I Los Angeles Lakers escono sconfitti tra le mura amiche della crypto.com Arena dai New York Knicks per 114 a 109. I gialloviola incappano in una brutta serata al tiro e soccombono di fronte alla maggiore energia dei newyorkesi a rimbalzo e nel pitturato. Ecco i commenti dei protagonisti sulla gara e sulla celebrazione della vittoria nell’In-Season Tournament.

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💬 Darvin Ham: «I rimbalzi hanno fatto la differenza»

Darvin Ham prima della gara ha aggiornato i media sulle condizioni di Gabe Vincent, ormai vicino al rientro:

«Gabe ha fatto molta strada. Ha svolto ogni cosa che gli abbiamo chiesto di fare, fin’ora ha spuntato ogni casella. Tutto sta andando secondo i piani. Ci sono ancora alcuni test a livello di condizionamento fisico a cui dobbiamo sottoporlo per vedere come risponde, poi potremmo considerarlo abile e arruolato.»

Nel dopo partita, l’allenatore dei gialloviola ha commentato la prova della sua squadra, spiegando i motivi della sconfitta:

«Loro hanno avuto dei giocatori che sono entrati a turno in ritmo, come Brunson e Quickley. Hanno conquistato rimbalzi in attacco in momenti cruciali guadagnando così altre opportunità per segnare. Raramente veniamo sconfitti in area (62-52 punti per i Knicks), ma loro hanno attaccato il pitturato tutta la sera.»

«Sono contento dei tiri che abbiamo costruito, li sceglierei di nuovo, semplicemente oggi non abbiamo segnato. Sono felice di come nonostante tutto siamo rimasti aggressivi e siamo rimasti aggrappati alla partita fino alla fine, anche se abbiamo perso.»

Ham ha poi sottolineato le difficoltà avute nelle ultime settimane tra infortuni ed una schedule particolarmente impegnativa, con molti viaggi:

«Las Vegas è stata una parentesi positiva per noi, ma detto questo ha inciso sulla nostra schedule. Siamo rientrati da Vegas domenica e ci siamo dovuti preparare per un altro lungo viaggio, e oggi siamo tornati qui. Tutti questi spostamenti uniti ad alcuni malanni influenzali hanno avuto un peso.»

🏆 James e Davis sul banner: «È stato bello, soprattutto per i tifosi»

LeBron James ed Anthony Davis, intervistati negli spogliatoi, hanno dato la loro chiave di lettura della gara. James ha parlato del calendario difficile e della cerimonia per la conquista dell’In-Season Tournament.

«I rimbalzi sono stati la chiave, sapevamo che erano un’ottima squadra a rimbalzo d’attacco ma non siamo riusciti a limitarli.»

«Dobbiamo sfruttare al massimo il riposo e rimanere concentrati per chiudere al meglio dicembre. È stata dura per noi tra viaggi e il resto, ma dobbiamo rimanere sul pezzo per le prossime trasferte, a cominciare da Chicago, che oggi ha ottenuto una vittoria importante contro Philadelphia.»

«La cerimonia è stata bella. Vedere il riconoscimento per una vittoria durante una maratona. È stato un momento importante anche per i tifosi che non erano a Vegas, che così hanno potuto vivere con noi questo momento, che rimarrà per sempre.»

Anche il prodotto di Kentucky ha parlato della difficile schedule, con molte partite in trasferta in questo mese di dicembre:

«È dura, per tutto il mese di dicembre siamo stati in viaggio. Saremo ancora in trasferta ora, mi pare abbiamo solo due gare in casa, forse tre. Non possiamo farci molto però, è semplicemente il calendario.»

Davis ha però escluso che il record negativo (1-3) dopo la vittoria dell’In-Season Tournament sia dovuto ad un rilassamento del team dopo il trionfo:

«Non penso proprio. Siamo stati competitivi in ogni partita, abbiamo combattuto. La prima partita abbiamo avuto una battaglia con Dallas, poi abbiamo vinto con San Antonio e successivamente abbiamo perso contro di loro, e poi la gara combattuta di stasera. Non credo siano i postumi della vittoria dell’In-Season.»

Il lungo gialloviola ha commentato lo svelamento del banner nel pre-partita:

«È stata una cosa bella. Ovviamente [la manifestazione] ora deve continuare, altrimenti non ha senso aver appeso il banner. Penso sia una cosa che rimarrà negli anni e che altre squadre faranno lo stesso quando vinceranno a loro volta.»

🆙 Vanderbilt: «Non sono al meglio, ma cerco di dare il massimo»

Nel post partita anche Jarred Vanderbilt ha parlato con i reporter, sottolineando come l’infortunio al tallone stia ancora limitando le sue prestazioni in campo:

«Ho subito un colpo stasera, ma sto bene. Non so se ho una limitazione nel minutaggio, lascio allo staff il compito di decidere. Io ogni volta che mi dicono di entrare, lo faccio.»

«Non sono al massimo ma ci sto lavorando. Non mi potevo aspettare di rientrare subito al top, quindi cerco di rimanere positivo e combattere contro questo problema. Questo infortunio mi limita, ma cerco di fare sempre del mio meglio.»

«Non so quante partite mi serviranno per tornare al massimo della condizione. Non voglio mettermi in testa una data, ma cerco di lavorare ogni giorno per recuperare.»

«Ho scelto di tornare benché non al 100% perché credo che siamo una contender, e so cosa possiamo essere quando siamo tutti in salute. Per questo ho scelto di rientrare e giocare nonostante l’infortunio.»

Presente in sala stampa, Austin Reaves ha spiegato le ragioni della sconfitta, mettendo in luce il momento chiave in cui New York ha preso il vantaggio poi decisivo:

«Alla fine del terzo quarto o all’inizio del quarto. Ad un certo punto sono andati sopra di 10 punti con tutta l’inerzia a loro favore. Noi abbiamo rimontato e ci siamo costruiti una chance per vincere se un paio di tiri fossero entrati, ma c’è da far loro i complimenti. »

La guardia gialloviola non ha voluto trovare scuse nel calendario complicato con molte trasferte:

«Alla fine dobbiamo comportarci da professionisti e scendere in campo a prescindere dalla schedule o di quanto tempo siamo stati in viaggio. Saremo spesso a casa il prossimo mese.»

Il numero #15 dei Lakers ha poi analizzato l’importanza del ritrovato tiro perimetrale di Anthony Davis per tutta la squadra:

«È molto importante, così può aprire il campo. Quando segna devi rispettare il suo tiro e quindi quando va in post medio non puoi difendere solo la penetrazione. A quel punto sei costretto a mettergli pressione e raddoppiarlo, e questo da a lui l’opportunità di diventare un playmaker e generare triple aperte, che noi dobbiamo esser bravi a segnare.»

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (2:00 🇮🇹) tra Mercoledì 20 e Giovedì 21 Dicembre per affrontare i Chicago Bulls allo United Center.

In copertina: Jarred Vanderbilt prima della gara tra Lakers e Knicks alla crypto.com Arena di Los Angeles. (Adam Pantozzi, NBAE via Getty Images)


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