In copertina: Taurean Prince, Gabe Vincent, Cam Reddish e Bruce Brown. (Ringo Chiu, Lynne Sladky, Steve Dykes e Jack Dempsey, AP Photo)

I Los Angeles Lakers sono stati tra i protagonisti fin dalle prime ore della free agency. Il front office guidato dal GM Rob Pelinka ha raggiunto l’accordo con tre free agent, non perdendo tempo dopo che uno degli obiettivi principali era sfumato.

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💪 L’esperienza di Taurean Prince

Il primo accordo è stato raggiunto con Taurean Prince, che secondo Shams Charania di The Athletic ha accettato l’offerta annuale dei Lakers. Per Adrian Wojnarowski di ESPN, ha firmato un contratto da 4.5 milioni di dollari, corrispondente alla bi-annual exception. Nei giorni scorsi i Timberwolves avevano deciso di non garantire il suo contratto, rendendolo unrestricted free agent.

Taurean Prince (classe 1994, 201 cm per 98 kg) aggiunge taglia nel reparto ali e si candida a ricoprire il ruolo di 3-and-D, uno dei punti deboli della rotazione dei Lakers della scorsa stagione.

In carriera Prince viaggia a 10.4 punti a partita, tirando con il 42.1% dal campo e con il 37.2% dall’arco. Secondo Cleaning The Glass, lo scorso anno ha realizzato il 43% delle triple tentate dall’angolo e nelle ultime tre stagioni non è mai sceso sotto del 40%.

💵 L’investimento Gabe Vincent

Per firmare Gabe Vincent, secondo Shams Charania of The Athletic, i Lakers hanno dovuto investire quasi per intero il loro asset più rilevante: la non-taxpayer mid-level exception. Per Shams, la guardia ex Heat ha accettato il triennale da 33 milioni di dollari offerto dai Gialloviola. Il contratto dovrebbe essere completamente garantito e non prevederebbe Player / Team Option.

L’anno scorso, Gabe Vincent (classe 1996, 190 cm per 88 kg) ha messo a referto 9.4 punti a partita tirando con il 33.4% dall’arco. La produzione del californiano è cresciuta nella run playoff di Miami, chiusa con 12.7 punti a partita e il 37.8% dalla lunga distanza.

La guardia uscita da Santa Barbara è un ottimo tiratore dal mid-range, avendo realizzato il 50% dei 143 tentativi effettuati nella scorsa stagione (91%ile tra le combo guard).

👀 Finalmente, Cam Reddish

Il terzo colpo della serata è stato l’accordo raggiunto con Cam Reddish, cliente della Klutch Sports Group e accostato ai Lakers in tutte le recenti finestre di mercato. Per Brad Turner de The Los Angeles Times, l’ex Duke ha accettato un contratto biennale, che secondo Michael Scotto di HoopsHype è al minimo salariale con Player Option nel secondo anno.

Approdato in NBA con la decima scelta del draft 2019, Cam Reddish (classe 1999, 203 cm per 98 kg) è stato ceduto prima dagli Hawks ai Knicks e poi da questi ai Trail Blazers. Nelle 173 gare giocate nei quattro anni da professionista, ha messo a referto 10.3 punti (32.2% dall’arco tre con 4.1 3PA), 3.0 rimbalzi e 1.0 recupero in 24.9 minuti di media.

🏀 Bruce Brown ai Pacers

Anche uno dei nomi più intriganti tra quelli accostati ai Lakers si è accasato (altrove) nei primi minuti della free agency. Per Adrian Wojnarowski e Malika Andrews di ESPN, il neo campione NBA Bruce Brown ha accettato il contratto biennale da 45 milioni di dollari offertogli dai Pacers.

Secondo Jovan Buha di The Athletic, il neo campione NBA con i Nuggets era intenzionato ad accettare l’offerta dei Gialloviola (la MLE piena), tuttavia l’offerta ricevuta da Indiana – che aveva liberato spazio salariale cedendo Duarte – era troppo ghiotta per essere rifiutata.


Ascolta Lakers Speaker’s Corner, il podcast italiano dedicato ai gialloviola, su:


NBA & Lakers on the couch, minors & post on the court. 1987, Showtime!

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