Dopo aver ufficializzato la trade per Jaden Hardy e le firme di Sandro Mamukelashvili e Quentin Grimes, i Los Angeles Lakers continuano a lavorare sull’ultimo tassello del roster.
Kuminga resta il principale obiettivo del front office. L’interesse è reciproco: i Gialloviola vede il 23enne come l’ala titolare in grado di completare la ricostruzione attorno a Dončić, mentre il giocatore sarebbe attratto dal ruolo e dalle opportunità prospettate da Pelinka e Redick.
La distanza economica, però, resta significativa e potrebbe rendere necessaria un’altra operazione.
🤝 Jonathan Kuminga x Lakers
Dopo la rinuncia degli Hawks alla team option da 24,3 milioni di dollari, Rob Pelinka e JJ Redick hanno incontrato virtualmente Jonathan Kuminga per presentargli il progetto angeleno (leggi tutti i dettagli).
La proposta tecnica sarebbe chiara: un ruolo da ala titolare, un minutaggio importante e la possibilità di giocare in un contesto offensivo aperto accanto a Luka Dončić. La visione illustrata al giocatore comprendeva anche il rinnovo di Austin Reaves e l’arrivo di un centro di alto livello, due obiettivi successivamente raggiunti con il quadriennale firmato da HBK e la sign-and-trade per Walker Kessler.
Anche alcuni giocatori dei Lakers avrebbero contattato Kuminga per manifestargli il desiderio di averlo in squadra, mentre Pelinka è rimasto in costante comunicazione con il suo agente Aaron Turner.
Secondo Khobi Price del California Post, uno scenario gradito all’ala della Repubblica Democratica del Congo.
L’offerta economica, tuttavia, non rifletterebbe ancora il ruolo prospettato. I Gialloviola avrebbero progressivamente migliorato la propria proposta fino a un contratto da circa 10 milioni di dollari a stagione. Per Broderick Turner del Los Angeles Times, sul tavolo ci sarebbe un biennale da 20 milioni.
Una cifra inferiore agli ingaggi medi di Grimes e Mamukelashvili e che, almeno per il momento, non avrebbe convinto il giocatore e il suo entourage.
💰 La possibile sign-and-trade
La strada più concreta per aumentare l’offerta potrebbe essere una sign-and-trade con gli Hawks.
Secondo Price, Atlanta sarebbe disponibile a collaborare sulla base di uno scambio che porterebbe Jarred Vanderbilt e lo swap di primo giro del 2032 agli Hawks. I Lakers dispongono inoltre di tre seconde scelte cedibili: quelle ottenute dagli Wizards (2031 e 2032) e la propria del 2033.
Una sign-and-trade consentirebbe a Kuminga di ricevere un contratto più ricco rispetto a quello firmabile direttamente con lo spazio residuo dei Lakers. L’accordo dovrebbe però avere una durata minima di tre stagioni, senza team o player option, e il primo anno dovrebbe essere interamente garantito.
Vanderbilt ha ancora due stagioni e 25,7 milioni sul proprio contratto: 12,4 milioni nel 2026/27 e una Player Option da 13,3 milioni per l’annata successiva. Los Angeles sarebbe disponibile a cederlo, così come altri giocatori del roster, per aumentare la propria flessibilità.
Il front office dovrebbe però stabilire quanto investire nell’operazione. Lo swap del 2032 rappresenta l’ultimo asset al primo giro che i Lakers possono muovere in questa offseason e la disponibilità di Draft capital è ormai limitata.
⁉️ Come creare ulteriore spazio salariale
L’alternativa sarebbe liberare spazio salariale senza coinvolgere gli Hawks.
Dopo le operazioni concluse nelle ultime settimane, i Lakers avrebbero circa 1,9 milioni di margine prima di completare il rinnovo di Reaves, utilizzare la Room Mid-Level Exception per Collin Sexton e firmare Kevon Looney al minimo salariale.
La cessione di Deandre Ayton ha liberato circa 2,1 milioni, ma quel margine è stato sostanzialmente assorbito dal contratto annuale di Looney. Pur guadagnando 3,9 milioni, il veterano pesa per circa 2,5 milioni sul cap in virtù delle regole su contratti al minimo.
La soluzione più immediata sarebbe trovare una squadra disposta ad assorbire il contratto di Vanderbilt. In quel caso, L.A. potrebbe avvicinarsi alla cifra necessaria per proporre a Kuminga un accordo da circa 10 milioni annui.
Un’altra possibilità sarebbe il waive-and-stretch. Distribuendo i 25,7 milioni residui sul contratto di Vando in cinque stagioni, i Lakers avrebbero un dead cap di circa 5 milioni annui e libererebbero circa 7,3 milioni nell’immediato.
Sommando quel risparmio allo spazio residuo stimato, Los Angeles potrebbe avvicinarsi ai 9,2 milioni disponibili e costruire un’offerta biennale vicina ai 19 milioni complessivi.
Per aumentare ulteriormente il margine potrebbero essere coinvolti Dalton Knecht o Jaden Hardy. Una cessione di Knecht in cambio di un contratto al minimo, oppure una trade di Hardy per un giocatore meno costoso, permetterebbero ai Lakers di aggiungere altro spazio.
Resta però il problema degli incentivi necessari per convincere un’altra franchigia ad assorbire salario. Con pochi asset rimasti, ogni scelta dovrà essere valutata anche in funzione della flessibilità futura.
This means the Lakers will operate above the cap to acquire a starting-level forward/wing (if they so choose).
— Jovan Buha (@jovanbuha) July 9, 2026
Here are the salary-matching rules they'll be dealing with:
— Up to $8.8M in outgoing salary can bring back 200% plus $250K (e.g., Jaden Hardy for a player making up… https://t.co/gt1641vvZY
🏀 L’ultimo posto a roster è considerato decisivo
Secondo Dave McMenamin di ESPN, i Lakers non intendono lasciare libero l’ultimo posto a roster per conservare flessibilità in vista della trade deadline o del mercato dei buyout.
La franchigia considera quel posto un elemento importante per completare la squadra e Kuminga continua a essere il profilo preferito.
La proposta non è soltanto economica. I Gialloviola stanno cercando di valorizzare l’opportunità: un ruolo importante, il palcoscenico dei Lakers e la possibilità di rilanciarsi accanto a Dončić e Reaves.
L’idea sarebbe accettare un sacrificio economico nel breve periodo per aumentare il proprio valore e tornare successivamente a un contratto più ricco. L’analista cita Malik Monk, arrivato ai Lakers con un accordo al minimo prima di firmare un contratto ricco con i Kings.
La concorrenza, però, non manca. Cleveland mantiene un forte interesse per Kuminga, che conosce bene Kenny Atkinson dai tempi di Golden State, mentre Sacramento avrebbe effettuato nuovi sondaggi pur disponendo di margini finanziari limitati.
💵 Il contratto di Mamukelashvili guarda già al 2027
La ricerca di flessibilità non riguarda soltanto l’ultima mossa dell’estate.
Anche la struttura del contratto di Sandro Mamukelashvili sembra essere stata costruita con lo sguardo rivolto alla stagione 2027/28. Secondo la stima di Spotrac, Il quadriennale da 52 milioni parte da un salario di 13 milioni nel 2026/27, scende a 12,35 milioni nel secondo anno, torna a 13 milioni nel 2028/29 e si chiude con una Player Option da 13,65 milioni.
Una distribuzione resa possibile dallo spazio salariale disponibile e probabilmente studiata per aumentare la flessibilità nella prossima offseason.
La riduzione prevista nel secondo anno potrebbe aiutare L.A. a restare abbastanza sotto il primo apron da avere accesso alla Non-Taxpayer Mid-Level Exception completa. In quel caso, la franchigia potrebbe disporre di un margine vicino ai 16 milioni per aggiungere uno o più giocatori.
Una scelta che assume ancora più valore considerando la scarsità di asset futuri e la necessità di continuare a rafforzare il roster senza dipendere esclusivamente dalle trade.
Per il momento, però, tutte le attenzioni restano rivolte a Kuminga. Il giocatore vuole i Lakers e i Lakers vogliono il giocatore. La visione tecnica sembra condivisa; resta da trovare una struttura economica capace di trasformare l’interesse reciproco in un accordo.
📅 Next Game
I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:30 🇮🇹) tra Venerdì 10 e Sabato 11 Luglio per affrontare gli Oklahoma City Thunder al Thomas & Mack Center di Las Vegas.
In copertina: Jarred Vanderbilt e Jonathan Kuminga durante la gara tra Lakers e Warriors del 3 April 2025 alla crypto.com Arena di Los Angeles. (Credit: Michael Owens, Getty Images)
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