In copertina: Austin Reaves e LeBron James celebrano un canestro durante Gara 6 tra Lakers e Grizzlies alla crypto.com Arena. (David Crane, Los Angeles Daily News, SCNG)

Non c’è storia in Gara 6. I Los Angeles Lakers travolgono i Memphis Grizzlies chiudendo la serie con una partita da 40 punti di scarto. Anthony Davis gioca una delle migliori partite difensive della carriera, D’Angelo Russell fa registrare il career high ai Playoffs (31 punti) e LeBron James controlla costantemente il ritmo della partita. Adesso non resta che attendere di conoscere l’avversario del prossimo turno.

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È un LeBron James estremamente rilassato quello che si presenta in sala stampa. Il Re commenta così il suo stato di forma:

«Dopo che siamo atterrati ad L.A. ritornando da Gara 5, l’unica cosa che avevo in testa era quanto mi sarei potuto riposare. Abbiamo speso tante energie in Gara 4 e ci siamo dovuti alzare molto presto la mattina successiva. Gara 5 è stata dura per tutta la squadra, incluso me stesso. Una volta atterrati qui (a Los Angeles, ndr) dopo la partita, ho pensato al dormire e riposare il più possibile, a fare trattamenti e riabilitazione per prendermi cura del mio corpo. Quando mi sono alzato stamattina mi sentivo molto bene, in maniera eccellente. Abbiamo giocato una grande partita e ancora una volta ci siamo nutriti dell’energia del pubblico. È stato fantastico essere riusciti, anche stasera, a restituire loro quello che ci hanno dato.»

Ritornando sul suo stato di forma e sulla sua “vecchiaia”, LeBron fa una bella riflessione sull’aiuto che gli danno i suoi figli:

«Ovviamente, essendo invecchiato, gioco contro ragazzi più giovani di me. I miei figli mi mantengono giovane, di solito prima delle partite guardo molti video degli avversari, ma Bryce (il secondogenito, ndr) giocava una partita AAU a Phoenix stasera quindi, più o meno a 45 minuti dall’inizio della nostra partita, stavo guardando la sua. Guardandolo giocare mi sono motivato, e mi sono sentito più giovane.»

Riguardo il suo apporto alla mentalità di squadra, James racconta che:

«Bisognava affrontare la partita di stasera come una Gara 7. Giocando davanti ai nostri tifosi, volevamo chiudere la serie. Siamo scesi in campo concentrati, e anche quando abbiamo commesso degli errori li abbiamo subito cancellati pensando all’azione successiva. Dall’inizio alla fine siamo rimasti molto fedeli al nostro game plan.»

Alla domanda se era per serate come questa che nel 2018 aveva deciso di firmare per i Lakers, James risponde che:

«Volevo solo fare parte di una franchigia storica. Quando sono venuto qui volevo cambiare la narrativa che questa organizzazione aveva negli ultimi anni. Ovviamente questa franchigia è famosa per vincere titoli, ottenere grandi vittorie, giocare grandi partite ed essere protagonista in postseason. Questa sera è stato un altro momento che avevo sempre immaginato. Da quando sono qui, a causa del covid e degli infortuni, non avevamo mai giocato una serie con l’arena a piena capacità, e l’atmosfera è stata elettrizzante.»

Non poteva mancare una domanda sull’impatto difensivo di Anthony Davis nell’arco della serie, alla quale il Re risponde semplicemente che:

«È stato semplicemente A.D., tutto il mondo sa che tipo di giocatore competitivo sia e quanto sia dominante difensivamente. È stato spettacolare.»

Riguardo la carica che ha dato alla squadra in vista del prossimo turno, James racconta che:

«Abbiamo ragazzi giovani in squadra senza grande esperienza in postseason. Ho solo cercato di condividere la mia conoscenza riguardo quello che ho passato e quello che gli aspetterà al prossimo turno. Più si va avanti e più le cose si fanno dure, bisogna alzare il livello. Siamo stati capaci di passare un turno, ora dovremo passare quello successivo e sarà sempre più duro. Hanno capito e saranno pronti.»

Riguardo la connection della squadra con la folla, LeBron risponde che:

«Mi sento benedetto nel poter giocare con una canotta dei Lakers addosso. È sempre un onore giocare per una franchigia storica. Riguardo la connection con i tifosi, dovreste chiedere anche a loro cosa ne pensano. Io mi sento accettato e sono contento di offrire performance di questo livello. Spero di poter dare loro altri momenti da ricordare, per aggiungerli ai tanti che hanno già vissuto per tanto tempo grazie ad altri grandi giocatori e grandi squadre. Spero di poter far parte di queste memorie.»

Sull’avversario (ancora sconosciuto) del prossimo turno e il vantaggio dato dagli spostamenti ravvicinati, James ritiene che:

«Sarà una grande sfida, sia che sarà contro Sacramento o contro Golden State. Il plus che avremo dal calendario sarà quello di evitare voli di quattro ore come quelli a Memphis, dove inoltre perdevamo due ore di fuso orario, perdendo così sei ore in tutto. Ci aiuterà molto rimanere nella stessa time zone e nello stesso Stato, con un’ora di volo per entrambe le destinazioni.»

👊 Darvin Ham: «Questo è solo l’inizio»

Il coach gialloviola si presenta in sala stampa ovviamente raggiante. Questa la sua lunga analisi della partita e della serie:

«Abbiamo migliorato la nostra attenzione ai dettagli in termini di transizione difensiva. Ieri abbiamo avuto un incontro interno allo staff, e questa era la questione che risaltava di più. Siamo scesi in campo con tanta energia, impegno e senso d’urgenza. Siamo stati fantastici in transizione e nei pick-and-roll, volevamo fare qualche aggiustamento per escludere Desmond Bane, spingere Morant sulla sua mano destra e rompere i loro ingranaggi.»

«Hanno alcuni giocatori con un alto QI cestistico, e i ragazzi erano consapevoli di dover arrivare presto in posizione per essere pronti a ruotare e coprirsi l’un l’altro. Siamo stati capaci di farlo, la nostra difesa ha dato il là a tutto il resto. Abbiamo giocato una grande partita difensiva, specialmente nel primo tempo. Anche il terzo quarto è stato veramente buono, abbiamo lavorato bene con i pick-and-roll, D-Lo e LeBron sono stati fenomenali e A.D. ha semplicemente dominato la partita difensivamente con i suoi rimbalzi e le sue stoppate.»

«Il nostro pace offensivo è stato ottimo, è stata una grande vittoria di squadra. Siamo arrivati qui dopo aver iniziato la stagione 2-10, siamo passati attraverso alti e bassi ma siamo sempre rimasti uniti. Non ringrazierò mai abbastanza il mio staff per l’energia che ci da ogni giorno. Ovviamente anche Rob (Pelinka, ndr) ha i suoi meriti, i suoi movimenti alla deadline hanno veramente rinforzato e bilanciato la squadra, è stato grande. I ragazzi si divertono a giocare insieme e si supportano l’un l’altro. L’energia nel palazzetto e nello spogliatoio è fenomenale.»

«Onore ai Memphis Grizzlies, rimarranno a questi livelli anche nei prossimi anni e hanno dovuto attraversare momenti difficili durante la stagione. Adoro Taylor (Jenkins, ndr), è un super allenatore con un super staff, è il leader di cui hanno bisogno. L’anno prossimo saranno più sani e probabilmente in estate faranno delle mosse di mercato. Saranno ai vertici della Lega anche nei prossimi anni.»

Darvin Ham continua:

«Abbiamo settato uno standard difensivo, su come dovevamo giocare e cosa dovevamo fare su quel lato del campo. Fino a quando rimaniamo organizzati, senza perdere palloni, grazie ai tanti ragazzi che possono segnare troveremo sempre il modo di fare canestro. Siamo aggrappati alla nostra difesa, sia on the ball che off the ball. Questo è solo l’inizio, abbiamo superato il primo livello di difficoltà. Dopo la partita, LeBron ha speso parole di saggezza, che ha condiviso con l’intero gruppo. Dobbiamo iniziare a spostare il nostro focus su chi uscirà vincitore dalla partita di domenica, dobbiamo capire che dovremo essere la miglior versione di noi stessi.»

Alla domanda ormai ricorrente sull’impatto del pubblico, il coach sostiene che:

«Dare a questa città un motivo per gioire è qualcosa di enorme. In particolare ai fan dei Lakers, al popolo dei Lakers sia dentro che fuori dal palazzetto e in tutto il mondo. Possiamo sentire l’energia, l’arena tremava. Questi ragazzi non hanno mai sentito “Let’s go Lakers!” e “Defense!” urlati così forte. I nostri tifosi sono con noi al 100% e noi dobbiamo dargli motivo di urlare forte.»

Alla domanda sulle 26 stoppate di Anthony Davis nella serie, Ham risponde che:

«È solo questione di focus. Ho parlato con lui e LeBron dopo Gara 5. Non siamo stati noi stessi in quella partita, ne abbiamo parlato e ci siamo anche scritti dei messaggi a riguardo. Quando oggi ci siamo visti in palestra, abbiamo fatto una sessione video sulle cose che non hanno funzionato in Gara 5. È questione di focus, non ripeterò mai abbastanza quanto siano importanti la leadership di LeBron e la voglia di A.D. di essere nell’élite NBA. Me lo ha detto di persona, vuole essere un difensore élite.»

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:00 🇮🇹) tra Martedì 3 e Mercoledì 2 Maggio per affrontare in trasferta la vincente della serie tra Warriors e Kings.


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Classe 1993, giusto in tempo per vedere i Lakers di Shaq e Kobe. Da lì nasce un amore incrollabile per l’NBA e i Gialloviola. Lavoro, studio e scrivo. Nel tempo libero cerco di capire cosa sia passato nella testa di Ron prima di prendere QUEL tiro.

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