A meno di tre settimane dalla trade deadline (ore 21:00 🇮🇹 dell’8 febbraio) Dave McMenamin di ESPN ha ricostruito tre possibili strategie che i Los Angeles Lakers potrebbero perseguire.

La prima opzione è quella di stare fermi. Nonostante gli alti e bassi della prima metà di stagione, il core gialloviola è quello che l’anno scorso ha raggiunto le Western Conference Finals. Il front office dei Lakers avrebbe voluto un paio di mesi per valutare il roster, tuttavia i tanti infortuni subiti lo hanno impedito.

Per cui, avendo sotto contratto solo 14 giocatori, L.A. potrebbe sondare il mercato dei buyout per colmare una specifica lacuna – un tiratore o un lungo – e sperare che nella seconda parte di stagione la squadra possa trovare maggiore continuità. Così facendo, la prossima estate i Lakers potrebbero provare ad imbastire una trade avendo a disposizione asset più appetibili. Ad oggi, infatti, possono cedere solo una prima scelta. A partire dal prossimo draft, invece, potranno investire le prime scelte 2029 e 2031 oltre quella non selezionata dai Pelicans (2024 o 2025).

Per il reporter, i gialloviola potrebbero utilizzare gli asset sopracitati per provare raggiungere una «vera star» come Donovan Mitchell o Trae Young. La concretizzazione di questo scenario passa attraverso il futuro di LeBron James. Il quattro volte MVP è titolare di una player option da 51 milioni di dollari per il 2024/25, tuttavia – secondo fonti vicine alle parti coinvolte – ad oggi la questione non è stata ancora affrontata.

La seconda opzione è provare a svoltare la stagione acquisendo subito uno giocatore di valore che possa affiancare James ed Anthony Davis. Anche per McMenamin l’ipotesi Zach LaVine è sfumata, mentre quella Dejounte Murray resta in piedi. Gli Hawks hanno rifiutato l’offerta presentata dai Lakers e richiesto Austin Reaves, ma i losangelini non vogliono privarsene. Sul piatto resta una combinazione tra Russell, Hachimura, Hood-Schifino e una prima scelta.

L’ultima ipotesi è un compromesso tra gli scenari precedenti: delle trade che possano migliorare la struttura del roster attuale senza compromettere il futuro della franchigia.

Nei giorni scorsi il reporter di ESPN ha fatto i nomi di Collin Sexton dei Jazz e Tyus Jones degli Wizards, a cui vanno aggiunti due giocatori dei Raptors: Bruce Brown – già citato da Jovan Buha di The Athletic – e l’ex Dennis Schröder. Toronto potrebbe sacrificare il tedesco poiché con gli arrivi di Quickley e Barrett dai Knicks il suo ruolo sembra ridimensionato.

I Lakers avrebbero preso in considerazione alcuni giocatori per colmare alcune lacune in vista dai playoff: l’altro ex Andre Drummond dei Bulls, in vista di un ipotetico rematch contro i Nuggets di Jokic e Gordon; il pluricitato Dorian Finney-Smith dei Nets, per aggiungere taglia in ala nel caso di una seria contro i Clippers di Leonard e George. Discorso analogo per il discusso Miles Bridges degli Hornets, improbabile a causa del fatto che in estate potrebbe ricevere offerte molto superiori a quelle angelene.

Secondo McMenamin, probabilmente la questione più urgente da affrontare è quella relativa a D’Angelo Russell. La guardia gialloviola è stato fenomenale da quando è rientrato in quintetto (27.2 punti di media nelle ultime cinque gare) ed è titolare di un contratto poco oneroso: 17.3 milioni di dollari quest’anno, player option da 18.7 per il prossimo.

Tuttavia, DLo è lo stesso giocatore costretto alla panchina contro i Nuggets negli scorsi playoff e il cui rinnovo è avvenuto – anche – grazie alla rinuncia alla no-trade clause. Il giornalista di ESPN, citando fonti interne ai Lakers, riporta scetticismo sul fatto che una trade uno-ad-uno possa portare a Los Angeles un giocatore che possa integrarsi altrettanto bene al fianco di James e Davis.

In copertina: Donovan Mitchell e Trae Young durante una gara del 2023 tra Cavaliers ed Hawks alla Rocket Mortgage FieldHouse di Cleveland. (David Richard, USA TODAY Sports)


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LeBron James ha superato Kareem Abdul-Jabbar, diventando il miglior realizzatore della storia della NBA. Leggi gli articoli dedicati al record del quattro volte MVP scritti dalla redazione di LakeShow Italia:


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