La storia dei Los Angeles Lakers è giunta a una svolta epocale. Secondo Shams Charania di ESPN, Mark Walter, attuale proprietario dei Los Angeles Dodgers, ha raggiunto un accordo con la famiglia Buss per acquisire la quota di maggioranza della franchigia. L’iconica squadra della California sarebbe stata valutata circa 10 miliardi di dollari, per cui si tratterebbe della cessione più costosa nella storia dello sport professionistico statunitense e globale.
Di seguito, tutto quello che c’è da sapere sulla vicenda: i dettagli dell’accordo, le reazioni dei protagonisti, il contesto economico, le implicazioni per il futuro e il confronto con le altre cessioni della storia dello sport USA. Un approfondimento completo, utile per comprendere la portata rivoluzionaria di questa operazione.
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💵 I Lakers riscrivono la storia della NBA
La vendita, approvata dalla maggioranza dei fratelli Buss, non segna un’uscita totale della famiglia: Jeanie Buss manterrà il ruolo di governor e continuerà a gestire le operazioni quotidiane della franchigia «per almeno alcuni anni.» La famiglia, inoltre, conserverà una quota di minoranza pari a circa il 15%.
L’accordo è il culmine di un percorso iniziato nel 2021, quando Walter acquisì il 26% delle quote detenute da Phil Anschutz e ottenne il diritto di prelazione in caso di cessione futura. Un passaggio che ha posto le basi per l’attuale svolta.
Mark Walter e la sua holding, TWG Global, sono già ampiamente radicati nel panorama sportivo mondiale, con interessi nei Dodgers, Los Angeles Sparks (WNBA), Chelsea (Premier League), nel team Cadillac di Formula 1, nella Professional Women’s Hockey League e in diversi altri asset.
La cessione dei Lakers non è solo un passaggio di consegne simbolico, ma rappresenta la più grande transazione nella storia dello sport professionistico mondiale. Con la valutazione da 10 miliardi di dollari, l’accordo ha superato di gran lunga i precedenti record stabiliti dai Boston Celtics (6.1 miliardi nel marzo 2025), dai Washington Commanders della NFL (6.05 nel 2023) e dai Dallas Mavericks (3.5 nel 2023).
Una cifra che risulta ancora più impressionante se confrontata con la valutazione stimata da Forbes nell’ottobre 2024, che assegnava ai Lakers un valore di 7.1 miliardi di dollari, terzi in classifica dietro ai Golden State Warriors (8.8 miliardi) e ai New York Knicks (7.5).
In questo scenario, la vendita dei Lakers a Mark Walter non solo consolida il valore straordinario del brand losangelino, ma proietta la franchigia al vertice del nuovo corso economico e sportivo della NBA. È la dimostrazione tangibile che i Lakers non sono solo una squadra, ma un asset globale, capace di attrarre gli investitori più ambiziosi e visionari.
🏛️ La storica decisione dei fratelli Buss
I Lakers erano di proprietà della famiglia Buss dal 1979, quando Jerry Buss acquistò la franchigia da Jack Kent Cooke per 67.5 milioni di dollari, in un affare che includeva anche i Los Angeles Kings (NFL) e il Forum di Inglewood. Sotto la sua guida e quella dei suoi eredi, i Lakers hanno conquistato 11 titoli NBA, più di ogni altra squadra dal 1980 in poi, trasformandosi in una delle franchigie più vincenti e iconiche dello sport mondiale.
Alla morte di Jerry nel 2013, la proprietà passò a un trust gestito dai sei figli: Jim, Johnny, Jeanie, Janie, Jesse e Joey. Dopo una fase turbolenta interna – con Jeanie che nel 2017 si impose come Controlling Owner dopo uno scontro con i fratelli Jim e Johnny – la gestione familiare sembrava destinata a proseguire.
I due fratelli più piccoli, Jesse e Joey Buss, lavorano stabilmente nel front office dei Lakers e sono diventati figure sempre più influenti. Jim è uscito di scena dopo l’avvento della sorella, mentre Johnny e Janie non hanno mai avuto ruoli operativi rilevanti all’interno della franchigia.
Jerry Buss aveva strutturato il trust affinché solo i sei figli potessero decidere in merito alla vendita della franchigia, e l’accordo con Walter è arrivato proprio grazie a un voto favorevole di maggioranza.
Come riportato da Dan Woike del Los Angeles Times, le quote non potevano essere trasmesse agli eredi, col passare del tempo, quindi, la divisione si sarebbe inevitabilmente ridotta: da sei a cinque, poi quattro, e così via. Ciò ha probabilmente accelerato la necessità di prendere una decisione condivisa, prima che il peso delle quote e delle responsabilità diventasse troppo sbilanciato tra pochi membri.
Il voto favorevole alla cessione è stato espresso dalla maggioranza dei fratelli Buss. Brian Windhorst di ESPN ha precisato: «Ci sono sei figli Buss: quattro dal primo matrimonio e due dal secondo. Hanno tutti una quota uguale. Alcuni volevano vendere. Altri no.» Secondo quanto riportato da The Athletic e Los Angeles Times, Joey e Jesse erano tra i più scettici sulla cessione, ma alla fine hanno acconsentito.
Per Ramona Shelburne di ESPN, la permanenza di Jeanie alla guida della squadra è una delle condizioni alla base dell’accordo. Walter, noto per la sua discrezione, ha pienamente appoggiato tale clausola, confermando la stima reciproca e una visione condivisa.
Nessun commento ufficiale è stato rilasciato dalla franchigia, ma fonti vicine all’organizzazione parlano di un clima sereno e di una scelta ponderata a lungo.

🗣 Le reazioni di LeBron, Luka e della NBA
La notizia è stata accolta con entusiasmo anche da LeBron James e Luka Dončić. Dave McMenamin di ESPN ha riferito che, parlando con persone vicine alle due star, «c’è entusiasmo per questa mossa e per ciò che potrebbe significare per la squadra.» Nonostante le limitazioni imposte dal nuovo CBA l’arrivo di un proprietario disposto a investire massicciamente in settori chiave come staff, scouting, analytics e player development è visto come un segnale forte per il futuro.
Il fenomeno sloveno ha affidato ad X le sue prime parole: «I Lakers sono un’organizzazione straordinaria. Non vedo l’ora di incontrare Mark e sono entusiasta per il futuro. Sono anche grato a Jeanie e alla famiglia Buss per avermi accolto a Los Angeles, e sono felice che Jeanie continuerà a essere coinvolta. Non vedo l’ora di lavorare con entrambi per vincere dei titoli!»
Un endorsement importante è arrivato anche da Magic Johnson, che ha definito Walter «la scelta migliore» e ha sottolineato i risultati ottenuti ai Dodgers: «Mark è stato eccezionale, portando due World Series e undici titoli di divisione in dodici anni. È una persona che crede nell’eccellenza, nel fare le cose nel modo giusto e nel fornire le risorse necessarie per vincere!»
Per Tim Bontemps e Dave McMenamin di ESPN, una fonte vicino alla franchigia ha commentato così: «È una buona mossa, i Lakers potranno finalmente essere gestiti come una vera azienda.» Mentre un’altra fonte ha fatto un esplicito riferimento a Steve Ballmer, owner dei Clippers, e alle limitazioni che una conduzione familiare comporta: «Guarda il tizio dall’altra parte della città. Per la maggior parte di questi proprietari oggi, la squadra è solo una parte del loro portafoglio. Non è l’unica cosa che possiedono.»
I Lakers non potevano competere con Ballmer e altri proprietari dalle tasche molto più profonde. Questo, però, non sarà più un problema. «Ha senso», ha detto un altro dirigente, a proposito della decisione della famiglia di cedere la quota di controllo della franchigia. «Considerando come sta evolvendo la lega, non credo che potessero più permettersi di restare in questo business. Costa troppo, giorno dopo giorno.»
I commenti di Dave Roberts e Brian Windhorst
Intervistato da Jake Harris del Los Angeles Times, Dave Roberts, manager dei Dodgers, ha commentato: «È un proprietario competitivo. Vuole vincere e fare tutto il possibile per costruire una squadra da titolo ogni anno. Farà sentire i tifosi orgogliosi della nuova era dei Lakers, proprio come ha fatto coi Dodgers.»
Quando gli è stato chiesto cosa rende un proprietario eccellente, Roberts ha risposto: «È qualcuno che lascia lavorare le persone che ha assunto, pur mantenendo alta la responsabilità e fornendo tutte le risorse necessarie. Mark fa tutto questo: investe nel personale, nei giocatori, nella struttura. E si preoccupa non solo del campo, ma anche dell’impatto sulla comunità.»
Alla domanda se tutto ciò significhi che siederà a bordo campo alle partite dei Lakers, Roberts ha sorriso: «Sì. Credo che molti stiano scrivendo a Mark in queste ore… forse mi unisco anch’io alla lista».
Nella puntata speciale del suo podcast, Brian Windhorst di ESPN ha riassunto così la portata dell’investimento del nuovo proprietario: «Questi ragazzi hanno un’enorme quantità di denaro da spendere. Nel loro comunicato stampa di due mesi fa hanno dichiarato l’intenzione di, cito, ‘costruire partecipazioni consistenti in una serie di asset sportivi’ nei prossimi anni. Hanno annunciato la raccolta di 15 miliardi di dollari – con 10 miliardi provenienti da Abu Dhabi – da investire in asset sportivi. E due mesi dopo comprano i Lakers per 10 miliardi. Mi limito a farlo notare.»
👀 Mark Walter, l’uomo dei progetti vincenti
Per chi si chiede cosa possa significare davvero l’arrivo di Mark Walter per i Lakers, basta guardare a ciò che ha fatto con i Dodgers. Da quando ha acquistato la squadra nel 2012, Walter ha trasformato la franchigia in una macchina da vittorie: 13 stagioni consecutive con record positivo, 11 titoli di divisione, 4 apparizioni alle World Series e con due vittorie nel 2020 e 2024. Sotto la sua guida, i Dodgers sono diventati sinonimo di eccellenza, con un mix di investimenti in talenti, infrastrutture e innovazione.
Walter ha finanziato massicciamente il reparto di analytics, ha ampliato e modernizzato lo staff tecnico, ha sostenuto il player development, e ha investito oltre 500 milioni di dollari nella ristrutturazione del Dodger Stadium. Non solo: ha incentivato l’acquisto di star come Mookie Betts e Shohei Ohtani, convincendo quest’ultimo con una combinazione di visione vincente, strutture all’avanguardia e una politica contrattuale creativa.

Un aspetto fondamentale riguarda le differenze strutturali tra MLB e NBA. Nella Major League Baseball non esiste un tetto salariale rigido: i Dodgers hanno potuto costruire roster stellari grazie a una flessibilità economica enorme. La NBA, al contrario, impone regole molto più severe: il “secondo apron” limita la possibilità di firmare nuovi giocatori, fare scambi e usare determinate eccezioni. Tuttavia, i Lakers sotto Walter potranno massimizzare ogni area extracampo: strutture, viaggi, staff, tecnologia, benessere dei giocatori.
Il modus operandi di Walter resta coerente: investire nei migliori talenti – dai giocatori agli allenatori, fino agli scout e dirigenti – e lasciare che siano loro a operare. Con i Dodgers, ha assunto Andrew Friedman (tra i migliori executive in MLB) e ha sempre mantenuto un profilo basso, evitando ingerenze dirette nelle decisioni sportive.
Ora, questa stessa filosofia potrebbe essere applicata ai Lakers. Se i tifosi si chiedono quale sarà il prossimo passo, una cosa è certa: per Walter, vincere non è un obiettivo, ma un dovere. E per i Lakers, questa potrebbe essere davvero l’alba di una nuova era.
🔮 La legacy e il futuro dei Lakers
Quella che si apre per i Lakers è una fase di transizione tanto delicata quanto stimolante. L’addio, per quanto parziale, della famiglia Buss segna la fine di un’epoca. Un’epoca fatta di intuizioni geniali, relazioni personali, successi indimenticabili e qualche inciampo doloroso. Ma soprattutto, un’epoca in cui il cuore ha sempre avuto un ruolo centrale.
Jerry Buss ha creato un modello unico, dove lo Showtime era tanto uno stile di gioco quanto una filosofia gestionale. E Jeanie, nel portarne avanti l’eredità, ha fatto del suo legame con la squadra una missione personale.
Ora tocca a Mark Walter. Imprenditore riservato, visionario e vincente, capace di trasformare ogni progetto in una struttura solida, sostenibile e all’avanguardia. I tifosi gialloviola guardano con curiosità, speranza e un pizzico di nostalgia al futuro prossimo. Perché la tradizione non sarà dimenticata, ma il desiderio di tornare stabilmente al vertice sarà la nuova stella polare.
La sfida è chiara: costruire un futuro che onori il passato, ma che non ne sia prigioniero. Far convivere la grandezza storica con le esigenze del gioco moderno. E portare quanti più Larry O’Brien Trophy nella Città degli Angeli, facendo innamorare una nuova generazione di tifosi.
La famiglia Buss ha acceso la fiamma. Mark Walter dovrà alimentarla e portarla più in alto che mai.
Le statistiche citate, se non altrimenti specificato, sono tratte da Synergy Sports, Cleaning The Glass, NBA Advanced Stats e Basketball Reference. Tutte le clip video, salvo diversa indicazione, sono di proprietà della NBA. Sono utilizzate a scopo divulgativo senza intenzione di infrangere copyright. © NBA Media Ventures, LLC.
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