In copertina: Patrick Beverley e Russell Westbrook nel corso della gara tra Los Angeles Lakers e Indiana Pacers alla Gainbridge Fieldhouse (Andy Lyons, Getty Images)

I Los Angeles Lakers vincono al fotofinish in casa degli Indiana Pacers per 112 a 111. Successo che ravviva le speranze di accedere al Play-In dei losangelini e mitiga – parzialmente – la delusione per la cocente sconfitta subita in California.

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✅ Pacers vs Lakers: i Plus

Una vittoria preziosa, l’uno-due di James & Davis e la vendetta di Beverley.

✌️ Win

Contro i Pacers, i Lakers per tre quarti e mezzo hanno giocato una brutta gara. Hanno tirato male e difeso peggio, riuscendo a conquistare il match grazie alle giocate delle proprie stelle e all’ottimo contributo di Beverley.

Ed è proprio la W uno dei Plus della partita. Con questo successo – ad oggi 4 febbraio – i losangelini sono al dodicesimo posto della Western Conference.

Una vittoria questa notte a New Orleans (10 sconfitte consecutive) consentirebbe ai Lakers di scavalcare proprio i Pelicans, conquistando anche il tie-breaker contro una diretta concorrente. Per accedere al Play-In e puntare al sesto seed – distante tre partite – bisogna vincere con continuità.

⭐️ Lo Star Power logora chi non ce l’ha

Haliburton segna la tripla del +8 con sei minuti e mezzo da giocare nell’ultimo quarto. Ham ferma la gara e dopo un paio di canestri dei suoi big inserisce Westbrook per Hachimura. Negli ultimi cinque minuti i Lakers tengono i Pacers ad appena 5 punti (25% dal campo e 3 turnover) e portano a casa la gara.

Oltre all’ottimo lavoro svolto da Beverley su Haliburton – si veda il Plus successivo – i gialloviola hanno conquistato il successo grazie al contributo di LeBron James ed Anthony Davis, autori di giocate pregevoli nel finale di gara.

Per tutta la gara i losangelini hanno provato a tenere alto il ritmo, per ridurre al minimo i possessi da giocare contro la difesa schierata. Negli ultimi minuti L.A. è riuscita a far arrivare il pallone nel pitturato, con passaggi per nulla banali.

Qualche istante prima era toccato a Davis premiare il taglio dalla linea di fondo del quattro volte MVP, che ha ricambiato la cortesia un paio di minuti dopo:

Contro la difesa dei Pacers, per nulla intimorita dai tiratori dei Lakers, servono letture millimetriche e precisione chirurgica. Esegue LeBron, chiude AD.

C’è spazio anche per Westbrook. Dopo l’ennesimo pallone sprecato (spoiler: ne parleremo ampiamente nei Minus) Russ lancia magistralmente James, che segna la tripla del primo vantaggio angeleno della gara:

Brodie cattura il rimbalzo serve subito LeBron, che in una frazione di secondo capitalizza la libertà concessagli da Turner.

Indiana risponde dalla lunga distanza con Buddy Hield, poi James lotta a rimbalzo offensivo e chiude un lungo possesso con i liberi del contro-sorpasso.

Il vantaggio dura pochissimo, poiché il rookie Andrew Nembhard segna un altro canestro pesante dopo il buzzer-beater da tre realizzato nella sfida precedente. Questa volta, però, a decidere il match è stato The Brow, ancora lontano dalla versione monstre pre-infortunio ma comunque in grado di fare la differenza.

Ricezione profonda ed incurante delle attenzioni di Myles Turner, Davis riporta avanti i suoi con un pregevole turnaround fadeaway su una gamba sola. Neppure il tempo di esultare per AD, che si trova accoppiato con Haliburton dopo il blocco. Tyrese prova a batterlo in palleggio ma The Brow scivola senza cercare il contatto e cancella il reverse layup di Haliburton. Chissà se avrà riso anche in questa circostanza… La clip precedente mostra anche gli attimi successivi alla sirena, quando il nativo di Chicago ribadisce chiaramente quale ritiene sia il suo ruolo nel panorama NBA.

È il meno misterioso dei Segreti di Pulcinella, ma la stagione dei Lakers arriva dove la portano James e Davis. E in vista della trade deadline è un aspetto che non andrebbe sottovaluto. Do you hear me Rob!?

🥊 Mr. 94 Feet

A fine primo quarto tutti gli starter hanno un Plus/Minus di -11, tranne uno: Patrick Beverley. Il nativo di Chicago torna in panca sul -3 ed immediatamente Indiana piazza il primo allungo della gara.

Pat rientra dopo pochi minuti ed è incisivo su entrambi i lati del campo. I Lakers faticano contro la difesa schierata dei Pacers, per cui Beverley prova a spingere la transizione per attaccarla prima che possa posizionarsi:

Beverley legge la passività della difesa, che non lo ritiene una minaccia palla in mano. Pat attacca il pitturato e prima assiste la tripla di Bryant, poi premia il taglio di Brown Jr.

L’ex Rockets e Clippers chiude la frazione con 4 assist per 9 punti fondamentali per scuotere l’attacco angeleno. Qualche posso dopo, Pat costringe allo sfondamento Bennedict Mathurin per un turnaround di cinque punti (sullo scarico del rookie Indiana aveva segnato da tre, nel possesso successivo Russ converte due liberi).

Ma dove Mr. 94 Feet ha fatto davvero la differenza è nella propria metà campo nell’ultima frazione, quando ha provato a mettere il guinzaglio allo scatenato Tyrese Haliburton, fresco di convocazione all’All-Star Game.

Dopo essersi alternato con Schröder in single coverage, nell’ultimo quarto Pat è stato il difensore principale sul cugino dell’indimenticabile Eddie Jones:

Patrick non ha il passo per seguire Tyrese ma è riesce comunque a contenerlo. Prima passa sopra al blocco costringendolo a calpestare la linea laterale, poi recupera e contestare il pullup con efficacia.

Nei due possessi successivi il numero 21 gialloviola piazza altrettante giocate fondamentali per il rientro dei Lakers:

Sulla transizione successiva all’errore di Haliburton, Beverley segna la tripla del -1. Poi nella propria metà campo ha il tempismo giusto per rubare il pallone all’avversario (l’iniziale fallo fischiato verrà ribaltato dal challenge chiesto da Ham).

Negli ultimi secondi Patrick rischia di compromettere la sua gara fallendo i due liberi del potenziale +3 a 10.6″ dalla sirena, ma si riscatta riuscendo a negare la ricezione nell’ultimo possesso della gara.

Beverley chiude la gara con +16 di Plus/Minus. Con lui in campo il Defensive Rating dei Lakers è di 90.0 e grazie alle sue “attenzioni” nell’ultima frazione Haliburton tira male e spreca diversi possessi. A fine gara, la guardia dei Lakers ha dichiarato che ha tratto ulteriori motivazioni dalle parole pronunciate dall’All-Star dei Pacers nella scorsa stagione.

Nel primo quarto di stagione, Beverley ha messo a referto 4.2 punti con il 23.4% dall’arco. Dal successo con i Bucks in poi, è salito a 7.5 punti con il 39.3% da tre. Nonostante alcuni atteggiamenti in campo non sempre condivisibili, occorre riconoscere che Pat in questo momento è un fattore positivo per i Lakers.

❌ Pacers vs Lakers: i Minus

Come spesso accade in questa rubrica, per gli aspetti negativi c’è l’imbarazzo della scelta. Onde evitare di rovinare ai lettori il fine settimana, ci limitiamo ai consueti tre Minus.

😵‍ The Lost Art of Defense

Nel primo tempo i Pacers hanno assistito 19 dei 27 canestri realizzati, contro i soli 11 su 21 dei Lakers. Frutto dell’esecuzione dei Rick Carlisle o demerito della difesa di Darvin Ham?

Per tre quarti di gara, i californiani hanno dato il peggio nella propria metà campo, a prescindere dalla strategia adottata:

Un mix di apatia, lentezza, scarsa comunicazione e effort nullo.

Il primo canestro della gara è siglato da Buddy Hield, che si apre la via verso il canestro con una finta di tiro e una di scarico. Bryant, poi, non muove un passo verso Myles Turner appostato sul perimetro, dopo aver accompagnato la penetrazione di McConnell. Anche James e Davis non sono esenti da colpe, messi fuori gioco dal blocco nel pitturato di Turner.

Non è andata meglio quando L.A. si è schierata a zona, frangente in cui Thomas Bryant ha palesato i suoi limiti di comprensione del gioco e la scarsa mobilità in situazioni di gioco diverse dalla transizione:

Ahi ahi Thomas!

Bryant ha la tendenza ad indietreggiare ed è reticente nei closeout. Nella prima azione è graziato dall’errore di Mathurin, nella terza è in ritardo sul jumper dalla lunetta di Turner. Nel mezzo T.J. McConnell punisce dall’arco la maldestra zona angelena.

Indiana è la prima squadra della NBA per punti segnati in transizione (26.6), situazione di gioco in cui i la difesa dei californiani è la 27esima (23.2 punti subiti a partita). C’erano tutte le premesse per uno spettacolo orripilante e non sono state disattese:

Due azioni scelte tra l’ampio campionario disponibili.

I Pacers hanno raggiunto il target in tre quarti (23 punti) per poi segnarne solo 3 nell’ultima frazione. Dimostrazione di quanto voglia e determinazione possano compensare l’assenza di principi validi in alcune fasi di gioco.

Infine, qualche possesso in cui Tyrese Haliburton ha attentato alla salute mentale dei nottambuli membri della community di LakeShow Italia. La guardia uscita da Iowa State era al rientro dopo dieci gare di assenza, ma ha maramaldeggiato contro la difesa dei Lakers, parsa del tutto impreparata:

L’ingenuità di Hachimura e la svogliatezza di Westbrook.

L’All-Star dei Pacers prima scherza Rui Hachimura, poi punisce la tardiva reazione di Westbrook. Infine, uccella Schröder e Troy Brown Jr. Per fortuna che “All’s well that ends well” e il repertorio sopra mostrato potrà essere utilizzato come stimolo per il miglioramento piuttosto che come fonte di rammarico.

😱 Free Throw Nightmare

Al termine del terzo quarto, i Lakers hanno segnato 14 dei 15 liberi realizzati. In stagione L.A. tira con il 78% dalla lunetta, buono per il 16esimo posto nel ranking stagionale.

Nell’ultimo periodo Rui Hachimura (76.5% in carriera), Beverley (75.8%), Schröder (83.6%) e Westbrook (77.9%) totalizzano un pessimo 5/13 per un pessimo 38.5%. Un risultato disastroso che ha messo a repentaglio la rimonta angelena.

Non è la prima volta che accade in stagione – a Philadelphia e Boston i liberi sbagliati furono decisivi – per cui è necessario che s’intraprendano tutte le azioni possibili per migliorare nel fondamentale.

🤬 The Brodie Horror Picture Show

Last but not least… Mr. Russell Westbrook! Sarà recency bias, ma quella di Indianapolis si piazza nella top three delle peggiori gare giocate dal numero zero in maglia Lakers.

Westbrook si è distinto per l’assoluta incapacità di attaccare contro la difesa schierata, forzando dalla lunga distanza e gettando possessi al vento:

Sdeng! Sdeng! Turnover! Sdeng! Goaltending!

I Pacers non sono per nulla preoccupati delle capacità balistiche di Russ e gli concedono spazio per intasare l’area. Russ soffre di over dribbling e ferma il pallone per poi attaccare – invano – a testa bassa. Nella seconda clip non si avvede di Bryant libero alla sua destra, preferendo saggiare in prima persona la consistenza dei ferri. Infine, una brutta persa e l’ennesima tripla sbagliata avviano le transizioni di Indiana. In tutte le azioni evidenziate, si lascia apprezzare come il cronometro dei 24″ non raggiunga quasi mai la singola cifra.

Ma il piatto forte Chef Russ lo serve quando queste topiche arrivano nei momenti importanti della gara. A fine primo tempo i Pacers toccano il +15, Dennis Schröder segna, McConnell sbaglia e i Lakers hanno oltre 16″ per ridurre ancora lo svantaggio. Westbrook congela il pallone per poi sparare – a salve – da tre.

Se è vero che sbagliando s’impara, Brodie dimostra di essere un pessimo alunno:

Quaranta secondi di Evil Russ. Ironia della sorte, Jackson è stato scelto dai Pacers con la pick ricevuta dai Lakers nell’ambito della mega-trade che ha portato l’ex Thunder e Wizards ai Lakers.

Westbrook ha appena servito in transizione Bryant, per la schiacciata del -10. Hield sbaglia e Russ spinge la transizione per attaccare la difesa prima che possa schierarsi: layup rispedito al mittente da Isaiah Jackson. Buddy spreca ancora e il numero 0, strenuo sostenitore del 2-for-1, scheggia il ferro con l’ennesimo jumper dal mid-range.

I Pacers poi costruiscono una tripla dall’angolo per Chris Duarte, che non trova il canestro: indovinate chi non taglia fuori il proprio uomo, schiacciando con veemenza? Risposta esatta. Per commentare l’ultimo possesso della clip, basta prestare attenzione al linguaggio del corpo di Troy Brown Jr.

Al termine del terzo quarto il tabellino di Westbrook recita: 8 punti con 2/13 dal campo, 0/5 dall’arco e 6 assist con 2 turnover.

Dopo l’ottima, illusoria, prova contro i Grizzlies, in sette partite Russ ha messo a referto 13.3 punti con 32.3% dal campo e il 17.2% dall’arco, 4.6 rimbalzi e 7.1 assist con 3.4 turnover. Non mettendo mai a referto un Plus/Minus positivo.

Un carro che sembra allo sbando e senza guidatore (inside joke rivolto a Dilan, Claudio e gli supporter della community di LakeShow Italia). Nelle ultime ore sono ricomparse le voci sulla possibile cessione di Russ. Se tanto mi da tanto…

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (0:00 🇮🇹) tra Sabato 4 e Domenica 5 Febbraio per affrontare i New Orleans Pelicans allo Smoothie King Center.

Le statistiche citate, se non altrimenti specificato, sono tratte da Synergy Sports, Cleaning The Glass, NBA Advanced Stats e Basketball Reference. Tutte le clip video, salvo diversa indicazione, sono di proprietà della NBA. Sono utilizzate a scopo divulgativo senza intenzione di infrangere copyright. © NBA Media Ventures, LLC.


Ascolta Lakers Speaker’s Corner, il podcast italiano dedicato ai gialloviola, su:


NBA & Lakers on the couch, minors & post on the court. 1987, Showtime!

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