In copertina: Darvin Ham nel corso di Gara 3 tra Lakers e Warriors alla crypto.com Arena (Mark J. Terrill, AP Photo)

Al termine di una Gara 3 dall’importanza epocale per la serie di Western Conference Semifinals tra Los Angeles Lakers e Golden State Warriors, terminata col punteggio di 127 a 97 per i losangeleni, la sala stampa è stata visitata a turno da diversi protagonisti del match.

Oltre agli All Star LeBron James ed Anthony Davis, sono stati intervistati il coach dei gialloviola Darvin Ham e la point guard D’Angelo Russell, ormai presenza costante di fronte ai microfoni nel post partita. Inoltre, hanno parlato con i reporter nella locker room anche a Lonnie Walker IV e Dennis Schröder, autori di un’ottima prestazione off-the-bench.

I protagonisti di Gara 3 hanno esposto le proprie impressioni sull’epico scontro tra Lakers e Warriors, commentando la situazione della serie adesso che si trova sul 2-1 per i losangeleni, evidenziando i fattori che l’hanno condotta al risultato attuale.

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💬 Darvin Ham: «Bravi nell’approccio e nel mantenere il ritmo gara»

Raggiante per il risultato ottenuto davanti ai tifosi alla crypto.com Arena di Los Angeles, l’allenatore dei Lakers, Darvin Ham, ha iniziato la propria conferenza stampa analizzando le differenze tra la vittoriosa Gara 3 e la sconfitta in quella precedente. Il coach si è inizialmente soffermato su quelli che secondo lui sono stati gli aggiustamenti più importanti apportati rispetto a Gara 2 che hanno condotto i gialloviola alla vittoria.

«Innanzitutto, volevamo mantenere sempre un uomo fisso in marcatura su Draymond. La comunicazione ha giocato un fattore importante, oltre che osservare il gioco, analizzarlo ed agire di conseguenza con cambi e aggiustamenti.»

«Ho detto ai ragazzi di fare attenzione in marcatura e nelle chiusure difensive. Alla base di questa vittoria ci sono il nostro approccio e l’energia, il ritmo che abbiamo imposto durante i 48 minuti. Siamo stati bravi a mantenerci concentrati.»

«A volte qualcosa può non andare come previsto: in questi casi conta rimanere competitivi, concentrati, non mollare. Sia come singoli che come collettivo. I ragazzi sono stati splendidi giocando l’uno per l’altro con grande altruismo, perfetti nelle chiusure e nei raddoppi. Abbiamo giocato a ritmo elevato una partita molto fisica e dall’importanza epocale.»

L’allenatore dei Lakers ha proseguito la sua analisi della gara ribadendo comunque il proprio rispetto per i Dubs ed evidenziando la brillante prova di D’Angelo Russell.

«Abbiamo provato a costringerli a forzare certe giocate. In alcuni frangenti sono stati bravi a reagire. Quei 30 punti di scarto non rappresentano il valore dei nostri avversari, proprio come noi in Gara 2. Sarà una battaglia serrata fino all’ultimo.»

«Sono i campioni uscenti NBA, vogliono difendere quel titolo. Siamo felici di aver vinto questa partita ma allo stesso tempo consapevoli che la prossima sfida sarà ancor più agguerrita ed importante. Siamo giunti dove volevamo arrivare a competere.»

«Uno dei temi principali del nostro gameplan era non solo evitare che ci colpissero da oltre l’arco, ma essere anche noi efficaci da quella zona. D-Lo è stato perfetto in questa circostanza di gioco. Inoltre, quando ci vede in difficoltà sa trascinare la squadra caricandola sulle proprie spalle. Sa giocare on ed off-the-ball, un ottimo catch-and-shoot player. Se resta concentrato ed aggressivo è sempre decisivo.»

Passando poi alla prestazione del resto della squadra, parlando in primis di quella di LeBron James, di Anthony Davis e dell’importanza della fase difensiva:

«LeBron è stato fenomenale nel curare i dettagli. Questo dimostra chi è davvero. In qualche giocata è stato sfortunato ma sia lui che i suoi compagni sono rimasti focalizzati sulla giocata successiva. A volte è irritante commettere errori di troppo, ma la sua next-play-mentality è soprattutto ciò che ha mostrato oggi.»

«Per i giovani è fondamentale assistere ad un Hall of Famer come lui: curare nel dettaglio i blocchi, i raddoppi, andare a prendere i rimbalzi. Sarà importante quando i più giovani, Austin, Vando, D-Lo, Dennis e gli altri, si troveranno la palla in mano e dovranno essere decisivi.»

«AD è il nostro leader difensivo, l’ho detto un sacco di altre volte. La sua presenza difensiva è incredibile, cambia il modo di giocare della squadra. Stiamo lavorando per marcare al meglio gli Warriors sul perimetro ma lui sta dando il massimo per proteggere il pitturato. In generale è unico nel guidare i compagni in fase difensiva per l’apporto che da. Un top nel suo ruolo.»

💪 Russell: «Importante aver aiutato la squadra, ora concentrati su Gara 4»

Protagonista nel primo quarto con una scoring run di 11 punti (a fine gara 21 punti, 3 rimbalzi, 5 assist, 1 recupero, 8/13 al tiro e 5/8 da 3), anche D’Angelo Russell ha parlato innanzitutto proprio dell’avvio di Gara 3 contro i Golden State Warriors:

«La presenza di LeBron ed AD impegna molto gli avversari in marcatura, io ho provato a trarne vantaggio. Mi sono concentrato sullo scardinare la loro difesa e dare alla squadra una spinta in avvio. Personalmente è stato molto importante dare una mano alla squadra.»

«Sento di essere pronto per questi momenti e questo tipo di giocate. Mi sono preparato per chance come questa che stiamo avendo, mentalmente e fisicamente. La trade mi ha imposto di riorientare le mie prospettive ma sento di trovarmi nel posto giusto e voglio sfruttare al meglio questa chance ai Playoff. Oggi ho segnato tanto, alla prossima magari farò tanti assist.»

«Pur non andando a canestro LeBron domina le partite sotto molti aspetti. I tifosi notano soprattutto canestri, schiacciate e giocate spettacolari ma si ha un impatto sulle partite anche e soprattutto con assist, chiusure difensive, comunicando. Tutti fattori che spesso non sono evidenziati da statistiche ma in cui LBJ ci guida.»

D-Lo ha proseguito soffermandosi sul tema:

«Ero ed eravamo molto concentrati. Ci siamo dati da fare rimanendo aggressivi e ottenendo qualche rimbalzo offensivo, canestri and-one e triple importanti. Bravi nel prendere l’iniziativa in transizione ed avere un buon ritmo per tutta la prima parte di gara.»

«Sicuramente i nostri avversari proveranno a non ripetere più gli stessi errori. Dovremo prenderne atto ed essere preparati alle loro contromosse. Non posso rivelare cosa stiamo progettando ma in fin dei conti l’andamento di una serie è semplice da comprendere.»

«In generale, si osservano gli errori di Gara 1 e si mettono in atto le correzioni in Gara 2. Se va bene, si prende ciò che va bene e si analizzano i punti deboli. E ancora una volta, in Gara 3 si arriva con questo bagaglio in mente, e così via. Analizzeremo i video e ripartiremo da lì.»

Inoltre il nativo di Louisville ha detto le sue opinioni sui prossimi impegni. Infine è stato chiesto a Russell di fare un paragone tra l’attuale sistema difensivo e quelli in cui ha giocato in passato, analizzando le differenze tra il sistema di gioco con due lunghi a Minnesota e quello previsto dai Los Angeles Lakers.

«Per Gara 4 dovremo rimanere concentrati e non sentirci soddisfatti dopo oggi. Mantenere lo status mentale avuto nell’approccio di questa partita, seguire il gameplan e rimanere pronti a ciò che loro avranno messo a punto per contrastarci.»

«Per quanto riguarda la difesa, a Minnesota era un sistema versatile ma in generale avevamo comunque un pre-set di movimenti, specie coi lunghi che avevamo. AD apporta un differente dinamismo che ci permette ulteriore versatilità.»

«La sua presenza rende il nostro lavoro più semplice. Nel mio caso, mi permette di aggredire maggiormente sul perimetro: so di potermi spingere oltre poiché alle mie spalle ho lui in grado di fornirmi supporto o di fermare l’avversario se dovessi essere superato. AD è la nostra àncora. E questo fa capire quanto sia importante la fiducia nei compagni.»

🔝 Walker IV: «Ho imparato tanto da LeBron ed AD»

Dopo l’assenza in Gara 1 delle Western Conference Semifinals, Lonnie Walker IV sta finalmente riuscendo a dimostrare il suo valore nella serie contro i Golden State Warriors. In Gara 3 ha messo a referto una prestazione da 12 punti, 4 rimbalzi, 2 recuperi ed 1 stoppata, con 4/6 al tiro. A fine match è stato raggiunto nella locked room per alcune domande sulla sfida vinta contro i Dubs ed il resto della serie. Così il giovane dei Los Angeles Lakers:

«Poter giocare la mia chance ai Playoff è un sogno. Lo aspetto da una vita. Vivo giorno per giorno cercando di farmi trovare pronto. È importante aver chiaro il gameplan, conoscere punti deboli e forti dell’uomo da marcare. Rimanere tanto in panchina mi ha permesso di imparare tanto osservando dai miei compagni, soprattutto LeBron ed AD.»

«Ho cercato di assimilare quanto più possibile per imparare. Come fossi una spugna. Sono felice che stia trovando continuità e di avere l’opportunità di poter scendere in campo e dare il mio supporto. Come ho detto, la vivo giorno per giorno.»

Il nativo di Reading, Pennsylvania, si è soffermato sulle prestazioni di Anthony Davis, riconosciuto come leader in entrambe le fasi di gioco, e su come si trovi a giocare al fianco di The Brow.

«Beh AD è un leader, un All Star sia in fase offensiva che difesa. Il suo apporto è unico. Nel modo in cui attacca il canestro con aggressività e potenza, la sua solidità difensiva. Averlo al nostro fianco in campo ci da tante alternative di gioco, specie sotto il nostro canestro.»

«Indubbiamente è uno dei migliori giocatori in NBA. Una colonna difensiva che ci semplifica il lavoro in molti aspetti. Sono molto onorato di avere l’opportunità di poter scendere in campo al fianco di un giocatore dal talento di AD.»

Walker ha infine parlato delle fasi clou della partita, dichiarando quali siano stati secondo lui i fattori più importanti ai fini della vittoria:

«Contro Golden State non puoi permetterti cali di attenzione. Bisogna mantenere alto il ritmo specie in fase difensiva, cercando di sfruttare al meglio la nostra fisicità. Un fattore chiave è stato e sarà la nostra fase di transizione, riuscendo a trasformare le azioni difensive in offensive e finalizzarle.»

«Siamo una squadra molto compatta, tra compagni siamo molto legati. I nostri avversari sono concentrati in marcatura soprattutto su LBJ e Davis, ma abbiamo altri giocatori altrettanto forti: D-Lo li ha colpiti nel 1° Quarto, Rui è stato grande finora. Abbiamo tanto potenziale offensivo.»

«Dovremo comprendere al meglio il nostro ruolo ed eseguirlo. Le partite sono fatte di momenti e dovremo essere bravi a leggerli e sfruttarli a nostro vantaggio. Per noi è importante giocare qui ad LA. Vedere LeBron fare certe cose ci aiuta a dare il massimo, rimanere concentrati: questo è quello che dobbiamo fare per le prossime partite.»

🇩🇪 Schröder: «Non è ancora finita, LeBron è un esempio per tutti»

Dimostrando di essere in un periodo di ottima forma con una solida prova off-the-bench, l’ennesima – con 12 punti, 1 assist, 1 recupero 4/9 al tiro di cui 3/6 da oltre l’arco – anche Dennis Schröder è stato chiamato a rispondere ad alcune domande nel post gara. Il tedesco dei Los Angeles Lakers ha inizialmente fatto una rapida panoramica sulla serie di Western Conference Semifinals:

«Anche se riescono a mettere canestri pesanti è importante non scoraggiarsi e reagire immediatamente. Loro hanno un roster pieno di talento e non possiamo concedere nulla. Dobbiamo continuare a giocare girando la palla velocemente ed essendo aggressivi in difesa. Vedere LeBron fare certe giocate è incredibile. Esemplare per noi.»

Il nativo di Braunschweig ha proseguito parlando dell’efficacia dal perimetro degli avversari, limitata però in Gara 3:

«Abbiamo apportato qualche miglioramento rispetto a Gara 2, specie negli switch difensivi. Abbiamo parlato dei vari punti deboli ed errori sia tra noi che con lo staff e siamo riusciti a risolverne buona parte in questa partita.»

«Abbiamo imposto la nostra fisicità, specie in difesa, rimanendo molto concentrati. In attacco siamo stati bravi a far girare velocemente il pallone, pigiare sull’acceleratore e prendere rimbalzi offensivi. La cosa più importante è stata essere altruisti.»

Schröder ha concluso l’intervista esprimendo il suo stato d’animo in vista del prosieguo della serie:

«Bisogna rimanere concentrati ed aggressivi, cercando di vivere al meglio ogni momento trascorso sul parquet, in NBA, la miglior competizione cestistica al mondo. Mai dare nulla per scontato: sono i campioni in carica, non dimentichiamolo. Non è ancora finita.»

📅 Next Game

Gara 4 tra Golden State Warriors e Los Angeles Lakers è in programma nella notte (4:00 🇮🇹) tra Lunedì 8 e Martedì 9 Maggio alla crypto.com Arena di Los Angeles.


LeBron James ha superato Kareem Abdul-Jabbar, diventando il miglior realizzatore della storia della NBA. Leggi gli articoli dedicati al record del quattro volte MVP scritti dalla redazione di LakeShow Italia:


Ascolta Lakers Speaker’s Corner, il podcast italiano dedicato ai gialloviola, su:


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