In copertina: D’Angelo Russell (Lakers.com)

Dopo aver superato i Timberwolves nell’AT&T Play-In Tournament, i Los Angeles Lakers sono tornati in palestra in vista della prima gara delle serie contro i Memphis Grizzlies. Al termine dell’allenamento del venerdì, i gialloviola hanno parlato con i media dell’impegnativa sfida che li attende.

Leggi anche:

🆙 Russell: «L’importante è non perdere la fiducia»

Il primo a parlare con la stampa è D’Angelo Russell, a cui i reporter chiedono del duello con Ja Morant. DLo, però, smorza i toni:

«Vorrei, francamente, parlare di noi. Onestamente. Sono certo che tutti stanno parlando di questo. Non voglio fare nessuna dichiarazione da prima pagina.»

Salvo poi spiazzare i presenti e scatenare l’ilarità generale dei presenti con la risposta alla domanda su cosa dovranno fare i Lakers per provare a vincere almeno una gara a Memphis:

«Contenere Ja Morant [con espressione grave, seguita da una sana risata].»

«[Tornato serio] I Grizzlies sono forti in tutto e per tutto. Quindi non voglio preoccuparmi troppo e “mettere tutte le uova nello stesso paniere” perché loro possono sfruttare dei vantaggi in altre situazioni. Sono una squadra completa, semplice.»

I californiani sono partiti per il Tennessee venerdì sera, per cui quando giocheranno Gara 2 avranno trascorso cinque giorni nella Grind City:

«Penso sia fantastico, avremo il tempo di ambientarci e acclimatarci. Voglio che la camera d’albergo sembri il mio appartamento: candele, coperte e cose del genere. Poter avere un giorno per trasformare l’hotel in una casa penso sia una cosa positiva.»

Qualunque cosa faccia sentire Russell a suo agio è benvenuta, poiché è chiamato a rialzarsi dopo la brutta prova (2 punti con 1/9 dal campo e 8 assist) fornita contro Minnesota:

«Ogni volta cerco di mostrare che tipo di giocatore sono. Posso servire 20 o 15 assist quando il tiro non entra, perché posso comunque controllare il gioco. Se avessi segnato quei tiri la gara sarebbe finita prima. Sono consapevole di quello che sono, non perdo la fiducia se il coach decide di puntare su di me oppure no. Ho determinate caratteristiche e chi deve saperlo, lo sa.»

Durante la stagione D’Angelo ha già dimostrato di poter rispondere sul campo a prestazioni opache. Alle gare sottotono contro Mavericks e Rockets sono seguite otto partite chiuse con 16.9 punti di media tirando con il 54% del campo.

I Lakers sono sfavoriti contro i Grizzlies, ma DLo ha chiaro in mente quale deve essere l’approccio da avere per superare le avversità:

«Avevamo bisogno di vincere, quindi per me soffermarsi su certi aspetti ed essere arrabbiato o sfiduciato non è l’approccio giusto. Sicuramente proverò a fare qualunque cosa possa essere d’aiuto alla squadra per evitare di ritrovarsi nuovamente in situazioni spiacevoli.»

🙌 Ham: «Pensiamo al nostro lavoro, non agli arbitri»

Al termine della gara contro i Timberwolves, LeBron James ha definito Morant come «la testa del serpente» dei Grizzlies. Ja ha chiuso la stagione con 26.2 punti, 5.9 rimbalzi e 8.1 assist consentendo agli orsi di chiudere in testa alla Southwest Division per il secondo anno consecutivo.

L’obiettivo dei losangelini sarà quello di contenere la transizione di Memphis (terza in NBA per punti prodotti), poiché la squadra di Taylor Jenkins fatica a metà campo (22esima nella Lega). Secondo Darvin Ham non sarà facile:

«È una sfida enorme. Ja richiede parecchie attenzioni, ma non è il solo. Hanno tanti ragazzi che possono lanciare la transizione con due o tre palleggi, alcuni possono arrivare fino in fondo. La difesa della transizione sarà una delle chiavi fondamentali per provare a superare questa squadra.»

Per contenere Morant, il coach dei Lakers avrà a disposizione diverse soluzioni tra cui Russell, Schröder e Vanderbilt:

«Si, potremo schierare diversi atleti perché vogliamo opporre a Ja tanti corpi diversi, senza fare troppe rinunce in altri aspetti del gioco. Questo accade in ogni partita del resto, ma ora la posta in gioco è alta. Gli piace attaccare il pitturato con forza ripetutamente. Sarà impegnativo, ma il nostro compito sarà quello di non concedergli troppe penetrazioni.»

Determinanti per l’esito della serie saranno anche i viaggi in lunetta. I Lakers dall’All-Star Break hanno tentato 28.3 tiri liberi a partita, 7.5 in più dei Grizzlies. Nello stesso periodo hanno commesso appena 16.4 falli a partita (i migliori della lega), mentre Memphis ha commesso meno falli della sola Toronto.

«Un fallo è fischiato oppure no, noi dobbiamo solo pensare al nostro lavoro. Questo è il messaggio che ho dato alla squadra per tutta la stagione. Il rovescio della medaglia è quello di accontentarsi di conquistare un viaggio in lunetta. Penso che i due aspetti vadano di pari passo: se siamo morbidi o pensiamo solo ad ottenere un fischio, rischiamo di compromettere la nostra difesa perché pensiamo a lamentarci anziché rientrare velocemente e lottare nella nostra metà campo.»

«Riguardo agli arbitri ci facciamo prendere dall’emozione, perché il gioco è fatto così, ci appassiona quello che succede in campo. Ma in fin dei conti si tratta solo di giocare a basket. Devi giocare con aggressività e solitamente la squadra che gioca più duramente ottiene dei fischi più favorevoli.»

Ham ha confermato che tutti gli elementi del roster saranno disponibili per Gara 1 e ognuno di loro ha partecipato all’allenamento, ad eccezione di Dennis Schröder, tenuto a riposo precauzionale a causa della distorsione alla caviglia subita durante la gara contro Minnesota.

💬 Reaves concentrato, Vanderbilt segue Russell

Al secondo anno con i Lakers Austin Reaves potrà esordire ai Playoff. L’esterno dei gialloviola ha parlato dell’opportunità di assistere alla preparazione di LeBron James in vista della postseason:

«Negli ultimi due mesi ogni gara è stata cruciale, è stata una specie di guerra mentale. Abbiamo approcciato ad ogni partita come se fosse da vincere ad ogni costo. Ovviamente adesso è la stessa cosa, gli ultimi due giorni sono stati davvero belli. Ci siamo ritrovati e abbiamo lavorato come squadra, lavorando con concentrazione e analizzando i video con attenzione.»

«Da quello che mi ha raccontato Phil Handy, durante i playoff LeBron è ancora più concentrato. Quando abbiamo parlato di alcuni dati statistici, sapeva ogni cosa. È uno dei migliori professionisti che esistono quando si tratta di arrivare preparati ad una partita.»

Hillbilly Kobe si è fatto un’idea del tipo di sfida che lo attende:

«Immagino che sarà un tipo di pallacanestro molto più dura. E in particolare Memphis, per come gioca, sarà una squadra super fisica. Quindi penso che sarà questa la natura della serie. Sarà più o meno come la gara dell’altra sera. Approcciando la gara con la mentalità giusta, concretamente non cambia nulla. Resta sempre basket.»

Anche Jarred Vanderbilt, come Russell, sottolinea l’importanza di raggiungere Memphis con un congruo anticipo:

«Mi piace arrivare in anticipo, abituarmi alla città e a ad un ambiente completamente nuovo. Ci allontaniamo dalle nostre abitudini casalinghe, così possiamo concentrarci e liberare la mente. Per cui prima arriviamo meglio è. Dobbiamo solo familiarizzare con l’atmosfera che ci aspetta e l’intera città.»

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo Domenica 16 Aprile (21:00 🇮🇹) per affrontare i Memphis Grizzlies al FedExForum nella Gara 1 del primo turno degli NBA Playoff.


LeBron James ha superato Kareem Abdul-Jabbar, diventando il miglior realizzatore della storia della NBA. Leggi gli articoli dedicati al record del quattro volte MVP scritti dalla redazione di LakeShow Italia:


Ascolta Lakers Speaker’s Corner, il podcast italiano dedicato ai gialloviola, su:


NBA & Lakers on the couch, minors & post on the court. 1987, Showtime!

Categories:

Our Podcast
Most Recent