L’esordio dei Los Angeles Lakers al California Classic ha lasciato una sensazione piuttosto netta: il gruppo ha ancora bisogno di tempo, di ordine e di riferimenti comuni. La pesante sconfitta contro gli Warriors (leggi il racconto della partita), arrivata al termine di una gara sfuggita di mano già nel secondo quarto, ha evidenziato i limiti fisiologici di una squadra costruita in pochi giorni e con diversi giocatori chiamati a trovare rapidamente un linguaggio condiviso.

Adou Thiero non ha provato a nascondere il problema. Per il sophomore si trattava dell’esordio alla Summer League, dopo non aver potuto partecipare all’edizione dello scorso anno, e il ritorno in campo davanti ai tifosi ha avuto comunque un peso speciale.

«È stato bello», ha raccontato dopo la partita. «In allenamento giochi sempre contro gli stessi ragazzi, mentre qui puoi affrontare altri giocatori, farlo davanti al pubblico e vivere un contesto diverso. È una bella sensazione.»

Il debutto di Thiero è stato però condizionato anche da una caduta nel primo tempo. L’ala è uscita per qualche minuto, salvo poi rientrare in campo. Le sue parole, in ogni caso, non hanno lasciato spazio a particolari allarmi. «Mi sento bene. Farò un po’ di terapie e sarò pronto per domenica», ha spiegato. «Sono caduto di nuovo sullo stesso punto che avevo colpito in precedenza, ma non è nulla di serio.»

😕 Adou Thiero: «Siamo stati un po’ confusionari»

Il punto centrale del suo intervento, però, è arrivato parlando della prestazione collettiva. I Lakers hanno faticato a creare vantaggi, hanno spesso affrontato la difesa dei Warriors senza spaziature pulite e hanno perso fluidità proprio nei momenti in cui Golden State ha alzato il ritmo e la pressione.

Thiero, che si presenta alla stagione con un anno di esperienza in più, si sente chiamato ad assumersi una parte della responsabilità. «Non sono l’unico, ma conosco il nostro attacco meglio di tanti altri ragazzi qui», ha detto. «Devo essere più bravo a dire agli altri cosa fare e a guidarli. Siamo stati un po’ confusionari, poco organizzati. Dobbiamo entrare meglio nei nostri giochi e fare in modo che tutti capiscano cosa stiamo cercando di costruire.»

Non è un dettaglio secondario. La sua partita, come quella di molti esterni atletici, dipende anche dalla capacità del sistema di liberare linee di penetrazione e creare il tipo di vantaggi che gli permettono di attaccare il ferro con decisione. «Quando vedo il varco devo attaccarlo, mettere pressione e andare verso il canestro», ha spiegato. «Ma diventa più difficile quando lo spacing non funziona. Ecco perché dobbiamo essere più organizzati: quando tutti sanno cosa fare, il basket diventa molto più semplice. Rivedremo il filmato e proveremo a sistemare tutto.»

Il riferimento allo spacing è particolarmente significativo. Contro Golden State, Thiero ha cercato più volte di costruirsi qualcosa in uno contro uno o di forzare il passo verso il ferro, ma senza trovare sempre il contesto ideale per sfruttare forza e atletismo. La Summer League sarà anche un esercizio di pazienza: capire quando accelerare, quando muovere il pallone e quando chiedere alla struttura offensiva di creargli la situazione giusta.

🆙 Il tiro come priorità dell’estate

L’obiettivo tecnico principale di Adou Thiero resta il tiro. L’ala ha raccontato di aver trascorso un breve periodo a casa prima di tornare rapidamente al lavoro, concentrandosi su preparazione fisica, continuità della meccanica e fiducia nei propri mezzi.

Ora vuole trasferire quel lavoro nel contesto delle partite, senza aggiungere una giocata di troppo quando la soluzione è già davanti a lui. «Il focus principale è il tiro», ha detto. «Se ricevo la palla in angolo o sul perimetro e sono libero, devo prenderlo. Non devo fare una finta o cercare qualcosa in più: devo tirare. La Summer League mi serve per prendere quei tiri, accumulare ripetizioni e tornare a sentirmi a mio agio nel giocare cinque contro cinque.»

È un passaggio importante anche pensando al ruolo che potrà ritagliarsi nel tempo. Thiero ha già gli strumenti per incidere sul piano fisico e difensivo, ma una minaccia credibile sugli scarichi potrebbe renderlo più difficile da contenere e, soprattutto, più funzionale accanto a creatori di gioco di alto livello.

L’altro lato del campo, invece, è quello in cui sente di poter avere un impatto immediato. Pressione sulla palla, recuperi, deviazioni e aggressività sono gli elementi che gli sono stati chiesti anche dallo staff.

«In difesa mi hanno detto di andare là fuori e fare quello che so fare», ha spiegato. «Devo sporcare i palloni, provare a rubarli, mettere pressione sul portatore. Quello è il mio gioco.»

🏀 Ty Abbott: «Deve essere una forza in campo»

Le parole di Ty Abbott, head coach dei Lakers nella Summer League, vanno esattamente nella stessa direzione. Per l’allenatore, Adou Thiero deve diventare una presenza capace di cambiare il tono fisico della partita, sfruttando in modo più continuo strumenti che pochi giocatori del roster possiedono.

«È esattamente questo: forza in discesa», ha detto Abbott. «Può spingere il pallone, prendere il rimbalzo e arrivare al ferro. A volte sembra che sappia quanto è forte, altre volte sembra che ci sia ancora qualcosa in più da tirare fuori. Vogliamo che sfrutti il più possibile i suoi mezzi fisici e atletici.»

Abbott ha indicato anche il rimbalzo offensivo come una delle aree in cui Thiero può fare la differenza, trasformando energia e fisicità in possessi supplementari e pressione costante sulla difesa avversaria. «Puoi aggiungere anche l’attacco al rimbalzo a quella lista», ha concluso il coach. «Più riesce a essere aggressivo, fisico e una vera forza in campo, meglio è per noi.»

Il primo test non ha dato ai Lakers il risultato sperato, ma per Thiero la strada è già abbastanza chiara: crescere come riferimento per il gruppo, fidarsi del proprio tiro e mettere la sua esplosività al servizio di un gioco più ordinato. La prossima gara sarà un’altra occasione per farlo, con l’obiettivo di trasformare le difficoltà del debutto in materiale utile per il resto dell’estate.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo Domenica 5 Luglio (22:30 🇮🇹) tra Venerdì 3 e Sabato 4 Luglio per affrontare i Miami Heat al Chase Center di San Francisco.

In copertina: Adou Thiero durante la gara tra Warriors e Lakers del 3 Luglio 2026 al Chase Center di San Francisco. (Credit: Noah Graham, NBAE via Getty Images)


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