Reduci da un’amara sconfitta contro i Sixers, i Los Angeles Lakers hanno risposto immediatamente battendo i Pistons per 133 a 107 alla Little Ceasar Arena di Detroit. Tante le dichiarazioni dei protagonisti della vittoria, a partire da coach Darvin Ham, sempre presente in sala conferenza, passando per D’Angelo Russell, trascinatore dei gialloviola con una prestazione monstre, LeBron James ed infine Anthony Davis. Ecco le loro dichiarazioni post-partita.

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🏀 Darvin Ham: «D’Angelo Russell è stato fantastico»

Come di frequente, coach Darvin Ham ha rilasciato le proprie impressioni a caldo sulla partita appena terminata. L’allenatore dei Lakers si è mostrato fiero dei suoi uomini e di quanto abbiano lavorato per arrivare a questo livello di gioco. In particolare, coach Ham ha elogiato la strabiliante prestazione da 35 punti, 9 assist, 4 rimbalzi con 13 su 17 al tiro di D’Angelo Russell.

«Siamo una squadra molto unita, ma negli ultimi giorni siamo stati ancora più compatti. Abbiamo fatto varie attività di gruppo: guardare film, allenarci in palestra, trascorrere del tempo insieme. Abbiamo parlato molto tra di noi e una delle tematiche principali è stata la nostra fase difensiva: aggressività, tenuta e ritmo difensivo. Ci ha aiutato molto.»

«Dobbiamo mantenere chiaro il nostro modo di interpretare le partite, a prescindere dal nostro avversario. E questa partita, dato l’atteggiamento mostrato nei giorni scorsi, è un enorme passo in avanti in questo senso per noi.»

«DLo è stato fantastico su entrambi i lati del campo. Quando è in questo stato gli si può affidare la cosa a cui più si tiene. Ha corso e lavorato molto in difesa, riuscendo a posizionarsi sempre perfettamente, ed è stato letale sotto il canestro avversario: una grandissima serata per lui, in entrambe le fasi di gioco.»

Parlando delle condizioni generali del suo team, coach Ham ha approfondito la situazione legata al recupero di Jaxson Hayes e lo stato di forma di LeBron James.

«Jaxson non è ancora pronto per ritmi troppo elevati. Ho provato a rimetterlo in campo, ma con precauzione. Inoltre, con la sfida contro i Thunder di domani non volevo spingere e rischiarlo troppo. Ha bisogno di ritornare con calma ai ritmi abituali.»

«LeBron è un uomo-squadra. Chiaramente il suo talento lo pone in cima alla lista in quanto individualità, poiché pochi sono riusciti ad esprimere basket al suo livello. In compenso, è stato plasmato per essere un leader, la guida di un gruppo di cui fa parte e si prende cura.»

«L’importanza che ha per noi è chiaramente visibile da come si comporta con i compagni. Anche lui è umano e come tutti è soggetto ad emozioni: può arrabbiarsi, sentirsi frustrato quando le cose non vanno come avevamo progettato. Ma da il 100% delle sue energie alla squadra, che guida ed in generale è unico per noi.»

Infine, le ultime domande della sua conferenza stampa hanno riguardato il suo approccio e la sua attitudine positiva con cui affronta quotidianamente la vita da allenatore dei Lakers, anche dopo una sconfitta come quella maturata contro i 76ers:

«Direi che ha tutto origine dalla mia gioventù e soprattutto dalla mia carriera di cestista, in cui ho dovuto trarre sempre il massimo da ogni chance avuta. Dovevo sempre rimanere fiducioso e positivo, anche nei periodi più ardui. Mi ha plasmato e reso il coach che sono attualmente.»

«Ho avuto a che fare con allenatori dal pugno duro. Secondo me è una maniera negativa di approcciare con i giocatori. Penso che raramente si ottengano miglioramenti da qualcuno attraverso gli insulti che gli si rivolgono.»

«Cerchiamo sempre di scovare le attitudini e i punti forti di ognuno di questi ragazzi, per farli applicare e rendere al meglio. Fissiamo un obiettivo e cerchiamo di raggiungerlo con ogni sforzo possibile. Ma restiamo concentrati su pensieri positivi. Pur perdendo, si possono apprendere molte cose dalle sconfitte, affinché non si commettano nuovamente gli stessi errori.»

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👑 LeBron James: «Ho ancora tanto da dare, siamo solo ad inizio stagione»

Autore di una prestazione da 25 punti, 8 rimbalzi, 3 assist e 9/19 al tiro, LeBron James ha rilasciato direttamente dagli spogliatoi la sua intervista post-gara. The Choosen One ha aperto la sua finestra mediatica parlando di come lui ed i suoi compagni siano riusciti ad avere la meglio sui Pistons e dell’importanza del recupero di alcuni elementi come Jarred Vanderbilt e Cam Reddish dall’infermeria.

«Io, AD e DLo abbiamo parlato molto sia prima che durante la gara. Loro due hanno avuto un avvio strepitoso, che ci ha sicuramente dato una spinta nel primo quarto. Successivamente, sia io che gli altri compagni siamo riusciti ad andare al loro ritmo e vincere la partita.»

«Siamo una delle migliori squadre della lega a livello difensivo. Il nostro roster annovera giocatori del calibro di AD, Reddish e Vando, che sono tre solide risorse difensive, specie per l’abilità di difendere il canestro con le loro stoppate.»

«La fase difensiva è uno dei nostri cardini principali. Anthony, Cam e Jarred sono tre tra i migliori ad interpretare questa fase di gioco. Chiaramente il ritorno a pieno regime di Cam e Vando ci darà maggior profondità nelle rotazioni ed ulteriore solidità difensiva.»

Le domande successive sono state inerenti al suo ruolo di mentore all’interno di un roster con molti giocatori ancora da plasmare, e di come la squadra stia dando il massimo per raggiungere il top.

«Cerco sempre di essere generoso da questo punto di vista: ho ancora molta energia in corpo e sento di doverla mettere a disposizione della squadra e del coach.»

«Stiamo migliorando giorno per giorno. Riusciamo a mettere in pratica meglio gli schemi appresi in sala film, i nostri tiratori stanno prendendo sempre maggior consapevolezza nei propri mezzi e riusciamo a mantenere il controllo del pitturato.»

«Facciamo progressi a vista d’occhio in fase difensiva, il che ci concede sempre più anche in fase offensiva. Come detto, è uno dei nostri cardini e ci rende consapevoli della nostra forza e di cosa possiamo fare anche sotto il ferro avversario.»

Infine, King James ha dato una sua impressione dopo le prime partite disputate in Regular Season, con un occhio sul futuro, rivelando inoltre il suo modo di affrontare alcune prestazioni poco soddisfacenti.

«Abbiamo giocato ancora soltanto 19 partite di Regular Season, è normale che ci sia ancora molto da lavorare. Dobbiamo continuare questo processo di evoluzione del nostro gioco a prescindere da qualunque cosa accada.»

«19 partite… [si ferma a calcolare a mente, ndr] Non siamo ancora neppure ad un quarto della stagione, abbiamo ancora molto tempo a disposizione per poterci migliorare sotto vari aspetti del gioco. Abbiamo assimilato i dettami tecnico-tattici di coach Ham, ora si tratta di metterli in pratica.»

«Di solito, anche se si tratta di una brutta sconfitta, cerco di non pensarci troppo. Ci rifletto dopo la fine del match, ma dall’indomani sono concentrato sulla partita successiva. Perciò, subito dopo la sconfitta contro i Sixers ho pensato immediatamente alla sfida di oggi contro i Pistons.»

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🔥 D’Angelo Russell: «Bisogna sfruttare ogni chance, è la prima volta che gioco così quest’anno»

Dopo coach Ham anche D’Angelo Russell ha presenziato in conferenza stampa post-gara. DLo, autore di una prestazione strepitosa da 35 punti, 4 rimbalzi, 9 assist, 1 recupero, 2 stoppate e 13 su 17 al tiro, ha inizialmente dato credito al suo allenatore ed al lavoro svolto in settimana da lui ed i compagni per la prestazione espressa in campo contro i Pistons.

«Beh, quando ci si prepara al meglio si ottengono i risultati. Provenivamo da una brutta prestazione e ci siamo riuniti per discuterne in questi giorni. Volevamo dare una risposta, sia noi giocatori che il coaching staff.»

«Siamo fortunati ad avere un allenatore come coach Ham, che condivide con noi molto tempo e ci racconta i suoi aneddoti di vita fuori dal campo, aiutandoci a comprendere quali siano i nostri obiettivi. Ci ha aiutati molto a trovare le motivazioni e reagire nel modo giusto sul campo.»

DLo ha proseguito la sua intervista analizzando la sua brillante prestazione, spiegando quali fossero le proprie sensazioni a partita in corso e rivelando che fosse la prima volta in questa stagione giocando a questo ritmo.

«Spesso giochiamo contro squadre in cui un giocatore in particolare è il catalizzatore di gioco e crea giocate e punti. Oggi ho provato a fare questo, cogliendo ogni occasione che la partita mi ha offerto.»

«A volte è inutile incaponirsi nel cercare certe giocate e voler essere decisivi solo in un certo modo. Alla lunga questo atteggiamento può essere controproducente e fatale. Perciò cerco sempre di restare concentrato sulla gara, senza lasciar andare troppo le emozioni.»

«Ad essere onesto, quest’anno è la prima volta che riesco a giocare a questo ritmo. Quando mi sono effettivamente reso conto ho solo cercato di mantenere la concentrazione e seguire il flusso del gioco. La trance agonistica può andare e venire, perciò ho cercato di mantenere il mio stato mentale sempre costante ed alla fine sono riuscito a mettere a referto una partita davvero efficiente.»

Infine, l’ex T-Wolves ha parlato dell’approccio alle partite, affrontando prima la tematica in generale per poi esporre la propria visione e messa in pratica.

«Molti giocatori sono in fase di apprendimento. Si tratta di sfruttare ogni occasione con la giusta mentalità: farsi trovare al proprio posto e sempre in perfetta condizione mentale, altrimenti non si riesce ad essere efficaci ed incidere sulle partite.»

«Io cerco sempre di essere pronto. Nel corso degli anni l’ho sempre pensata in questa maniera: devo dare il meglio a prescindere da chi gioca o chi sia assente. Per me conta dare il massimo per non fare sentire il peso delle assenze dei miei compagni. E ci sono riuscito solo perché sono stato pronto e ho risposto così sul campo.»

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〰️ Anthony Davis: «Il recupero degli infortunati ci darà una grossa spinta a migliorare»

Infine, anche Anthony Davis ha condiviso le proprie opinioni sulla partita vinta contro i Pistons attraverso le domande dei media. AD, autore di un’ottima prestazione in doppia doppia da 28 punti, 16 rimbalzi, 4 assist, 1 recupero, 3 stoppate e 9 su 15 al tiro, ha iniziato l’intervista parlando della propria prestazione a difesa del canestro.

«Sapevo che molti dei nostri avversari amano attaccare il ferro ed il pitturato. E quando si tratta di difendere il canestro da chi lo attacca direttamente ecco che io sono in prima linea essendo il big man, a protezione del pitturato.»

«Comunque ho attorno a me compagni con altrettante spiccate doti difensive. Loro sono aggressivi, difendono con grinta, io devo proteggere il ferro, provare a stoppare il tiro dei nostri avversari, prendere i rimbalzi.»

«In generale, conosciamo bene i nostri compiti e se ognuno di noi porta a termine i propri obiettivi riusciremo a portare a casa sempre più vittorie.»

Le domande successive, invece, hanno riguardo lo stato di forma di AD, ma soprattutto quello di alcuni suoi compagni di squadra, in via di recupero dai rispettivi infortuni.

«Avere tutti i giocatori a disposizione è sempre positivo. Per noi il ritorno di Cam è stato molto importante: la sua presenza difensiva ci aiuta parecchio, così come farà Vando al suo ritorno, che dovrebbe avvenire presto.»

«Come ho detto, è importante che tutto il gruppo sia a disposizione del coach. Ci da maggiori possibilità di confronto, per poter comprendere al meglio dove possiamo arrivare come team. E saremo ancora migliori col ritorno di Gabe [Vincent, ndr].»

«Io penso a stare bene e dare il massimo: è tutto ciò che ho fatto e che farò fino a quando tutti i miei compagni riusciranno a tornare in campo ed in salute, per poter dare il loro contributo.»

Infine, le ultime domande poste a The Brow sono state inerenti lo stato di forma generale in questo primo scorcio stagionale, con una visione in prospettiva visto quanto raccolto fin qui.

«Non bisogna mai esagerare, né quando si perde, né quando si vince. Le sorti possono cambiare in fretta in un campionato così contingentato. Ci sono tante squadre forti e tutti vogliono giocare bene contro i Lakers, perciò dobbiamo sempre essere pronti a dare il massimo.»

«Siamo stati abbastanza in forma, penso che in alcune partite che abbiamo perso meritassimo di vincerle. Ma siamo ancora all’inizio della stagione, dopo solo 19 partite: possiamo e dobbiamo migliorare molto, specialmente visto che torneranno a disposizione tanti compagni dall’infermeria.»

«Una sconfitta è sempre una sconfitta: bisogna affrontarla e andare avanti. Lo abbiamo fatto, venendo qui a giocare e battere una squadra giovane ma molto atletica, piena di giocatori di talento in grado di attaccare il ferro in vari modi ed impensierire le difese avversarie.»

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📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (2:00 🇮🇹) tra Giovedì 30 Novembre e Venerdì 1 Dicembre per affrontare gli Oklahoma City Thunder al Paycom Center.

In copertina: Anthony Davis e D’Angelo Russell durante la gara tra Pistons e Lakers alla Little Caesars Arena di Detroit. (Chris Schwegler, NBAE via Getty Images)


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