In copertina: Anthony Davis, Steph Curry e Rui Hachimura durante Gara 3 tra Lakers e Warriors alla crypto.com Arena. (Keith Birmingham, Pasadena Star-News, SCNG e Mark J. Terrill, AP Photo)

In Gara 2 sono arrivati gli aggiustamenti di Steve Kerr. Nel terzo atto era attesa la risposta di Darvin Ham, che è puntualmente arrivata. I Los Angeles Lakers hanno vinto Gara 3 contro i Golden State Warriors, portandosi sul 2-1 nella serie.

INTRODUZIONE

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✅ Lakers vs Warriors: i Plus

Delle correzioni sulle strategia difensiva apportate da Ham sulla difesa gialloviola, la crew di LakeShow ne ha parlato approfonditamente nell’ultima puntata del podcast Lakers Speaker’s Corner. Di conseguenza, nei Plus della bella vittoria dei Lakers spazio all’ottima prova di Russell, al ritorno dello Je… di SkyWalker e al clinic difensivo tenuto da Davis.

⤴️ DLo Go-To Guy

di Mikhail Laurenza

Dopo una brutta Gara 2 D’Angelo Russell domina il terzo episodio della serie leggendo in modo praticamente perfetto la difesa degli Warriors nel primo tempo e indirizzando l’inerzia del match da lì in poi. Ovviamente tutto è stato facilitato dalle tre triple consecutive a segno, sfruttando la scelta iniziale di Golden State di cambiare sul pick-and-roll fra lui e Anthony Davis.

Dopo il primo timeout Steve Kerr ha optato per indirizzare DLo verso il pitturato con Klay Thompson e l’ex Brooklyn è stato meraviglioso nel ricavare il massimo da quella situazione giocando quasi sempre reject. Le clip ci aiutano ad apprezzare quanto bravo sia stato Russell in quelle circostanze.

Situazione di mezza transizione: KT spinge dentro, Draymond Green sceglie di non staccarsi da Davis, JayMichael Green tarda a staccarsi da Vanderbilt. I due punti in finger roll per DLo sono quasi una formalità.
In questa occasione la difesa è già schierata e Green stavolta aspetta in area: Russell finta di giocare sul blocco di Davis che arriva a rimorchio, mettendo Thompson fuori equilibrio quel tanto che basta per effettuare un palleggio dietro la schiena e arrestarsi all’altezza del post medio. Il canestro che segue è puro talento.
In quest’ultima clip l’azione si sviluppa sul lato sinistro e ancora una volta Klay si trova in ritardo sul D’Angelo, che a differenza delle situazioni precedenti gioca sul “ghost screen” di AD. The Brow riceve al gomito dopo lo short roll e piazza due punti importanti per scardinare il game plan difensivo degli Warriors.

🆙 Il ritono di SkyWalker

di Mikhail Laurenza

I progressi di Lonnie Walker IV – per quanto ampiamente nel garbage time – avevano cominciato ad intravedersi già in Gara 2 e sabato notte Darvin Ham lo ha premiato, ottenendo una grande prova dall’ex Spurs ben più di quanto non dica il box score (12 punti e 4 rimbalzi con +10 di Plus/Minus in 24 minut).

Il coach sembra aver trovato le risposte dalla panchina in quel ruolo che Malik Beasley fino ad ora non è mai riuscito a dare. L’esterno gialloviola è stata la chiave di volta nella difesa contro la second unit della Baia – soprattutto quando accoppiato con Jordan Poole – mentre in attacco si è fatto trovare puntuale sugli scarichi mettendo a segno due triple su quattro tentativi.

Se dovesse trovare continuità dall’arco allora poi quello che il numero 4 gialloviola è in grado di dare dietro si nota ancora maggiormente.

Questo è ormai l’assetto standard del secondo quintetto dei Lakers: niente Bamba o Gabriel, schierando un five out per cercare di massimizzare i minuti in cui James può provare ad accelerare, soprattutto se l’azione parte direttamente dal suo rimbalzo. In questo caso è Draymond Green ad essere accoppiato con Walker IV ed il 23 degli Warriors sceglie volontariamente di ignorarlo e si stacca sul lato forte per aiutare Wiggins: LeBron lo serve puntualmente, questo tiro può cambiare la sua stagione e quella dei Lakers.
Il suo defensive effort non manca mai e lo si può vedere da questa questa situazione di stagger in cui insegue Poole sul primo blocco di Looney, mentre sul secondo – con l’aiuto si Schroeder attaccato a Thompson – passa dietro e recupera velocemente senza dar la possibilità all’avversario di prendere il tiro dall’arco. JP è quindi costretto a scaricare a Di Vincenzo, che perde palla sulla buona difesa Russell.
La differenza però l’ha fatta anche on ball: sul riaccoppiamento dopo il rimbalzo offensivo avversario spinge dentro Poole senza perdere il contatto fisico con lui e piazzandosi davanti al momento della raccolta dell’attaccante. Il risultato è una palla recuperata in collaborazione con Reaves.

〰️ Sempre e solo Anthony Davis

di Giuseppe Critelli

Ormai è chiarissimo a tutti come Anthony Davis sia il barometro dei Los Angeles Lakers. Quando AD riesce ad essere attivo, attento e aggressivo, soprattutto nella metà campo difensiva, la squadra di Ham ha ottime possibilità di tornare a casa con una W.

È accaduto lo stesso in Gara 3 quando The Brow ha sfoderato una delle tante masterclass difensive di questa run playoff. Le 7 stocks, frutto di 4 stoppate e 3 rubate, ormai non fanno quasi più notizia. Impressionano invece le 11 deflections e le 4 loose ball recuperate, che dimostrano come Davis fosse in una di quelle serate nelle quali pensi, per davvero, che abbia il dono dell’ubiquità.

Dennis si fa sorprendere dal backdoor di Klay ma James e Davis sono una presenza troppo ingombrante per Thompson.

Dopo un primo quarto abbastanza sottotono, dal secondo periodo in avanti AD ha alzato di qualche metro la sua difesa sul pick-and-roll sfruttando la sua apertura per coprire sia il portatore di palla che il rollante.

Da lì in avanti gli Warriors hanno fatto una fatica tremenda a generare buoni tiri e sono caduti nel loro consueto vortice delle palle perse (9 solamente nel secondo quarto).

Difesa magistrale di Davis che prima esce alto su Curry impedendogli di prendersi il suo proverbiale pullup e poi recupera sul rollante, Looney in questo caso, e genera una delle tante palle perse di Golden State. Solo AD e pochissimi altri sono in grado di fare questo lavoro.

Nel secondo tempo Kerr ha provato a fare qualche aggiustamento riducendo il numero di ball screen per Steph e aumentando invece gli isolamenti di Curry contro un avversario, Austin Reaves, che non ha il passo per stare con il numero 30. Una situazione che probabilmente vedremo più spesso nelle prossime gare della serie ma che consente a Davis di stazionare dentro l’area e pulire eventuali blow-by.

Reaves tiene botta e riesce ad indirizzare Steph verso Davis.
Curry prova il movimento a-la-Nash tenendo vivo il palleggio negli ultimi metri di campo, ma trova sotto il ferro la versione moderna di Tim Duncan.

In gara 4, quando Anthony Davis è stato il difensore primario, gli Warriors hanno tirato con un pessimo 4/15 contro di lui e hanno commesso 4 palle perse. Numeri impressionanti che ricordano da vicino quelli della serie contro i Grizzlies.

Questa volta, però, AD è riuscito ad essere aggressivo ed efficiente anche nella metà campo offensiva. Il merito principale di The Brow è stato quello di attaccare il ferro senza esitazioni e portare di fatto Green fuori dalla partita a causa dei problemi di falli. La maggior parte dei falli commessi da Dray arrivano proprio da scelte decise di AD che questa volta ha fatto sentire la maggiore prestanza fisica rispetto sia a Green che a Looney.

Davis capisce di avere l’opportunità di far spendere il quinto fallo a Green e lo attacca immediatamente.

I dodici liberi tentati in appena 33 minuti di gioco ci dicono come Davis fosse con la testa dentro la partita e quando i Lakers riescono a tirare fuori il meglio dal proprio giocatore migliore per gli altri tendenzialmente è una brutta serata.

❌ Lakers vs Warriors: i Minus

Anche un blowout ha i suoi aspetti negativi, come la brutta prova di Hachimura e l’immancabile blackout, arrivato a cavallo delle prime due frazioni.

😕 I problemi difensivi di Hachimura

di Mikhail Laurenza

Chi sta giocando una serie sottotono rispetto alla precedente è sicuramente Rui Hachimura che – se non consideriamo il losing effort di Gara 2 – si è preso solamente 5 tiri mettendo a segno 11 punti totali. È chiaro che se il giapponese offensivamente è questo diventa difficile dargli minuti in campo visto i noti problemi difensivi, soprattutto sui cambi.

Il +2 di Plus/Minus è il più basso dei Lakers ed il maggior momento di difficoltà della squadra è coinciso con la sua presenza in campo: gli Warriors sono una squadra estremamente scomoda per lui a livello di accoppiamenti. Darvin Ham però non può prescindere dal suo impatto per chiudere la serie e soprattutto quando è il “5” della squadra il suo sforzo difensivo deve essere maggiore.

Chiaramente senza Anthony Davis l’area dei Lakers diventa più attaccabile e proprio per questo che Hachimura, oltre alla consistenza sui cambi, deve aver un miglior posizionamento difensivo anche sul lato debole. In questo caso c’è anche la collaborazione di LeBron che sul cambio difensivo lascia una linea di penetrazione diretta al ferro a Poole, il giapponese però dovrebbe essere più “flottato”.

😵‍ Il brutto parziale del Secondo Quarto

di Giuseppe Critelli

C’è stato un momento a cavallo tra primo e secondo quarto in cui gli Warriors sono sembrati in controllo della partita e della serie stessa. A partire dal settimo minuto del primo periodo fino al quarto minuto del secondo periodo, Golden State ha piazzato un parziale di 28-12 che rischiava di mettere in pericolo l’esito finale della serie in chiave Lakers.

In questo frangente la squadra di Ham è caduta nel tranello di Kerr accontentandosi del primo tiro disponibile, senza muovere per davvero la difesa. Basti pensare che 8 delle 16 conclusioni tentate dai Lakers sono arrivate da dietro l’arco e solo due sono andate a bersaglio.

Gli Warriors sono bravi a formare un vero e proprio muro in transizione ma Dennis affretta comunque troppo la conclusione.

Dall’altra parte invece gli Warriors hanno cercato di aumentare il ritmo e coinvolgere sempre nell’azione i due difensori peggiori dei Lakers, ovvero D’Angelo Russell e il già citato Rui Hachimura. In questo modo sono riusciti a creare vantaggi, specie nei primi secondi dell’azione, e hanno impedito a Davis di avere qualsiasi tipo di impatto difensivo.

Aspettiamoci di vedere un Klay più aggressivo contro Russell in Gara 4. Qui punisce la drop troppo profonda di Davis.

In questa porzione di partita non mi ha convinto poi la scelta di Ham di tornare a giocare small nei minuti senza Davis, escludendo così Gabriel dalle rotazioni. Vedremo se in Gara 4 il coach farà qualche aggiustamento in tal senso, perché la sensazione è che gli Warriors aumenteranno le situazioni di mismatch hunting sfruttando la lentezza di Rui e le disattenzioni di DLo e Walker IV.

📅 Next Game

Gara 4 tra Golden State Warriors e Los Angeles Lakers è in programma nella notte (4:00 🇮🇹) tra Lunedì 8 e Martedì 9 Maggio alla crypto.com Arena di Los Angeles.

Le statistiche citate, se non altrimenti specificato, sono tratte da Synergy Sports, Cleaning The Glass, NBA Advanced Stats e Basketball Reference. Tutte le clip video, salvo diversa indicazione, sono di proprietà della NBA. Sono utilizzate a scopo divulgativo senza intenzione di infrangere copyright. © NBA Media Ventures, LLC.


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Calabrese, gobbo, tifoso Lakers: insomma, una persona orribile. Ossessionato dallo sport in ogni sua forma, dopo aver visto Kobe e Shaq su Tele+ ho sviluppato una grave dipendenza dalla NBA.

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