In copertina: Rui Hachimura, Jalen Brunson, Quentin Grimes e l’arbitro Tyler Ford nel corso della gara tra Los Angeles Lakers e New York Knicks al Madisono Square Garden. (Frank Franklin II and Jeff Chiu, AP Photo)

I Los Angeles Lakers sconfiggono i New York Knicks per 129 a 123 al Madison Square Garden dopo un tempo supplementare e al terzo tentativo conquistano la prima vittoria del Grammy Road Trip.

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La vittoria è la notizia più confortante della serata del Garden. La classifica non lascia più margini di errore ai gialloviola e sprofondare a sei partite dal 50% di vittorie avrebbe rappresentato un ostacolo proibitivo per l’inseguimento di un piazzamento nella post season.

Al momento mancano solo trenta gare a James & co. e servono almeno venti vittorie per nutrire una speranza di accesso diretto ai Playoff o per lo meno il fattore campo al Play-In: non si può più sbagliare.

🇯🇵 Hachimura

Il neo arrivato in casa Lakers si conferma un’ottima addizione al roster ed è il più continuo dei suoi sui due lati del campo.

In attacco produce 19 punti e mostra di essere uno scorer su più livelli. È prolifico in transizione dove mette a referto 6 punti, ovvero più della metà del bottino di squadra. A difesa schierata è efficace sia in situazione di uno contro uno con il tiro dal pull up che nello sfruttare gli spazi aperti dai compagni: per lui 2/4 da 3 come tiratore spot up e anche un bel canestro derivato da un taglio.

I primi punti arrivano con un pregevole step back dal mid-range in cui mostra la buona tecnica e la dolcezza della mano.

In difesa gioca la maggior parte dei minuti contro Julius Randle e riesce a reggere l’impatto dell’ex losangelino. I dati di nba.com attribuiscono solo 3/10 dal campo per l’ala dei Knicks contro Rui.

Ma la giocata più bella e significativa arriva in overtime, ovvero la stoppata su Jalen Brunson che mantiene i gialloviola avanti di 5 a meno di due minuti dal termine.

Hachimura è in marcatura su Hartenstein, si stacca per proteggere il ferro, legge la giocata di Brunson e riesce a deviare il tiro proprio all’apice della parabola.

La giocata di cui sopra mostra perché il suo profilo è così importante per i Lakers. La sua presenza permette ad Ham di avere una presenza fisica al ferro anche se Davis viene chiamato fuori sul pick-and-roll e se la difesa di AD e Russ viene battuta facilmente.

Da anni noi di LakeShow pensiamo che un’ala fisica sia fondamentale per affiancare James e Davis in frontline ed è già evidente – per quanto Hachimura sia lontano dall’essere un top in difesa nel ruolo ed il suo talento non sia ancora del tutto sbocciato – come il fit è giusto. I numeri, seppur in uno small sample size, sono incoraggianti: in 40 minuti con i 3 insieme il Net Rating dei gialloviola è +13.

🆙 Overtime!

Alzi la mano chi all’inizio del supplementare non si aspettasse l’ennesima beffa. Con la stagione appesa a un filo, la squadra reagisce alla grande e gioca a livello offensivo forse i migliori 5 minuti di pallacanestro offensiva nel clutch time.

Dopo aver chiuso i regolamentari con tre pessimi brutti attacchi, i gialloviola sono quasi perfetti e producono 15 punti in 9 possessi, tutti giocati a difesa schierata. Ben 4 canestri sono conclusioni al ferro delle due stelle, mentre Russell Westbrook è grande protagonista con 3 assist e un canestro pesante dal mid-range, il tutto dopo una prova poco convincente nei 48 minuti precedenti.

L’azione coinvolge i Big 3 e Brodie è bravo ad attaccare la difesa sbilanciata e mandare a schiacciare Davis.

A mio avviso non è un caso la presenza di Dennis Schröder in campo, escluso nel finale dei regolamentari. Il tedesco è il migliore per Plus/Minus (+21) in stagione e a mio avviso questo dato deriva dalla sua capacità di essere sempre ordinato nei momenti importanti della gara e di non sbagliare quasi mai scelte. Inoltre la capacità di segnare qualche canestro importante aiuta.

Brunson si stacca dall’uomo in angolo per aiutare a centro area come nell’ultima azione dei regolamentari. In questo caso LBJ legge subito la situazione e spara nell’angolo per Dennis che non delude: 3 punti e allungo Lakers.

❌ Knicks vs Lakers: i Minus

Per quanto la vittoria sia di importanza capitale, non sono pochi gli aspetti che fanno storcere il naso della gara contro i Knicks.

😵‍ Jalen Brunson

La point guard ex Mavs è un rebus irrisolvibile per coach Ham e va a segno contro ogni difensore gialloviola.

Schröder non ha il fisico per reggere la forza nella parte bassa del corpo di Jalen, mentre Troy Brown Jr. manca di rapidità di piedi per tenere il primo passo. Westbrook non è sufficientemente disciplinato per reggere il confronto, invece Max Christie è forse il migliore ma gli arbitri gli fanno pagare lo scotto di essere un rookie e gli fischiano contro qualunque cosa.

Inoltre Brunson è in grado anche di essere efficace contro gli switch. Come già scritto solo Hachimura in overtime riesce nella giocata decisiva in aiuto per permettere ai Lakers di allungare.

La fisicità di Brunson gli permette di andare dove vuole contro Schröder. I compagni non avranno maggior fortuna.

In questo contesto si sente l’assenza di Patrick Beverley, forse Pat sarebbe stato il profilo corretto da mettere sulle tracce della point guard dei Knicks.

🥴 Rimbalzi offensivi

Il secondo motivo per cui i Knicks mettono 123 punti a referto sono i 13 rimbalzi offensivi catturati. Protagonista principale lo specialista nel fondamentale Isaiah Hartenstein, con ben 7 palloni conquistati. Molteplici le cause di tale risultato, di certo influisce l’abilità del già citato Brunson di manipolare la difesa, ma bisogna anche sottolineare come in troppe occasioni vengano a mancare i tagliafuori.

Una tirata d’orecchia in particolare la meritano Davis e James, soprattutto il Prescelto, nonostante i 9 rimbalzi difensivi catturati, è più volte pigro e distratto (Stuani, this is for you!).

Hartenstein riesce a conquistare il pallone in mezzo a James e Davis.

La vita senza LeBron

Nel punto prima LBJ si è meritato una tirata di orecchie e in generale la sua prova, per quanto sfociata in una tripla doppia, non è da ricordare. Infatti tra i numeri vanno citati 14 errori al tiro, 3 dalla lunetta e 5 palle perse.

Ma l’importanza di un campione va oltre la prestazione e non a caso LeBron James è il miglior Laker per Plus/Minus con +22. Tale dato comporta un rovescio della medaglia, ovvero il fatto che in 10 minuti senza il proprio leader la squadra ha perso di 14, un dato non sostenibile.

Per spiegare tale disfatta a mio avviso bisogna menzionare la brutta prestazione di Westbrook nei regolamentari, la difesa di Thomas Bryant e il pessimo Lonnie Walker IV.

Con il roster al completo mi aspetto qualche aggiustamento da Ham. A mio avviso l’energia di Gabriel è molto importante per la squadra e non me ne priverei a cuor leggero. Allo stesso tempo il fit di Walker e Westbrook è pessimo e depotenzia l’ex Spurs esponendone i limiti difensivi. Quando Lonnie è in campo con Brodie il Net Rating è -11.7, mentre quando senza l’ex Thunder il dato è un più accettabile -2.9.

🚨 Bonus Minus: gli arbitri

E infine tra le cose brutte della partita vanno citati i grigi. Ben 63 tiri liberi combinati tra le due squadre, di cui 23 nel solo 3Q, momento in cui gli arbitri di fatto impediscono alle squadre di difendere. Sono davvero tanti i fischi a dir poco dubbi e da entrambe le parti.

Fallo?

In questo contesto pesa la minor precisione dei gialloviola dalla linea della carità: il 22/31 dei Lakers contro 28/32 dei Knicks rappresentano uno scarto di 6 punti pesante all’interno di una gara terminata in overtime.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (1:30 🇮🇹) tra Giovedì 2 e Venerdì 3 Febbraio per affrontare gli Indiana Pacers alla Gainbridge Fieldhouse.

Le statistiche citate, se non altrimenti specificato, sono tratte da Synergy Sports, Cleaning The Glass, NBA Advanced Stats e Basketball Reference. Tutte le clip video, salvo diversa indicazione, sono di proprietà della NBA. Sono utilizzate a scopo divulgativo senza intenzione di infrangere copyright. © NBA Media Ventures, LLC.


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Torinese, consumatore seriale di eventi sportivi. Grazie a Magic Johnson nasce la passione per la pallacanestro, i Lakers e la costa Ovest degli Stati Uniti. Esperienza NBA trentennale dal divano di casa. Phil Jackson è la guida spirituale di riferimento.

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