A meno di ventiquattro ore dall’eliminazione contro gli Oklahoma City Thunder (qui l’analisi di Gara 4 e della serie), Rob Pelinka e JJ Redick erano già seduti nella sala stampa dell’UCLA Health Training Center per tracciare le linee guida della nuova offseason dei Los Angeles Lakers.

L’impressione, ascoltando le parole del presidente delle basketball operations gialloviola, è che la franchigia abbia già iniziato da tempo a progettare la prossima versione della squadra. Una versione che, come ribadito più volte da Pelinka, verrà costruita attorno a Luka Dončić.

🔜 Rob Pelinka: «Luka è il giocatore del futuro»

Il PoBO dei californiani ha utilizzato più volte la parola “deconstruction”, spiegando come la dirigenza analizzerà nel dettaglio tutto ciò che ha funzionato — e ciò che non ha funzionato — durante la stagione appena conclusa. «Questo è un mercato con aspettative da titolo. C’è molto di cui essere orgogliosi, ma non siamo soddisfatti.»

Il GM gialloviola ha sottolineato come l’obiettivo dell’organizzazione sia quello di costruire una squadra capace di competere stabilmente per il titolo NBA, partendo però da un punto fermo ben preciso: Luka Dončić. «L’archetipo del roster che vogliamo costruire sarà modellato attorno a Luka e alle cose di cui ha bisogno.»

Pelinka ha definito lo sloveno «il leader e il giocatore del futuro» della franchigia, spiegando che i Lakers lavoreranno durante tutta l’estate per trovare il contesto tecnico ideale attorno a lui.

Secondo il dirigente, però, la costruzione del roster non sarà un processo unidirezionale. «È una collaborazione continua. Non è Luka che dice: “Voglio questo o quello.”» Poi, ha elogiato apertamente il quoziente cestistico del numero 77 e il suo coinvolgimento nelle discussioni tecniche sulla squadra: «La sua conoscenza del gioco è enorme.»

Il GM ha spiegato che Luka non si limita a leggere il gioco in campo, ma possiede anche una comprensione molto avanzata dei giocatori NBA e delle dinamiche di roster. «Le conversazioni con lui sono davvero stimolanti.»

🏈 I “tre quarterback” dei Lakers

Uno dei temi principali affrontati durante la conferenza è stato il particolare equilibrio offensivo costruito dai Lakers attorno a James, Dončić e Reaves.

Pelinka ha definito i tre giocatori «tre quarterback», sottolineando come la presenza simultanea di più creatori primari rappresenti allo stesso tempo un lusso e una sfida tattica. «Avere LeBron, Luka e Austin significava avere tre giocatori capaci di creare gioco in momenti diversi della stagione.»

Secondo Pelinka, JJ Redick ha svolto un lavoro molto importante nel riuscire a integrare profili così diversi all’interno dello stesso sistema offensivo. «JJ ha fatto un lavoro incredibile nel mettere insieme tutto questo.»

Il GM ha anche elogiato il sacrificio mostrato dalle stelle della squadra durante l’anno: «La disponibilità di quei giocatori ad adattarsi e a fare sacrifici per il bene della squadra è stata impressionante.» Poi, ha indicato il parziale da 16 vittorie in 18 partite ottenuto nel mese di marzo come una prova concreta del potenziale del roster. «Quella striscia è stata una prova molto importante di ciò che questa squadra può diventare.»

Secondo il dirigente, l’aggiunta di tiratori come Luke Kennard e la crescita offensiva di Rui Hachimura hanno aperto il campo nel modo desiderato da Redick.

⭐️ LeBron James e Austin Reaves

Pelinka ha parlato a lungo anche del futuro di LeBron James e Austin Reaves, i due giocatori con la permanenza più lunga nel roster Lakers.

Per quanto riguarda il quattro volte MVP, Rob ha scelto toni estremamente rispettosi, lasciando completamente al diretto interessato il tempo necessario per decidere il proprio futuro. «Probabilmente non abbiamo mai visto un giocatore che abbia onorato questo gioco quanto ha fatto LeBron. La prima cosa da fare è permettergli di prendersi il tempo necessario per decidere il prossimo passo della sua carriera.»

Poi la frase più netta: «Qualunque squadra NBA vorrebbe avere LeBron James nel proprio roster. Anche noi.»

Discorso diverso, ma altrettanto significativo, per Reaves.

Pelinka ha raccontato di ricordare ancora il workout pre-Draft sostenuto da Austin nel training center dei Lakers. «Era esausto dal processo pre-Draft, ma trovò comunque la forza per fare un grande allenamento.»

Il GM ha definito quella giornata uno dei momenti chiave che portarono HBK a Los Angeles. «Ha iniziato il suo viaggio qui e ci ha fatto capire chiaramente che vuole continuare a essere un Laker.»

Un desiderio è reciproco: «Anche noi vogliamo che il suo percorso continui in gialloviola.»

Guardando alla serie contro i Thunder, Pelinka ha riconosciuto apertamente alcuni dei limiti strutturali emersi contro i campioni NBA. «Profondità, atletismo e gioventù sono aspetti molto importanti.»

Rob ha spiegato che i Lakers possiedono già alcuni elementi di quel tipo nel roster, ma che serviranno ulteriori aggiunte durante l’estate. «Dobbiamo aggiungere altri pezzi.»

Il GM angeleno ha ribadito più volte il concetto di “optionality”, sottolineando come il nuovo sistema salariale NBA obblighi le squadre a esplorare più strade contemporaneamente. «Ci sono diversi modi per migliorare: Draft, trade e free agency.»

Secondo il dirigente, alcune squadre potrebbero essere costrette a liberarsi di giocatori importanti a causa delle restrizioni salariali imposte dal nuovo CBA, creando possibili opportunità di mercato.

🆕 La nuova struttura dei Lakers

Una delle sezioni più interessanti della conferenza ha riguardato la profonda riorganizzazione interna avviata dalla franchigia negli ultimi mesi.

Dopo i cambiamenti dirigenziali dello scorso autunno — inclusi gli addii di Joey e Jesse Buss e di gran parte dello scouting — i Lakers hanno iniziato un importante processo di ricostruzione della propria infrastruttura tecnica e strategica.

Pelinka ha spiegato che la nuova proprietà guidata da Mark Walter sta investendo pesantemente nello sviluppo dell’organizzazione. «Abbiamo già iniziato questa ricostruzione.»

Negli ultimi mesi la franchigia ha inserito figure provenienti dall’universo Dodgers, come Lon Rosen (nuovo President of Business Operations), Michael Spetner (assunto nella nuova posizione di Chief Strategy & Growth Officer) e Ryan Kantor (altro nuovo ruolo, Vice President, Global Partnerships).

Lo stesso Pelinka, nei mesi scorsi, ha confermato il supporto di Andrew Friedman e Farhan Zaidi (entrambi svolgono un ruolo di consulenza al fianco di Rob).

Sul lato basketball operations, invece, i Lakers hanno aggiunto Tony Bennett come NBA Draft Advisor (leggi tutti i dettagli). Pelinka ha definito l’ex allenatore di Virginia «un’aggiunta incredibile» al dipartimento scouting. «Tony Bennett non vuole più allenare, ma avere la mente di un costruttore e di un coach all’interno del nostro processo Draft è qualcosa di speciale.»

I Lakers assumeranno inoltre due nuovi assistant general manager: uno dedicato a scouting, Draft e player development; uno focalizzato su salary cap, strategia, analytics e dati.

⚾️🔄🏀 Dai Dodgers ai Lakers

Pelinka ha poi rivelato ulteriori dettagli sulla trasformazione strutturale del training center gialloviola.

Con il trasferimento dei South Bay Lakers nella nuova arena della Coachella Valley (leggi tutti i dettagli dell’operazione), la franchigia potrà liberare nuovi spazi all’interno della struttura di El Segundo.

L’obiettivo è creare: un biomechanics lab; un movement lab e un recovery lab. «È un progetto estremamente costoso e molto complesso.»

La dirigenza Lakers sta lavorando insieme ad alcune figure dei Dodgers per sviluppare l’intero progetto infrastrutturale. Secondo Rob, il player development diventerà uno degli elementi centrali della nuova NBA. «In questo sistema salariale, lo sviluppo dei giocatori sarà fondamentale.»

Il GM ha indicato Rui Hachimura come esempio di crescita interna, sottolineando anche i progressi mostrati da Adou Thiero durante la stagione.

📊 Rob Pelinka: «Non è il modo dei Lakers»

Nella parte finale della conferenza, Pelinka ha affrontato anche il tema della costruzione di una contender attraverso il Draft, prendendo come esempio Thunder, Spurs e Pistons.

Secondo il dirigente, però, i Lakers non possono permettersi anni di ricostruzione e sconfitte sistematiche come altre franchigie. «Non è il modo Lakers.»

Pelinka ha spiegato che la franchigia deve trovare un equilibrio tra competitività immediata e sostenibilità futura. «Dobbiamo trovare il modo di avere roster da titolo ogni anno.»

Poi la frase che probabilmente riassume meglio l’intera direzione presa dalla franchigia: «La cosa più difficile è trovare un giocatore giovane e trasformativo capace di portarti fino al titolo. Noi quel giocatore lo abbiamo trovato in Luka.»

Per Pelinka, dunque, il pezzo più difficile del puzzle è già stato risolto.

Adesso, secondo il GM dei Lakers, il compito della franchigia sarà costruire tutto il resto attorno a lui.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:30 🇮🇹) tra Sabato 4 e Domenica 5 Luglio per affrontare i Golden State Warriors al Chase Center di San Francisco.

In copertina: Rob Pelinka parla con i media il 12 Maggio 2026 allo UCLA Health Training Center di El Segundo. (Credit: Luke Hales, Getty Images. Elaborazione grafica di Leonardo Ferrero per LakeShow Italia)


Ascolta Lakers Speaker’s Corner, il podcast italiano dedicato ai gialloviola, su:


LeBron James ha superato Kareem Abdul-Jabbar, diventando il miglior realizzatore della storia della NBA. Leggi gli articoli dedicati al record del quattro volte MVP scritti dalla redazione di LakeShow Italia:



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