È una serata storica per i Lakers e per la NBA. I giallo-viola vincono la prima edizione dell’In-Season Tournament, scolpendo una volta di più il nome della franchigia nella storia della Lega. Il primo MVP della competizione non poteva che essere LeBron James (26,4 punti, 8 rimbalzi e 7,6 assist di media), coadiuvato da un Anthony Davis stellare in Finale (41+20+5 assist e 4 stoppate), e da un Austin Reaves autore a suo modo di un “mini” flu-game (28 punti dalla panchina).

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💬 Darvin Ham: «Anthony Davis è la nostra ancora difensiva»

Intervistato a bordocampo, il coach giallo-viola commenta così la prima edizione dell’In-Season Tournament:

«Ringraziamo Adam Silver e la NBA per questa brillante idea, che infonde intensità ed energia alla stagione. Siamo molto grati, e da parte nostra continueremo la ricerca del nostro ritmo e della nostra coesione.»

Riguardo il piano partita, Ham racconta che:

«Ci siamo incontrati questa mattina dopo aver parlato del game plan per un paio di giorni prima di oggi. Volevamo essere aggressivi su due fronti, rallentando Haliburton e al tempo stesso attivando la nostra difesa raddoppiando certi giocatori. Ha funzionato e non vedo l’ora di rivedere i filmati con la squadra, per fargli vedere cosa siamo in grado di fare.»

Ham rivela il suo messaggio ad Anthony Davis prima della partita:

«Gli ho detto di settare il tono della partita su entrambi i lati. È stato grande, ha permesso che il gioco andasse a lui, non ha forzato in attacco, ha continuato ad effettuare le giocate giuste. Se in attacco LeBron è il nostro Tom Brady, Anthony Davis è il nostro Ray Lewis: è l’ancora della nostra difesa. Comunica, rimedia agli errori e permette ai difensori sul perimetro di essere aggressivi sulla palla e sulle linee di passaggio.»

All’inevitabile domanda su LeBron, e sullo spirito che il Re ha portato a Las Vegas il coach risponde che:

«Sembrava uno che conduce la sua squadra ad una campagna militare. Sembrava un giocatore-proprietario, in passato abbiamo avuto giocatori-allenatori, ma mai giocatori-proprietari (ride, ndr). Ancora una volta potrebbe essere il primo. Ha messo tutta la sua volontà per vincere e per assicurarsi che tutti fossero pronti mentalmente e fisicamente.»

💪 Austin Reaves: «Mi rende orgolioso giocare in maniera solida»

Anche Austin Reaves viene intervistato in campo. Alla domanda riguardante il suo primo tempo (22 punti, record personale, ndr), risponde che:

«Volevo solo giocare nel modo giusto, ovviamente quando hai LeBron, AD e DLo in campo è tutto più semplice. Quello che mi rende orgoglioso è riuscire giocare in maniera solida, essere aggressivo, andare a rimbalzo e in lunetta. Loro non sono la migliore squadra nel difendere in area, e il nostro focus era colpirli lì.»

Alla domanda sul piano partita per limitare Haliburton, AR risponde che:

«È sempre difficile difendere su giocatori altruisti e talentuosi, che giocano in maniera solida. Volevamo rendergli la vita difficile e abbassare il ritmo, ma alla fine è quasi impossibile controllare un giocatore come lui.»

Riguardo la prestazione di Anthony Davis, Reaves ritiene che:

«Quando gioca così è probabilmente il miglior giocatore della NBA. Si può solo ammirare l’aggressività a rimbalzo offensivo, e la sua difesa setta l’intera difesa di squadra. Stanotte ha giocato una grande partita.»

Reaves commenta così il momento di LeBron James:

«Quando AD e LeBron giocano così, ne beneficiano tutti. Lo abbiamo visto contro New Orleans, quando LeBron ha preso tre sfondamenti nel primo tempo. Questo significa presenza mentale, attenzione ai dettagli e voglia di vincere. Voleva un altro trofeo da aggiungere in bacheca.»

👑 LeBron James: «AD sembrava Shaq per come ha dominato»

A bordo campo, subito dopo la consegna del trofeo di MVP, a LeBron viene chiesto il motivo del suo grande effort fin dall’inizio della competizione. Questa la risposta del Re:

«I miei ragazzi qui, i rookies e i sophmores, non hanno molta esperienza nelle partite di Playoff. Alcuni ragazzi non hanno lo stesso stipendio del resto della squadra e i tifosi in dicembre e gennaio non hanno grandi motivi per cui fare il tifo. Era mia responsabilità coinvolgere più persone possibili, inclusi i miei compagni, per questo ho spinto al massimo fin dall’inizio del torneo.»

Alla domanda sulla prestazione di AD, LeBron risponde che:

«Sembrava Shaq per quanto è stato dominante. Big Fella era seduto di fianco a noi, e AD ha preso ispirazione. 40 punti (41, ndr), 20 rimbalzi, stoppate, deviazioni… è stato veramente dominante.»

Riguardo la vittoria del torneo, LeBron ritiene che:

«Si stabiliscono nuovi record, che però verranno battuti. Essere i primi a vincere è qualcosa che nessuno potrà mai eguagliare. È bello farlo con una franchigia storica. La prima cosa che i ragazzi mi hanno chiesto è stata: quando arrivano i soldi? Ho risposto che non lo so (ride, ndr)»

In sala stampa, al fianco di AD, LeBron elogia l’atmosfera di Las Vegas:

«Il mio entusiasmo nell’essere qui e nel volerci portare una squadra una volta ritirato, non è cambiato. Come ho già detto, i tifosi qui sono incredibili. Hanno già una squadra WNBA, arriverà presto il baseball, hanno il football, l’hockey e la F1 è appena stata qui. È un posto che amo, ci sono tante attrazioni, e credo che la NBA sarà una grande aggiunta alla città. Abbiamo visto il successo della Summer League, sarà divertente.»

Al nativo di Akron vengono poi chieste le aspettative in vista dei Playoff derivanti dalle sensazioni di questa mini cavalcata dell’IST:

«È troppo presto, la strada è lunga e siamo ancora a dicembre. Ci piace dove siamo ora, e vogliamo continuare così. Ovviamente dobbiamo rimanere sani, ma è troppo presto per pensare a maggio e giugno. Dobbiamo fare degli altri step per diventare la squadra da Playoff che vogliamo essere. Per il momento siamo contenti di come abbiamo giocato giovedì e oggi, la nostra difesa ci ha permesso di vincere.»

A LeBron viene fatto notare che quella in corso è la quinta stagione di convivenza con Anthony Davis, che che per longevità come compagno di squadra supera Wade e Bosh a Miami e Irving e Love a Cleveland:

«Significa molto per me, specialmente nella parte finale della carriera. È importante avere al fianco un giocatore più giovane affamato e in grado di diventare un maschio alfa. Mi da l’opportunità non solo di vederlo crescere, ma anche di contribuire alla sua crescita. Ci permettiamo viceversa di migliorare, quando siamo in campo insieme e siamo sani, sappiamo cosa siamo in grado di fare. Abbiamo giocato tanto insieme e condiviso grandi momenti e anche dei fallimenti. Significa tanto per me.»

〰️ Anthony Davis: «Io e LeBron abbiamo una chimica particolare»

Ad Anthony Davis viene fatta una domanda sulla partnership con LeBron:

«Siamo insieme da tanto tempo, ormai sono cinque anni. Conosciamo le tendenze l’uno dell’altro e cosa ci piace fare. Ovviamente nel crunch time abbiamo giocato il nostro terribile (per gli altri, ndr) pick and roll, che è difficile da fermare. Ci serviamo l’un l’altro: giovedì è stata la partita di LeBron e stasera la mia. Ovviamente non ci siamo solo noi, tutta la squadra ha dato un contributo, da Austin a DLo, da Cam con la sua difesa a TP (Taurean Prince, ndr).»

AD risponde così alla domanda riguardante la sua prestazione in finale, che non rientrerà nelle statistiche stagionali:

«Ovviamente stasera contava di più, ma ogni volta che scendo in campo so di essere l’ancora difensiva. I ragazzi in questo modo sono liberi di mettere pressione sulla palla, e sanno che se verranno battuti io sarò in area ad alterare o stoppare tiri. È il mio lavoro e comunico costantemente con i ragazzi e con LeBron in particolare, perché con lui abbiamo una chimica particolare. Stasera l’abbiamo vinta in difesa, ovviamente hanno aiutato il rientro di Vando e la prestazione di Cam.»

Davis commenta così la prova di Austin Reaves:

«È importante per noi averlo in squadra. Non solo per quello che ha fatto stasera, ma per quanto ha fatto durante tutta la stagione. È stato incredibile, ha tanta pressione addosso, ma riesce comunque a ad andare uno contro uno e a creare per sé stesso e gli altri. Non c’è niente che non possa fare, sia offensivamente che difensivamente.»

🧊 D’Angelo Russell: «Se giochiamo con questa intensità non abbiamo limiti»

Anche DLo commenta la vittoria del torneo:

«Questo torneo è stato per noi come un cheat code per settare le nostre menti e la nostra intensità nel modo corretto. Se giochiamo con questa intensità, non importa chi affrontiamo, non abbiamo limiti.»

La vittoria dell’In-Season Tournament è anche un’occasione per Russell per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Spiega così il trash talking nei confronti di Bruce Brown:

«È tutto l’anno che parla di str**zate. Se ha qualcosa da dire, me lo deve mostrare in campo. Nikola Jokic non era al suo fianco oggi, e si è vista la differenza.»

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (1:30 🇮🇹) tra Martedì 12 e Mercoledì 13 Dicembre per affrontare i Dallas Mavericks all’American Airlines Center….

In copertina: LeBron James ed Anthony Davis parlano con i media dopo la finale dell’NBA In-Season Tournament Championship tra Lakers e Pacers alla T-Mobile Arena di Las Vegas. (Juan Ocampo, NBAE via Getty Images)


Ascolta Lakers Speaker’s Corner, il podcast italiano dedicato ai gialloviola, su:


LeBron James ha superato Kareem Abdul-Jabbar, diventando il miglior realizzatore della storia della NBA. Leggi gli articoli dedicati al record del quattro volte MVP scritti dalla redazione di LakeShow Italia:


Classe 1993, giusto in tempo per vedere i Lakers di Shaq e Kobe. Da lì nasce un amore incrollabile per l’NBA e i Gialloviola. Lavoro, studio e scrivo. Nel tempo libero cerco di capire cosa sia passato nella testa di Ron prima di prendere QUEL tiro.

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