Proseguono i workout dei Los Angeles Lakers, che hanno visionato lo spagnolo Baba Miller (tra i prospetti presenti nel tracking di HoopsHype) e il mongolo Mike Sharavjamts (via Josh Padmore tramite gli account social dell’atleta). Il primo giro dell’NBA Draft 2026 si svolgerà il 23 giugno, mentre il secondo è in programma il giorno successivo.

🇪🇸 Baba Miller

Tra i due, Papa Ababacar Bartolome Miller (classe 2004, 211 cm per 102 kg) è probabilmente quello che presenta il pedigree più importante. Nato a Maiorca e cresciuto nel settore giovanile del Real Madrid, era considerato uno dei migliori prospetti internazionali della sua generazione prima del trasferimento negli Stati Uniti.

Dopo le esperienze a Florida State (due stagioni), Florida Atlantic e Cincinnati, Baba Miller si presenta al Draft con un bagaglio tecnico che continua a incuriosire gli scout. Dal punto di vista fisico, offre un profilo estremamente intrigante. Possiede una wingspan superiore ai 218 centimetri e si muove con la fluidità di un’ala nonostante la sua stazza. Le sue qualità più apprezzate riguardano la capacità di trattare il pallone e la visione di gioco. Da giovane esterno prima del definitivo sviluppo fisico, conserva infatti letture e istinti da playmaker che raramente si vedono in un giocatore della sua taglia.

Nell’ultima stagione con i Bearcats ha messo a referto 13.0 punti con il 52.9% dal campo, 10.3 rimbalzi, 3.7 assist e 1.2 stoppate di media. Baba così è diventato il primo giocatore dell’ateneo dai tempi di Oscar Robertson a guidare la squadra contemporaneamente in punti, rimbalzi e assist.

Gli scout apprezzano soprattutto la sua versatilità offensiva. Miller può guidare la transizione, trovare i compagni dal palleggio e creare vantaggi grazie alla sua capacità di passare sopra le difese. Anche in fase difensiva mostra lampi molto interessanti grazie alla combinazione di lunghezza, coordinazione e mobilità laterale.

Le perplessità riguardano invece la continuità e la capacità di sfruttare pienamente il suo enorme potenziale. Nonostante i mezzi fisici e tecnici, lo spagnolo non è mai riuscito a compiere il definitivo salto di qualità che molti si aspettavano già durante il suo periodo al Real Madrid. Il tiro da tre punti resta una delle principali incognite del suo profilo, come dimostra il 19.2% registrato nell’ultima stagione, mentre la struttura fisica relativamente leggera continua a renderlo vulnerabile contro avversari più potenti nel pitturato.

Per questo motivo il suo nome viene generalmente collocato tra la fine del primo e inizio secondo giro. Tuttavia, pochi prospetti presenti in questa fascia possono vantare una combinazione di taglia, mobilità, playmaking e upside paragonabile alla sua.

🇲🇳 Mike Sharavjamts, il pioniere del basket mongolo

Ha girato gli Stati Uniti anche Enkhiin-Od Michael Sharavjamts (classe 2002, 206 cm per 88 kg), che ha indossato le canotte di Dayton, San Francisco, Utah e South Carolina. Con i Gamecocks ha disputato la miglior stagione della sua carriera, facendo registrare 10.9 punti, 5.6 rimbalzi, 2.3 assist e 1.5 stocks di media.

“Mike” è diventato il primo cittadino mongolo a ottenere una borsa di studio NCAA Division I, aprendo una strada finora inesplorata per il movimento cestistico nazionale. La sua storia familiare è strettamente legata al basket: il padre Sharavjamts Tserenjankhar, soprannominato “The Mongolian Shark”, è stato il primo giocatore asiatico a entrare negli Harlem Globetrotters.

A renderlo interessante agli occhi degli scout è soprattutto la sua versatilità offensiva. Pur misurando oltre due metri, Sharavjamts possiede caratteristiche da playmaker aggiunto, una buona visione di gioco e la capacità di gestire situazioni di pick-and-roll. La sua altezza gli permette di vedere sopra le difese e di trovare linee di passaggio che molti esterni tradizionali non riescono a individuare.

Anche il tiro rappresenta un aspetto promettente del suo gioco. Pur senza essere uno specialista (34.1% da oltre l’arco nel 2025/26), ha mostrato una meccanica solida e ha chiuso l’ultima stagione con un eccellente 87.6% dalla lunetta, dato che lascia intravedere margini di crescita come tiratore.

I dubbi riguardano principalmente la struttura fisica. Con poco più di 80 chilogrammi distribuiti su oltre due metri di altezza, dovrà aggiungere forza e massa muscolare per reggere l’impatto fisico del basket professionistico. Inoltre, i numerosi trasferimenti tra diverse università hanno reso il suo percorso meno lineare rispetto ad altri prospetti della classe.

Nonostante ciò, la combinazione di taglia, intelligenza cestistica e capacità di passaggio continua a renderlo un nome da monitorare con attenzione.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:30 🇮🇹) tra Sabato 4 e Domenica 5 Luglio per affrontare i Golden State Warriors al Chase Center di San Francisco.

In copertina: Baba Miller durante la gara tra Cincinnati Bearcats e Texas Tech Red Raiders del 24 Febbraio 2026 alla United Supermarkets Arena di Lubbock, Texas. (Credit: John E. Moore III, Getty Images)


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