La prima fase della free agency dei Lakers si è chiusa in poche ore, con un’accelerazione che ha ridisegnato il roster attorno a Luka Dončić e Austin Reaves.
Walker Kessler è arrivato tramite una sign-and-trade con gli Utah Jazz (leggi i dettagli sullo scambio), mentre Sandro Mamukelashvili, Quentin Grimes e Collin Sexton sono stati firmati con free agent (leggi i dettagli sulle loro firme). Il front office ha così investito tutto lo spazio salariale disponibile e la Room Mid-Level Exception, aggiungendo un centro titolare, tiro e creazione offensiva.
Il roster, però, non è necessariamente definitivo. I Lakers hanno esaurito i principali asset per firmare liberamente altri giocatore, ma dispongono ancora qualche margine per intervenire attraverso scambi.
💸 Lakers: Hard Cap al primo Apron
Per completare le operazioni con Kessler, Grimes e Mamukelashvili, i Lakers dovranno rinunciare ai diritti sui free agent ancora sul mercato. compreso Rui Hachimura. Sexton verrà firmato utilizzando l’intera Room MLE.
Dopo la firma ufficiale del nuovo contratto di Austin Reaves (leggi i dettagli sull’accordo) e di Sexton, i Gialloviola dovrebbe ritrovarsi a meno di 6 milioni di dollari dalla luxury tax e a circa 14 milioni dal primo apron.
Inoltre, la sign-and-trade per Kessler ha attivato l’hard cap al primo apron: i Lakers non potranno superare quella soglia in nessun momento della stagione 2026/27.
Questo significa che non hanno più spazio salariale da spendere né eccezioni residue per attirare altri giocatori. Per riempire gli ultimi due slot del roster, potranno offrire soltanto contratti al minimo salariale.
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Tuttavia, l’hard cap non blocca completamente il mercato dei Lakers.
Restando sotto il primo apron, L.A. può ancora assorbire più salario di quanto ne ceda, con un margine stimato intorno ai 9 milioni di dollari. È uno spazio utile soprattutto per cercare un’ala, reparto in cui il roster ha perso fisicità e tenuta difensiva dopo le uscite di LeBron James e Marcus Smart.
I contratti già presenti possono offrire diverse combinazioni. Deandre Ayton (annuale da 8,1 milioni), Jarred Vanderbilt (biennale da 25,7 milioni, con player option nell’ultimo anno), Jake LaRavia (6 milioni nel 2026/27) e Dalton Knecht (10,7 milioni nelle prossime due stagioni, con team option nella seconda) sono i nomi con cui i Lakers potrebbero eventualmente costruire una trade, mentre Utah avrà priorità sugli swap del 2028 e del 2030 qualora i californiani provassero a cederli ulteriormente.
Sul fronte scelte, il margine è praticamente nullo. Dopo la trade per Kessler, i Lakers dispongono essenzialmente dello swap del primo giro 2032 e della seconda scelta 2033.
👀 Rui Hachimura e Jonathan Kuminga
Avedo dovuto rinunciare ai suoi bird rights, i Lakers non hanno spazio per offrire a Rui Hachimura un contratto superiore al minimo salariale.
Secondo Dave McMenamin di ESPN, il front office angeleno potrebbe provare a liberare spazio per un’offerta al giappone tramite la cessione di Vanderbilt e/o Ayton, oppure tagliare uno dei due e poi utilizzare la stretch provision (spalmare il contratto su più anni).
Per Dan Woike di The Athletic, Jonathan Kuminga è uno dei profili valutati come possibile scommessa ad alto potenziale, dopo che Atlanta ha rinunciato alla sua team option da 24,3 milioni. Al momento, però, non ci sono elementi per parlare di una trattativa avanzata: il suo nome va letto come parte della ricerca ancora aperta, non come il prossimo passo già definito.
I Lakers hanno quindi chiuso la fase delle grandi firme, ma non quella della costruzione. Kessler, Grimes, Mamukelashvili e Sexton hanno chiarito la direzione del progetto; la prossima sfida sarà capire se Pelinka riuscirà a trovare un’ultima ala di livello senza oltrepassare il primo apron e senza più il sostegno delle prime scelte future.
📅 Next Game
I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:30 🇮🇹) tra Sabato 4 e Domenica 5 Luglio per affrontare i Golden State Warriors al Chase Center di San Francisco.
In copertina: Rui Hachimura e Luka Doncic durante la gara tra Lakers e Timberwolves del 10 Marzo 2026 alla crypto.Com Arena di Los Angeles. (Credit: Adam Pantozzi, NBAE via Getty Images)
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