Vittoria dei Los Angeles Lakers sui Memphis Grizzlies che, per l’ennesima volta in pochi giorni, cambia le carta in tavola per il posizionamento al Play-In. Nel combattere contro Kings e Warriors, i gialloviola marciano con un pensiero comune: pensare a sé stessi e vincere anche contro i Pelicans.

Al termine della gara LeBron James, Darvin Ham, Anthony Davis ed Austin Reaves hanno parlato con i giornalisti. Ecco i punti salienti delle loro postgame interviews, buona lettura!

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👑 LeBron James: «Pensare a noi stessi»

Ancora sul parquet, un ottimo LeBron James da 37 punti totali ha commentato a caldo la giocata finale che ha chiuso la gara.

«Credevo provasse a salvare il pallone e a darlo al suo compagno, quindi ho cercato di buttarmi in mezzo, si è rivelata una buona lettura e sono riuscito a chiudere la gara. Ogni volta che hai la chance di farlo, non ti importa del modo in cui lo fai: l’importante è vincere.»

Nonostante le tantissime assenze di Memphis, il Re ha comunque sottolineato come non si debba mai dire mai:

«Non si può mai prevedere una partita prima che inizi. Sapevamo chi non avrebbe giocato, ma alla fine sono tutti giocatori NBA. A seconda di come si evolve la partita, cerchi di vincere nel modo giusto.»

«I 41 minuti giocati? Tranquilli, domenica sarò pronto.»

«Cerco sempre di caricare i miei compagni a seconda del momento in cui ci troviamo. Sappiamo che tra noi, Golden State e Sacramento ci si gioca molto in queste partite. Noi dobbiamo pensare a noi stessi; nel terzo quarto ho pensato che non stessimo giocando con il senso di urgenza necessario, dunque ho cercato di dare una scossa.»

Ma alla fine, anche considerando la run Playoff dello scorso anno, quanto conta questo seed?

«Il seed è importante, ma bisogna accettare ogni sfida a cui andremo incontro.»

💬 Darvin Ham: «Bravi i Grizzlies a lottare sempre»

È un Darvin Ham tranquillo e lucido quello che si è presentato in sala stampa dopo il successo in Tennessee.

«Abbiamo cercato di mantenere la continuità, ci sono di sicuro delle cose che dobbiamo rivedere, ma volevamo davvero tanto questa vittoria e l’abbiamo ottenuta.»

«Complimenti a coach Taylor Jenkins e al suo staff, sono in circostanze difficili visti tutti gli infortuni e sono comunque riusciti a fare delle belle figure, battendo anche i Bucks non troppo tempo fa. Per una parte della gara abbiamo giocato con tante disattenzioni, non siamo andati bene a rimbalzo e abbiamo concesso loro 20 second chance pioints.»

Quest’anno, in particolare, abbiamo visto tante squadre relegate agli ultimi posti in classifica vincere, o comunque dare molto filo da torcere a quelle ancora in lotta per qualcosa. Quali possono essere le cause?

«Ci sono tanti ragazzi che vogliono dimostrare le loro capacità e che vogliono rimanere in NBA ad un certo livello. Abbiamo visto Scotty Pippen, da noi l’anno scorso e con loro oggi, GG Jackson, che avevamo avuto con noi per un pre-draft workout, LaRavia… danno sempre il 100% e Taylor [Jenkins] ha insegnato loro a essere sempre competitivi.»

〰️ Anthony Davis: «Pelicans? Oggi non provo nulla»

36 punti e 14 rimbalzi sul tabellino di Anthony Davis, altra super prestazione. The Brow ha parlato coi giornalisti in spogliatoio.

«Oggi mi sono sentito bene, nessun problema. Memphis ha diversi giocatori di talento, ma noi abbiamo solo pensato a vincere per provare a ottenere un buon seed. Non siamo all’inizio della Regular Season, vittorie pulite o sporche valgono ugualmente adesso. Ora ci prepariamo per New Orleans.»

Proprio i Pelicans, battendo i Golden State Warriors, hanno riaperto diversi scenari che permetterebbero ai Lakers di arrivare ottavi con certezza in caso di vittoria.

«Dobbiamo fare il nostro lavoro. Non sapremo cosa starà accadendo alle altre squadre domenica, quindi dovremo controllare la nostra gara.»

Cinque anni dall’addio a NOLA per AD, con una gara importante contro di loro già disputata a Las Vegas per l’NBA In-Season Tournament; anche ora, vista l’aria di Playoffs, ci si gioca molto:

«Ora, dopo 5 stagioni, non provo più molto. Ho trascorso 7 anni della mia carriera lì, sono stati importanti per me, ma ora pensiamo al presente. Sono un’ottima squadra, ma non provo alcun senso di vendetta.»

🎸 Austin Reaves: «Bello l’affetto di casa»

Anche un rilassato Austin Reaves (13 punti in 25 minuti per lui) ha parlato in sala stampa:

«Ovviamente non ho fatto un gran lavoro oggi, anche una delle mie poche chasedown blocks in carriera mi è stata annullata e ho ricevuto un fallo in cambio…»

Reaves è originario di Newark (Arkansas, non quella vicino a New York), vicino a Memphis, e anche oggi ha visto molte canotte con la numero 15 sulla schiena.

«Vivevo a più o meno due ore di auto da qui, vedo sempre un centinaio di persone con la mia canotta qui. Molti mi avranno visto anche al liceo, è bello vedere tutte questo affetto, significa molto per me.»

«Memphis ha davvero tanto talento, anche questa notte GG Jackson ha dimostrato ciò che è in grado di fare, come accade da tutto l’anno. Sono anche allenati molto bene, il prossimo anno saranno in un’ottima situazione per competere.»

«Dobbiamo andare lì e giocare al massimo delle nostre possibilità. Sappiamo di essere una squadra difficile da battere, am ci troveremo comunque davanti a un ottimo test. Sarà come ai Playoffs, dobbiamo entrare in quel mindset e riprendere quello spirito competitivo. E il momento migliore dell’anno.»

L’azione citata da Austin Reaves.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella Domenica 14 Aprile (21:30 🇮🇹) per affrontare i New Orleans Pelicans allo Smoothie King Center.

In copertina: Anthony Davis durante la gara tra Grizzlies e Lakers al FedExForum di Memphis. (Brandon Dill, AP Photo)


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LeBron James ha superato Kareem Abdul-Jabbar, diventando il miglior realizzatore della storia della NBA. Leggi gli articoli dedicati al record del quattro volte MVP scritti dalla redazione di LakeShow Italia:


Vent’anni, torinese, appassionato di sport dalla nascita e di pallacanestro NBA da qualche anno dopo. Nel tempo libero studio Economia Aziendale.

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