Al termine di Gara 5 tra Los Angeles Lakers e Denver Nuggets, che ha sancito l’eliminazione dei gialloviola, Austin Reaves ha tenuto la consueta exit interviews di fine stagione. Di seguito, i punti salienti delle dichiarazioni della guardia dall’Arkansas.

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💬 Austin Reaves: «Sono furibondo con me stesso»

La prima domanda posta ad Austin Reaves è sul game-winner realizzato da Jamal Murray, che ha deciso Gara 5 e chiuso la serie:

«Abbiamo giocato una pallacanestro di alto livello, ma alla fine delle fiera solo hanno segnato il canestro decisivo. Contro di Jamal ha realizzato un canestro difficile in fadeaway… È dura, c’è frustrazione. Nel finale di partita ci sono state tante giocate di questo tipo, come nel corso di tutta la serie.»

Con la franchezza che lo contraddistingue, AR si rammarica per non aver contribuito come avrebbe voluto per tutta la serie:

«Personalmente, sono furibondo con me stesso per non aver giocato bene le prime due partite della serie, ed in parte anche in Gara 3. Non sono stato all’altezza. Pretendo uno standard molto elevato perché credo in me stesso. Nei primi due match non ho fatto quello che occorreva per vincere, come segnare un paio di triple. Ci penserò tutta l’estate e sarà la mia motivazione per lavorare durante, la prossima stagione voglio fare ancora meglio…»

Reaves e Davis hanno firmato dei rinnovi pluriennali, mentre LeBron James e D’Angelo Russell dovranno decidere se esercitare la player option per la prossima stagione. I giornalisti anche chiesto ad Hillbilly Kobe un commento sul gruppo dei Lakers in vista della prossima stagione:

«Mi piace molto stare con i ragazzi. È una gioia trascorrere del tempo con ognuno di loro. Del mio rapporto fuori dal campo con DLo ne ho parlato un miliardo di volte, giochiamo a golf insieme… Ovviamente anche con Bron e AD. Li considero miei amici, per cui per tutto il tempo in cui giocheremo insieme, se c’è qualcosa che potrò fare per renderlo possibile lo farò.»

«Perché credo in quello che abbiamo costruito, sono certo che con un’altra estate di lavoro e poi con la preseason potremmo farci sentire.»

Austin poi ha parlato della sua – lunghissima – stagione, iniziata con Team USA nei mondiali dello scorso settembre:

«È stata lunga. Dopo le Western Conference Finals sono stato impegnato con Team USA per la FIBA World Cup. Ci sono stati tanti alti e bassi nel corso dell’anno, una cosa che posso dire su di me è quella che non ho mai mollato. Prima della quindicesima gara sono stato panchinato… Sono successe un sacco di cose quest’anno che hanno richiesto durezza mentale. Una cosa che posso dire è che non ho mai cercato colpevoli né mi sono mai compatito.»

«Ovviamente c’è frustrazione, ma ogni giorno mi sono svegliato ed ho lavorato duramente per migliorare e provare ad aiutare la squadra a vincere. L’unica cosa di cui mi importa è la vittoria. Ovviamente ci sono aspetti del gioco in cui posso essere migliore, ma in ogni singola sono sceso in campo con l’obiettivo di vincere. Alla fine dell’anno, oggi in particolare, posso dire che è quello che ho fatto.»

L’intervento di Austin Reaves si è concluso con un commento alla prestazione di Anthony Davis, rimasto sul campo in Gara 5 nonostante il problema alla spalla sinistra:

«Abbiamo tanti giocatori di talento nella nostra squadra, ma senza la sua presenza in attacco e in difesa non saremmo neanche lontanamente vicini al livello che abbiamo raggiunto. Quello che ha fatto AD per noi è incredibile. Quindi giù il cappello di fronte a un combattente come lui, non ho altre che apprezzamento e gratitudine nei suoi confronti.»

In copertina: Austin Reaves parla con in media al termine di Gara 5 del primo turno della Western Conference tra Nuggets e Lakers alla Ball Arena di Denver del 29 Aprile 2024. (Lakers.com)


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