I Los Angeles Lakers continuano a monitorare prospetti in vista del Draft: tra gli ultimi giocatori visionati dai Gialloviola figurano Braden Smith, Peter Suder, Drake Allen (via Cody Taylor di The Rookie Wire) e Aidan Hadaway (via Josh Padmore).
Quattro profili differenti tra loro ma accomunati dall’obiettivo di convincere le squadre NBA a concedere loro un’opportunità al livello successivo. Tra questi, il nome più interessante è senza dubbio quello di Smith, uno dei playmaker più produttivi della storia della NCAA.
🏀 Braden Smith
Non capita spesso di vedere un prospetto arrivare al Draft con un primato assoluto della Division I NCAA. È invece il caso di Braden Smith (classe 2003, 183 cm per 77 kg), che ha concluso la propria esperienza universitaria come leader assoluto per assist distribuiti: 1.103, contro i 1.076 di Bobby Hurley.
La sua carriera con la Purdue University è stata caratterizzata da una crescita costante, grazie alla quale è diventato il motore dei Boilermakers. La visione di gioco di Smith ha contribuito a portare stabilmente la squadra di coach Matt Painter ai vertici della Big Ten e nelle fasi avanzate del Torneo NCAA.
Nell’ultima stagione ha fatto registrare 14.3 punti, 3.5 rimbalzi e 8.8 assist di media, confermandosi uno dei migliori organizzatori offensivi dell’intero panorama universitario. La sua capacità di leggere il gioco è probabilmente la qualità che colpisce maggiormente gli scout. Smith controlla il ritmo, manipola le difese e trova compagni liberi con una continuità rara anche per un playmaker esperto.
Secondo Sam Vecenie di The Athletic, potrebbe addirittura essere il miglior passatore dell’intera classe Draft 2026. La sua visione di gioco emerge soprattutto nelle situazioni di pick-and-roll, dove riesce a leggere con anticipo le rotazioni difensive e a servire i compagni nel momento giusto.
Inoltre, Smith porta in dote un tiro affidabile e un ottimo QI cestistico. Qualità che gli hanno consentito di diventare due volte All-American e uno dei giocatori più decorati nella storia recente di Purdue.
I dubbi riguardano principalmente la fisicità e l’atletismo. Alla Combine di Chicago è stato misurato poco sopra i 180 cm e sotto i 77 kg. Dimensioni che potrebbero renderlo un bersaglio difensivo a livello NBA. Proprio questa limitazione divide gli scout tra chi vede in lui un futuro playmaker di rotazione e chi teme che il salto atletico possa risultare troppo impegnativo.
🆙 Peter Suder
Dopo aver iniziato la carriera a Bellarmine, Peter Jovan Suder (classe 2003, 196 cm per 98 kg) è diventato il punto di riferimento della Miami of Ohio, contribuendo a una delle migliori annate nella storia recente del programma. Nell’ultima stagione con i RedHawks, ha messo a referto a 14.8 punti, 4.6 rimbalzi e 4.0 assist di media, tirando con il 54.6% dal campo e il 42.1% da tre punti.
Le sue prestazioni gli sono valse il premio di MAC Player of the Year, confermando una crescita costante costruita su intelligenza cestistica, capacità di lettura e versatilità offensiva. Pur non essendo un atleta esplosivo, è un giocatore che sa prendere decisioni, può ricoprire più ruoli sul perimetro e rappresenta uno di quei profili che spesso riescono a ritagliarsi uno spazio grazie alla comprensione del gioco.
Curiosamente, la sua strada si è incrociata più volte con quella di Braden Smith già ai tempi delle high school dell’Indiana, quando i due si affrontavano regolarmente prima di diventare protagonisti nel college basket.
🔜 Drake Allen & Aidan Hadaway
A completare, due prospetti meno pubblicizzati ma comunque interessanti per il percorso che li attende dopo il Draft.
Drake Allen, invece, è una guardia fisica che ha costruito la propria carriera tra gli atenei dello Utah. Nell’ultima stagione con Utah State University, ha registrato 7.9 punti, 4.7 assist e 2.0 recuperi di media. L’ex Aggies si è distinto per la capacità di creare gioco e per l’aggressività difensiva sul punto d’attacco.
Aidan Hadaway dalla Ohio University, arriva da una stagione da 14.4 punti e 7.4 rimbalzi di media. Con i suoi 203 centimetri abbina buona mobilità, energia e una discreta capacità di aprire il campo. Gli scout apprezzano soprattutto la sua versatilità difensiva e l’impatto a rimbalzo, caratteristiche che potrebbero renderlo un candidato per la Summer League o per un contratto Exhibit 10.
Con il Draft ormai alle porte, i Lakers continuano dunque a raccogliere informazioni su prospetti provenienti da percorsi molto differenti. Se Braden Smith rappresenta il nome più intrigante del gruppo grazie al suo straordinario curriculum universitario, Suder, Hadaway e Allen appartengono invece a quella categoria di giocatori che potrebbero tornare d’attualità nelle ore immediatamente successive all’evento tra Summer League, Exhibit 10 e possibili contratti two-way.
Il primo giro dell’NBA Draft 2026 si svolgerà il 23 giugno, mentre il secondo è in programma il giorno successivo.
📅 Next Game
I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:30 🇮🇹) tra Sabato 4 e Domenica 5 Luglio per affrontare i Golden State Warriors al Chase Center di San Francisco.
In copertina: Braden Smith durante la gara tra Purdue Boilermakers e Arizona Wildcats del 28 Marzo 2026 al SAP Center di San Jose, California. (Credit: Ben Solomon, NCAA Photos via Getty Images)
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