L’addio di LeBron James ai Lakers continua a produrre riflessioni che vanno oltre il mercato e la prossima destinazione del Prescelto. A Firenze, a margine della 30ª edizione del Premio Internazionale Fair Play Menarini, Federico Buffa ha letto la scelta del fuoriclasse statunitense attraverso una domanda meno tecnica e più personale: quanto è difficile, per un giocatore come lui, accettare che il racconto stia entrando nel suo ultimo capitolo?

«Quanto si sta annoiando in questo momento? Si annoia. Ha perso quello che in America si chiama drive: non può smettere perché il suo corpo gli dice che non deve smettere, ma oggettivamente gli manca qualcosa di chi è, di chi è sempre stato.»

È una lettura personale, quella del commentatore e narratore NBA, ma restituisce bene l’eccezionalità della posizione in cui si trova il quattro volte MVP. A 41 anni continua a mantenere un livello fisico, mentale e tecnico che rende difficile perfino immaginare un ritiro imminente. Non è soltanto longevità: è la capacità di arrivare ogni stagione con la sensazione di poter ancora incidere davvero.

💍 LeBron, MJ e l’ultima pagina

Buffa ha ricordato come ogni canestro segnato da LeBron James continui ad allungare un record già fuori scala, quello di miglior realizzatore nella storia della NBA.

«Ogni volta che fa due punti sono altri due punti sulla strada che va sulla Luna. E queste cose contano. Ma in realtà i giocatori pensano a un’altra cosa: how many rings? Contano quelli.»

Il riferimento è inevitabilmente a Michael Jordan, il parametro con cui il nativo di Akron ha dovuto convivere per tutta la carriera. Sei NBA Finals, senza sconfitte, con altrettanti MVP: un percorso irripetibile, anche per chi ha trasformato il numero 23 in una dichiarazione d’amore sportiva prima ancora che in una maglia. «Siccome tutti guardano al numero uno, nessuno può arrivare a sei finali, sei MVP e sei titoli. Nemmeno lui, che pure ha giocato con il 23 proprio per omaggiarlo. Però, se stai ancora costruendo parte della leggenda, non hai voglia di leggere l’ultima pagina.»

È forse questa l’immagine più efficace per descrivere il momento di LeBron: non un giocatore aggrappato al passato, ma un campione che continua a sentire di avere qualcosa da aggiungere a una storia già immensa.

🇸🇮 Sasha Vujačić: «Ora tocca a Luka»

Nello stesso contesto, anche Sasha Vujačić ha commentato la separazione tra James e i Los Angeles Lakers. Il due volte campione NBA con i Gialloviola ha riconosciuto il valore del ciclo appena concluso, senza però separarlo dall’identità competitiva della franchigia. «LeBron ha fatto otto anni incredibili con i Lakers. Però noi abbiamo una mentalità: vincere, cercare di migliorare ogni anno. Purtroppo nelle ultime stagioni non siamo stati dove volevamo, ma lui ha fatto le cose a modo suo, lo abbiamo ringraziato e adesso tocca a Luka prendere la squadra e portarla dove può andare.»

The Machine ha quindi ringraziato il Prescelto per ciò che ha dato ai Lakers, indicando allo stesso tempo il passaggio di consegne verso Luka Dončić. Secondo lui, il suo connazionale ha tutto ciò che serve per riportare la squadra verso i traguardi che contano. «Luka è uno dei migliori giocatori della NBA e del mondo. Penso che quest’anno tutti i fan e gli appassionati di basket si divertiranno a guardare i Lakers. Speriamo di puntare, pian piano, dove dobbiamo andare.»

Le parole di Buffa e Vujačić partono da prospettive diverse, ma arrivano allo stesso punto. LeBron lascia Los Angeles con un titolo, record destinati a restare e otto anni che hanno riportato i Lakers al centro della NBA. Il futuro, però, ha già un nuovo volto: quello di Luka Dončić.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:30 🇮🇹) tra Venerdì 3 e Sabato 4 Luglio per affrontare i Golden State Warriors al Chase Center di San Francisco.

In copertina: Federico Buffa. (Credit: © 2026 Fondazione Fair Play Menarini ETS)

LeBron James, Luka Dončić


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LeBron James ha superato Kareem Abdul-Jabbar, diventando il miglior realizzatore della storia della NBA. Leggi gli articoli dedicati al record del quattro volte MVP scritti dalla redazione di LakeShow Italia:



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