Seconda vittoria consecutiva per i Los Angeles Lakers, che dopo aver espugnato il campo dei Trail Blazers si impongono in casa contro gli Houston Rockets per 105 a 104 in un finale al cardiopalma deciso da un tiro libero di LeBron James a 1.9 secondi dal termine.

Ancora una volta una grande partita per King James, che chiude la gara con 37 punti, 6 rimbalzi e 8 assist dopo i 35 punti realizzati nella trasferta in Oregon.

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Il protagonista della partita, LeBron James, ha risposto alle domande dei giornalisti, sottolineando l’importanza di una vittoria ottenuta in una serata in cui le percentuali al tiro da tre punti sono state molto basse (20.7%):

«La nostra difesa ci ha permesso di fermarli e ci ha concesso un’opportunità per vincere. Di là c’è un team nuovo che è migliorato molto, quindi sapevamo di dover continuare a difendere, dato che i nostri tiri, anche aperti, non sono andati a segno. In qualche modo siamo riusciti a rimanere aggrappati alla partita e alla fine abbiamo vinto.»

King James ha poi sottolineato come le sue prestazioni sul campo dimostrino come abbia scelto di approdare ai Lakers cinque anni fa solo per vincere, e non per motivazioni extra cestistiche come insinuato da alcuni suoi detrattori:

«Sono stanco di doverlo ricordare alla gente. La grafica riportava che è la mia partita numero 108 da almeno 30 punti con i Lakers, ogni tanto bisogna ricordarlo alla gente. Ora sono 109, ma non lo sottolineerò di nuovo.»

Il Prescelto ha poi risposto alle domande sulle sensazioni provate nell’affrontare Dillon Brooks dopo le scaramucce dentro e fuori dal campo nella serie playoff dello scorso anno contro i Memphis Grizzlies:

«Sicuro, è un grande agonista e mi piace affrontarlo. [Dillon Brooks] ha giocato bene stasera, ha tirato molto bene e li ha tenuti in partita. Ad un certo punto erano sotto di 7 punti, e lui ha segnato due triple cruciali per tenerli in partita nel quarto periodo.»

«Alla fine è competizione e questi ragazzi giovani mi motivano. Essere sfidato in quel modo non mi dà più energia, ma capisco come funziona la competizione e comprendo.»

Il numero #23 dei gialloviola ha poi spiegato quali sono le motivazioni che lo mantengono ad altissimo livello alla ventunesima stagione NBA:

«Non so, sto cercando solo di spostare il limite più lontano e vedere fino a quando riesco ad andare avanti. Sono io contro Padre Tempo. Sto cercando di cambiare la storia, a partire dall’anno scorso vedremo fino a quando sarò in grado di continuare.»

«Alla fine è solo competizione. Ad un certo punto ho guardato e ho visto Bronny seduto a bordocampo, ho capito di dover accelerare con lui a vedermi. Sicuramente questo mi ha motivato e poi i miei compagni di squadra che scherzavano sul fatto che tenessi troppo ferma la palla con spazio per attaccare a disposizione. Ho dovuto cambiare anche questo discorso. Ho detto loro che non sono in forma e che devo ritrovarla [ridendo].»

Il leader dei Lakers ha poi risposto alle domande riguardo ad Anthony Davis e a come il compagno sta affrontando i problemi fisici che, per sua stessa ammissione, lo limitano al momento:

«Nulla di nuovo, nulla di nuovo per me. Conosco AD e so che razza di agonista sia. Sono qua da cinque anni, Davis è uno dei più irriducibili agonisti e lo adoro per questo.»

James ha poi riposto alle domande sulla performance di Alperen Sengun (23 punti e 10 rimbalzi) e sui miglioramenti avuti dal giovane centro turco dal suo ingresso nella lega:

«[Sengun] è sempre più a suo agio ogni gara che passa. Loro gli danno fiducia ed è un elemento molto valido. Sa giocare in post in maniera efficiente, ha un ottimo ball-handling, vede il campo e sa passare la palla. È un ottimo giovane giocatore.»

LeBron James è poi tornato a parlare di Bronny mostrandosi entusiasta e orgoglioso della sua presenza a bordocampo:

«[Bronny] è uno studente del gioco, quindi probabilmente vede le cose dalla mia stessa prospettiva, che è diversa da quella di molte persone. Ha imparato come giocare ma anche come analizzare il gioco dal giusto punto di vista. È molto bello averlo qui considerando quello che è successo in estate. L’ho visto sorridente e sapete come funziona con i ragazzi al college: se ne vanno per una o due settimane e poi ritornano per lavare i vestiti e avere un pasto fresco.»

«È la prima volta che lo vedo da due settimane, ma è normale. Ha scuola, allenamento ma è tutto sotto controllo, il ragazzo ha 19 anni ed è per questo che esiste FaceTime. Oggi è stata la prima volta in cui ha potuto fare riscaldamento con la squadra, quindi è sulla via del rientro»

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:00 🇮🇹) tra Martedì 21 e Mercoledì 22 Novembre per affrontare gli Utah Jazz alla crypto.com Arena.

In copertina: LeBron James schiaccia durante la gara tra Lakers e Rockets alla crypto.com Arena. (Katelyn Mulcahy, Getty Images)


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