È un Anthony Davis stanco ed affranto quello che risponde alle domande dei media nella exit interviews di fine stagione. L’All Star gialloviola ha commentato la brusca uscita di scena dei Los Angeles Lakers dai Playoff, a causa del 4 a 1 subito dai Denver Nuggets.

Di seguito, i punti salienti della conferenza stampa di The Brow, mentre le parole di LeBron James sono disponibili in quest’articolo.

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Le prime domande poste ad AD hanno riguardato le sue condizioni fisiche, dato il doppio colpo alla spalla subito nel corso di Gara 5:

«Ho avvertito una forte ed istantanea fitta, quasi come una puntura, che partiva dal collo ed arrivava alla mano. Ho perso sensibilità e mobilità del braccio per un po’. Quando sono tornato in campo sono stato colpito di nuovo, stavolta da KCP, il che ha peggiorato un po’ le cose.»

«Conoscendo l’importanza di questa partita ho stretto i denti e sono rimasto in campo. Ho avuto modo di parlare col mio personal trainer ed insieme abbiamo deciso che era il caso di farlo. Volevo tornare in campo ed aiutare la mia squadra.»

«Abbiamo sempre cercato di metterci nella posizione di poter vincere ogni partita di questa serie, perciò adesso è molto frustrante. Abbiamo la sensazione di aver mandato alle ortiche qualche vittoria, specialmente oggi. Ho provato a rimanere in partita, perché non volevo che fossimo eliminati.»

Le domande successive hanno spaziato su vari ambiti, tra cui il rendimento dei Lakers nel corso di tutta la regular season e la scottante tematica del contratto in scadenza di LeBron James, che in estate sarà portato a decidere del suo futuro.

«A parte il mio problema alla spalla di stasera, per tutta la stagione siamo stati martoriati dagli infortuni: Gabe, Vando, C-Wood e tanti altri. Ma non voglio trovare scuse a questa sconfitta, che rimane comunque molto frustrante, contro i Campioni in carica.»

«Molte volte nella sua carriera LeBron ha dovuto compiere delle scelte ardue. Ogni volta che lo ha fatto, è stato per il bene suo e della sua famiglia. Ed io accetterò e supporterò qualsiasi sua scelta.»

«La sconfitta di oggi è ancora troppo vivida, non credo ci abbia ancora neppure pensato. Sono sicuro che verrà a parlarmi delle sue decisioni prima che esse arrivino alla stampa. Abbiamo trascorso cinque stagioni stupende ai Lakers, se decidesse di tornare ovviamente lo farebbe per provare a vincere e dare alla Lakers Nation ciò che merita.»

The Brow è stato successivamente interrogato circa il suo rendimento stagionale, che al 12° anno in NBA lo ha visto mettere a referto la media career-high di 12.6 rimbalzi, oltre che a 24.7 punti e 3.5 assist a partita. AD ha reso merito al suo staff per tutto ciò.

«Gran parte di tutto è merito dei miei personal trainer e dello staff dei Lakers: abbiamo fatto un lavoro esemplare la scorsa estate, per assicurarci che sarei riuscito a giocare con costanza ed in modo efficiente. Sono riuscito a giocare nonostante qualche piccolo fastidio, ed è stato solo grazie al loro incredibile lavoro.»

«Sono riuscito a scendere in campo 76 volte e tutto ciò alla mia dodicesima stagione in NBA. Mi rende ancor più fiero essere riuscito ad ottenere un rendimento così alto, perché ha reso molto felici i nostri tifosi.»

«Il mio fisico ha affrontato un periodo molto duro durante tutta la regular season, pieno di botte, contusioni, abrasioni ed altri infortuni muscolari. Il livello d’intensità è ovviamente salito ai Playoff, se sono riuscito a rimanere integro ed efficiente è solo per merito del coaching e medical staff.»

Infine, le domande conclusive hanno riguardato il futuro del roster gialloviola, in vista nei numerosi interrogativi che potrebbero porsi in estate, tornando ancora una volta sulla decisione di LeBron e sull’eventuale influenza che Davis potrà avere.

«Come ho ribadito altre volte, per vincere serve un nucleo di giocatori compatto, che abbia fiducia e continuità nel tempo. Quest’estate sarà un po’ più dura per noi, dato che ci saranno molti giocatori che dovranno compiere delle scelte pensando al bene delle loro famiglie. Osservando le squadre che hanno dominato nel corso degli anni, tutte lo hanno fatto avendo un core specifico, al quale hanno affiancato degli ottimi role player.»

«Basta guardare gli esempi di Boston, Golden State e attualmente dei Nuggets. Il segreto per aumentare le proprie chance di vittoria è mantenere un gruppo compatto che negli anni ha sempre avuto lo stesso obiettivo.»

«Ovviamente proverò a convincere LeBron a rimanere: abbiamo trascorso dei momenti incredibili in campo, quest’estate trascorreremo del tempo insieme alle nostre famiglie. Ma lui è al termine del 21° anno in NBA ed essendo alla fine della carriera sicuramente vorrà ancora vincere: penso che qui ai Lakers potremmo farlo, ma è una decisione che in fin dei conti spetta a lui, per quanto possa provare a dire la mia.»

In copertina: Anthony Davis parla con in media al termine di Gara 5 del primo turno della Western Conference tra Nuggets e Lakers alla Ball Arena di Denver del 29 Aprile 2024. (Bart Young, NBAE via Getty Images)


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