Proseguono i workout dei Los Angeles Lakers, che hanno visionato Koa Peat (tra i prospetti presenti al Klutch Pro Day tenutosi da El Segundo) e AK Okereke (via Cody Taylor di The Rookie Wire). Il primo giro dell’NBA Draft 2026 si svolgerà il 23 giugno, mentre il secondo è in programma il giorno successivo.
🔥 Koa Peat
Tra i prospetti visionati nelle scorse settimane, Koa Peat (classe 2007, 203 cm per 106 kg) è senza dubbio quello con il pedigree più importante.
L’ala uscita dall’Università dell’Arizona è reduce da una stagione da particolarmente positiva: 14.1 punti, 5.6 rimbalzi, 2.6 assist e 1.3 stocks di media, numeri che gli sono valsi la selezione nel terzo quintetto All-Big 12 e nel miglior quintetto matricole della conference.
Fisicamente Peat è un prospetto atipico, poiché equilibrio e mobilità gli permettono di giocare sia dentro il pitturato che sul perimetro. È particolarmente efficace quando attacca il ferro, sfruttando il proprio baricentro basso e la capacità di assorbire i contatti.
Uno degli aspetti più apprezzati dagli scout riguarda però la sua lettura del gioco. Koa è considerato un eccellente passatore per il ruolo, capace di fungere da connettore offensivo e di prendere quasi sempre la decisione corretta quando riceve palla in movimento o nel cuore dell’area.
Anche in difesa offre una discreta versatilità grazie alla fisicità e alla capacità di contenere diversi tipi di avversari, pur senza essere un atleta esplosivo o particolarmente produttivo in termini di stoppate e palle rubate.
Il grande interrogativo rimane il tiro: nelle 36 gare giocate con i Wildcats ha tentato appena 20 triple, realizzandone sette,
Secondo Jeremy Woo di ESPN, le modifiche apportate alla sua meccanica durante il processo pre-Draft hanno generato alcune perplessità tra gli addetti ai lavori. La sua capacità di sviluppare un tiro affidabile da fuori sarà probabilmente il fattore decisivo per determinarne il valore a lungo termine in NBA.
Nonostante questi dubbi, Peat continua a essere considerato un candidato credibile per una selezione tra la fine del primo giro e l’inizio del secondo, soprattutto grazie alla combinazione di intelligenza cestistica, fisicità e attitudine vincente mostrata durante tutta la sua carriera.
💪 AK Okereke
Meno conosciuto ma ugualmente interessante è il percorso di Akachi Onyedika Okereke (classe 2003, 201 cm per 99 kg), uscito dalla Vanderbilt University dopo un triennio con la Cornell di Ithaca (New York). Nell’unica stagione con i Commodores, ha fatto registrare 9.6 punti, 3.6 rimbalzi, 2.0 assist e 1.2 stocks di media, tirando con il 40% da tre punti.
Okereke basa gran parte del proprio gioco sulla forza fisica, sulla disciplina tattica e sulla capacità di svolgere numerosi compiti senza monopolizzare il possesso.
Dal punto di vista offensivo è un buon finalizzatore in penetrazione, un tiratore credibile sugli scarichi e un giocatore che tende a mantenere fluido il sistema offensivo attraverso passaggi semplici ma efficaci. Non è invece un creatore primario né un atleta di livello élite, aspetti che limitano il suo potenziale agli occhi degli scout NBA.
La caratteristica più interessante resta probabilmente la versatilità difensiva. Grazie alla combinazione di stazza, mobilità laterale e QI cestistico, Okereke è in grado di cambiare marcatura su più ruoli e di adattarsi a diversi contesti tattici.
Pur non essendo generalmente considerato un prospetto da Draft, il suo profilo potrebbe attirare l’attenzione di alcune franchigie in vista della Summer League o del training camp estivo.
Se AK Okereke rappresenta un classico giocatore da rotazione che dovrà probabilmente conquistarsi ogni opportunità da professionista, Koa Peat rimane invece il nome più intrigante del gruppo osservato dai Lakers.

📅 Next Game
I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:30 🇮🇹) tra Sabato 4 e Domenica 5 Luglio per affrontare i Golden State Warriors al Chase Center di San Francisco.
In copertina: Koa Peat durante il Klutch Pro Day (Credit: Klutch Sports Group)
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