In copertina: Austin Reaves (Adam Pantozzi, NBAE via Getty Images)

I Los Angeles Lakers sono scesi in campo alla crypto.com Arena per il loro 56° impegno di Regular Season NBA, ospitando i Milwaukee Bucks. I losangelini, che hanno dato una scossa al roster imbastendo diverse trade, hanno dovuto fare a meno di LeBron James (problema alla caviglia) oltreché degli ultimi arrivati. La gara ha visto i gialloviola avanti fino all’intervallo e poi travolti dall’impeto di Giannis Antetokounmpo e compagni nella terza frazione.

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💪 Coach Ham: «Sono fiero dei ragazzi e di come hanno giocato»

Tra le varie domande poste a Darvin Ham, oltre alle sue considerazioni sulle motivazioni e su cosa pensasse riguardo la sconfitta in rimonta contro i Bucks, c’è stata quella inevitabile sulle condizioni dei nuovi arrivati via trade.

«Sono arrivati tanti ragazzi nuovi, tutti vogliosi di dimostrare il loro valore. Ho certamente intenzione di inserirli quanto prima nelle rotazioni e fargli dare il loro contributo. Ovviamente ognuno ha bisogno di tempo per ambientarsi ma vedremo di lavorare per ottenere il meglio da tutti»

«So di poter contare sui ragazzi che già c’erano: Austin, Dennis, ma anche gli altri. Conosco il loro valore e so cosa possono darmi anche quando siamo sotto pressione. Abbiamo un roster ricco di giocatori e di talento e troveremo il modo di far funzionare il tutto»

«Ho cercato di mandare in campo chi fosse realmente pronto a farlo. Ci sono certe cose da tener d’occhio nel pre partita: come ci si prepara, come si tira. Ho cercato di creare una squadra bilanciata sia offensivamente che in difesa. Bisogna amalgamare bene i nuovi all’interno del gruppo e non è sempre facile riuscirci al primo colpo»

Inoltre, ricordando grandi prestazioni messe in mostra in precedenza, è stato chiesto al coach gialloviola una considerazione su Dennis Schröder:

«Dennis è un giocatore molto competitivo. Mette sempre grinta, vuole trovare la miglior posizione per far male agli avversari e metterci in condizione di vincere. So cosa posso aspettarmi da lui, specie quando è in gran condizione»

«A prescindere dall’avversario che abbia davanti, so che quando si mette in testa di essere decisivo riesce ad essere devastante. Sa affrontare bene i momenti decisivi delle partite, so che posso fidarmi di lui quando conta»

«Posso confidare in Dennis quando la palla scotta di più ed è in questo stato. Credo sia un giocatore capace di tirar fuori certe prestazioni, lo ha dimostrato anche con la nazionale della Germania»

L’ultima domanda ha riguardato le condizioni fisiche di Anthony Davis, che ha mantenuto la sua efficacia sotto il proprio tabellone, pur con qualche tiro di troppo sbagliato sotto quello avversario:

«Deve solo ritrovare il ritmo, ri-acclimatarsi al livello delle partita di NBA. Affinare nuovamente il tocco, riabituarsi ad andare in spazi intasati ed aprirne per sé ed i compagni. Non si tratta solo di lui, ma anche di abituarsi ad i nuovi compagni e loro al suo modo di giocare»

«AD è il nostro pilastro, può essere decisivo per noi anche se non è al 100% e noi sappiamo che dobbiamo aspettare che sia al top della forma. Non m’interessano troppo gli errori, ha giocato mostrando la giusta attitudine»

«Per Davis si tratta solo di tornare in forma, riprendere appieno il ritmo partita e tornare ad essere decisivo giocando come sa fare. Si tratta di un processo fisiologico: io, lo staff ed i suoi compagni siamo pronti ad aiutarlo in ogni tappa di questo processo»

🎸 Austin Reaves: «Giocare così è stato fantastico»

La giovane guardia dei Lakers – autore di una prova da 18 punti, 4 rimbalzi e 2 assist – ha presenziato in conferenza stampa post partita parlando della sua prestazione di alto livello dopo oltre un mese di assenza.

«Beh è stata dura stare fuori, è stata un’assenza lunga e riuscire a tornare ai ritmi pre infortunio non è mai facile dopo tanto tempo. Io sono felicissimo di esser riuscito a mettere in pratica questa prestazione, peccato non essere riusciti a vincere»

«Non siamo ancora al top della forma, ci mancavano tanti elementi oggi, ma siamo riusciti a fare una gran partita. Purtroppo non abbiamo compiuto l’ultimo step nella rimonta, ma credo che siamo sulla giusta strada»

«Tutto sommato, mentre ero in campo mi rendevo conto fosse una di quelle giornate in cui tutto riesce bene. Credo di aver messo in mostra una buona qualità cestistica e sono felice di averlo fatto per la mia squadra ed al servizio dei miei compagni»

Naturalmente non potevano mancare le domande inerenti i nuovi arrivi a Los Angeles, sponda gialloviola, ed al ruolo che dovrà ritagliarsi:

«Chiaramente sono felice. Stiamo parlando di giocatori di livello eccellente. Mi fa piacere e credo che il nostro roster sia molto più completo adesso, senza mancare di rispetto a chi è andato via. »

«Ho parlato con coach Ham riguardo il mio utilizzo in uscita dalla panchina e del minutaggio.. Siamo tutti molto eccitati per questa nuova situazione, per tutti i volti nuovi che ci sono ai Lakers. Ognuno di noi è ansioso di capire quale sarà il suo prossimo ruolo»

«Ho voglia di mettermi in gioco e dare tutto me stesso per dare il mio contributo. Voglio riuscire ad essere unico nel mio genere e dare un apporto a questi Lakers, che sia in starting line up o dalla panchina»

Ed in particolare della giocata in crossover su Giannis:

«Beh è stato puro basket: mi è uscito quasi senza pensarci. Ma sono fiero di tante altre giocate di livello, sia mie che dei miei compagni. Sotto quest’aspetto siamo stati bravi, ma purtroppo sfortunati sul piano del risultato»

«Certe giocate vengono fuori di colpo, davvero anche per me è stata abbastanza inattesa. AD mi veniva incontro per crearmi un blocco ed io ho riflettuto in una frazione di secondo, pensando che invece dovevo crearmi io lo spazio e andare a canestro»

«In generale, sono felice per come abbiamo giocato. Abbiamo mostrato di avere le carte in regola per affrontare chiunque, inoltre adesso si integreranno anche i nuovi arrivati. Sono davvero fiducioso per i mesi a venire»

👎 Davis: «Terza frazione decisiva, dovevamo difendere meglio»

Anthony Davis è sulle stella lunghezza di Ham e Reaves. The Brow si è espresso principalmente riguardo ciò che secondo lui è stato decisivo nella sconfitta contro i Bucks oltre a dire la sua sui nuovi compagni arrivati a Los Angeles.

«Fino all’intervallo siamo stati fantastici. Poi, nella terza frazione è stato un disastro: 38 punti concessi in un solo quarto sono davvero tanti, e ovviamente ha influito il non riuscire a controbattere ai Bucks. Ma nonostante ciò abbiamo giocato bene, così come i nostri avversari»

«Beh, sono felicissimo per tutti i nuovi arrivati: stiamo parlando di giocatori di alto livello. Abbiamo inserito un gran tiratore come D-Lo, ottimi difensori al ferro come Jarred e Mo. Sono tutti ottimi giocatori»

«Durante la partita ero un po’ frustrato perché stavamo perdendo nonostante giocassimo bene. Ovviamente non ho nessun problema con LeBron. Lui era out e ci avrebbe fatto comodo averlo in campo, come sempre, ma non è successo nulla tra me e Bron»

«Sappiamo cosa dobbiamo fare e vogliamo rendere felici i nostri tifosi. Abbiamo tra i migliori staff, sia di allenatori che medici, tutti a nostra disposizione. Ci sono ancora alcune partite prima dell’All-Star break, spero che riusciremo a vincerle tutte per poter sfruttare la sosta a nostro vantaggio. Molti ragazzi torneranno a disposizione e potremo avere più chance di dire la nostra»

«Immagino che arrivare qui e giocare con LeBron non sia una cosa semplice o scontata. Noi abbiamo bisogno che i nuovi arrivati siano se stessi e giochino come sanno fare. Chiunque, me, LeBron, Austin: tutti devono dare il 100% da qui alla fine e possiamo migliorare solo con tanto lavoro»

«Credo che saremo al meglio quando io e LeBron saremo al top della forma. D-Lo è un grandissimo giocatore e sono ansioso di poter giocare con lui. Io e James dovremo fare un pò da veterani, cercando di far rendere i nuovi arrivati per gli esatti motivi per cui sono stati presi»

Infine, l’ultima domanda ha riguardato il crossover di Reaves ai danni di Giannis Antetokounmpo:

«Beh che dire, ha fatto una giocata formidabile. Io mi trovavo lì vicino, poiché stavo andando a portare uno schermo sul playmaker. Lui lo ha sfruttato in qualche modo, mettendo in atto un dribbling mozzafiato su un giocatore come Giannis»

«In un certo senso sto facendo da chioccia ad Austin. Anche perché serve che qualcuno spieghi a questi ragazzi come fare nei periodi bui, in cui chiunque possa avere un riferimento. Austin è un gran giocatore»

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (2:30 🇮🇹) tra Sabato 11 e Domenica 12 Febbraio per affrontare i Golden State Warriors al Chase Center.


Ascolta Lakers Speaker’s Corner, il podcast italiano dedicato ai gialloviola, su:


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