I Los Angeles Lakers tornano alla vittoria battendo gli Charlotte Hornets 133-112. Alla crypto.com Arena i gialloviola scavano il solco nel terzo periodo, impedendo poi agli avversari di rientrare. Buona prova corale dell’intero roster angeleno, con ben cinque giocatori sopra i 15 punti segnati.

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〰️ Anthony Davis: «Gli errori in difesa non dipendono dalle lineup»

Intervistato negli spogliatoi, AD risponde così alla domanda riguardante la prestazione offensiva gialloviola:

«Abbiamo giocato bene e ci siamo spesi l’uno per l’altro. Abbiamo perso qualche pallone di troppo, ma succede quando si cerca di fare le giocate giuste. Prima della partita abbiamo parlato di questo, del fatto che avremmo dovuto concentrarci sul passarci bene la palla, e alla fine ci siamo riusciti.»

Riguardo la prestazione da 63 punti della panchina, Anthony Davis sostiene che:

«Sono sempre esaltato per i miei compagni quando segnano e schiacciano, o quando compiono giocate esaltanti come quella di Austin. È eccitante vedere i ragazzi giocare così. Siamo giocatori, ma quando siamo in panchina diventiamo loro tifosi. Ogni volta che si riesce a risparmiare qualche minuto, specialmente in vista del difficile back-to-back a Minneapolis e New Orleans, è un grande aiuto per tutta la squadra.»

Questa la risposta alla domanda riguardante il nuovo cambio di lineup voluto da coach Ham:

«Ovviamente dobbiamo fare degli aggiustamenti in relazione a questi cambiamenti, ma per quanto riguarda la difesa, si tratta solo di comunicare. I nostri schemi difensivi rimangono gli stessi indipendentemente da chi è in campo, e quando non funziona qualcosa è perché non comunichiamo.»

⚖️ Darvin Ham: «È stata una vittoria bilanciata»

Il coach parla della prestazione della squadra:

«È stata una vittoria ben bilanciata. Loro sono partiti forte, nel solo primo quarto hanno segnato sei o sette triple (sei, ndr), ma siamo stati bravi a spuntarla. Nelle pause abbiamo parlato di come difendere e di come organizzare le giocate. Nel secondo e nel terzo quarto abbiamo chiuso difensivamente la partita, cercando di risolverla nella nostra metà campo, e questo ci ha guidati anche offensivamente. Abbiamo chiuso con 41 assist di squadra e con 25 punti in contropiede. È stata una grande vittoria. Ripeto, abbiamo girato le viti in difesa, proprio come avevamo programmato ieri in sala video.»

Riguardo la prestazione di Anthony Davis, in relazione alla lineup sperimentata dal coach, Darvin Ham ritiene che:

«È stato grande. Con una lineup non tradizionale, lui deve diventare anche un playmaker. Lo abbiamo sfruttato molto in post e al gomito, lo abbiamo sempre coinvolto. È stato un po’ il nostro quarterback, ha settato i pick-and-roll scegliendoseli su misura, ha bloccato dentro e fuori, è stato attivo nel pitturato e a rimbalzo e in attacco ha raccolto dei lob. Ha fatto tanto in tanti aspetti diversi. Difensivamente è sempre pronto, il suo gioco è costruito in questa maniera: parte dalla difesa per poi spostarsi all’attacco.»

Alle domande riguardanti la partenza in quintetto di Rui Hachimura e l’iniziale panchina di D’Angelo Russell, Ham risponde che:

«A dispetto del record, Charlotte è una squadra fisica e ben allenata. Avevamo bisogno del corpo di Rui fin dall’inizio per contrastare la loro fisicità. DLo ha organizzato bene la second unit, collaborando con noi (il coaching staff, ndr) nel chiamare i giochi.»

🪄 Austin Reaves: «La giocata non era premeditata»

A bordo campo, Austin Reaves commenta la prestazione di Anthony Davis:

«È stato grande, le ultime critiche ricevute lo hanno caricato. Semplicemente, è stato sé stesso. Quando si pensa e si parla di lui, lo si fa dei suoi numeri, che sono fenomenali. Io credo che per lui siano solo la normalità.»

In sala stampa Austin parla poi della giocata (una sorta di reverse layup) che ha acceso l’intero palazzetto:

«Giocate come queste semplicemente accadono. Non ho pensato a priori di eseguirla. In quel momento ho pensato che la migliore posizione per la palla per proteggerla dal difensore, era dietro la schiena. Io penso solo a giocare, poi nel ritmo della partita possono capitare giocate come quella di stasera.»

A Max Christie viene chiesto come sia riuscito a trovare energie e concentrazione dopo un paio di partite di inattività:

«È la storia della mia stagione. Sono entrato e uscito dalle rotazioni un po’ di volte, ma quando sento il mio nome so che devo essere pronto. Questo è ciò che significa essere professionali. Ho guardato filmati e lavorato sul campo per essere pronto, e la combinazione delle due cose mi ha portato a essere pronto stasera.»

Christie continua nel commentare la sua prestazione:

«Posso sempre controllare il mio apporto difensivo. Offensivamente a volte il tiro non entra o non ho tanto la palla in mano. Difensivamente invece posso sempre dare un contributo, spesso marco i migliori giocatori avversari e questo mi mette in ritmo. Posso stoppare, rubare palloni, causare palle perse, contestare tiri… tutto ciò mi da energia per dare il massimo anche offensivamente.»

Anche Christian Wood commenta la produzione offensiva della panchina:

«È veramente speciale quando giochiamo così tanto insieme. Vogliamo che le nostre stelle riposino, soprattutto in vista del back-to-back che ci aspetta. Il fatto che loro riposino per noi è un’opportunità. La mossa di Austin è stata fantastica, in allenamento non l’aveva mai provata (sorride, ndr)»

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (2:00 🇮🇹) tra Sabato 30 e Domenica 31 Dicembre per affrontare i Minnesota Timberwolves al Target Center.

In copertina: LeBron James ed Anthony Davis durante la gara tra Lakers ed Hornets alla crypto.com Arena di Los Angeles. (Juan Ocampo, NBAE via Getty Images)


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Classe 1993, giusto in tempo per vedere i Lakers di Shaq e Kobe. Da lì nasce un amore incrollabile per l’NBA e i Gialloviola. Lavoro, studio e scrivo. Nel tempo libero cerco di capire cosa sia passato nella testa di Ron prima di prendere QUEL tiro.

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