:30 🇮🇹) tra Sabato 28 e Domenica 29 Gennaio per affrontare i Boston Celtics al TD Garden.

Le statistiche citate, se non altrimenti specificato, sono tratte da Synergy Sports™ (SS), Cleaning The Glass (CTG), NBA Advanced Stats (NBA) e Basketball Reference (BR). Tutte le clip video, salvo diversa indicazione, sono di proprietà della NBA. Sono utilizzate a scopo divulgativo senza intenzione di infrangere copyright. © NBA Media Ventures, LLC.


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Torinese, consumatore seriale di eventi sportivi. Grazie a Magic Johnson nasce la passione per la pallacanestro, i Lakers e la costa Ovest degli Stati Uniti. Esperienza NBA trentennale dal divano di casa. Phil Jackson è la guida spirituale di riferimento.

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