Cameron Carr continua a segnare, a giocare con fiducia e a mostrare perché i Los Angels Lakers abbiano deciso di puntare su di lui al primo giro del Draft. Ma, dopo il successo sugli Oklahoma City Thunder (leggi il racconto della partita), ha preferito concentrarsi soprattutto su ciò che ancora non lo soddisfa.
Il rookie ha chiuso la prima gara della Summer League di Las Vegas con 18 punti e 7/13 dal campo, confermando la continuità offensiva già mostrata durante il California Classic. Nel primo quarto ha aggiunto anche due stoppate in rapida successione, sfruttando lunghezza e atletismo per lasciare il segno dall’altra parte del campo.
Una prestazione positiva, ma non sufficiente a cambiare la valutazione che Carr dà del proprio lavoro difensivo. «Devo migliorare. Posso migliorare molto in difesa. Posso deviare tutti i palloni che voglio, ma se poi concedo una penetrazione diretta non posso aiutare nessuno.»
Per Cam, la crescita non passa soltanto dalle giocate più appariscenti. Le stoppate e le deviazioni raccontano il potenziale, ma la vera sfida sarà eliminare le disattenzioni e diventare un difensore sul quale i compagni possano fare affidamento in ogni possesso. «Devo essere più consapevole, comunicare di più e non avere cali. Non voglio diventare un punto che gli avversari possano scegliere di attaccare.»
🔜 Da San Francisco a Las Vegas
Il successo contro OKC è stato probabilmente la prestazione più completa offerta finora dalla squadra di Ty Abbott (leggi le parole del coach).
I Lakers hanno costruito il vantaggio attraverso la pressione difensiva, hanno spinto la transizione e hanno trovato contributi da diversi giocatori. Quattro elementi hanno chiuso in doppia cifra e il margine ha raggiunto i venti punti al termine del terzo quarto.
Secondo Cameron Carr, il percorso iniziato al California Classic è stato fondamentale per permettere al gruppo di arrivare a Las Vegas con maggiore ritmo e consapevolezza. «San Francisco è stata davvero importante per noi», ha spiegato. «Abbiamo avuto la possibilità di trovare il nostro ritmo e capire meglio come giocare insieme.»
La pesante sconfitta contro gli Warriors, nella prima uscita estiva, è servita soprattutto a togliere la ruggine. «La prima gara è stata quasi una partita per rimetterci in moto. Golden State ha giocato molto bene, poi siamo tornati in campo, abbiamo reagito e disputato una grande gara contro Miami.»
Le due vittorie ottenute contro Heat e Spurs hanno accelerato il processo di crescita. A Las Vegas, i Lakers sono apparsi più ordinati e più consapevoli delle caratteristiche dei compagni. «Tutte quelle partite ci hanno preparato per il punto in cui siamo adesso. Stiamo diventando sempre più a nostro agio. Continueremo a trovare il nostro ritmo, a capire cosa ci rende questa squadra e a migliorare gara dopo gara.»
👀 «Non ha funzionato, ma ho apprezzato il tentativo»
Le prestazioni offerte a San Francisco hanno inevitabilmente aumentato l’attenzione delle difese nei confronti di Carr. OKC ha provato a limitarne le ricezioni, aumentando il contatto lontano dal pallone e cercando di impedire al rookie di trovare facilmente ritmo sul perimetro.
Cam ha accolto quelle contromisure come parte del processo. «Questo è il basket. Le squadre preparano strategie diverse e tu devi imparare ad adattarti. È anche ciò che rende il gioco divertente e unico.»
Il rookie ha provato a trovare nuove soluzioni senza forzare, aspettando le opportunità create dal movimento dei compagni. «Ogni volta che posso trovare un piccolo spazio o aggiungere qualcosa di diverso al mio gioco, provo a farlo. Sono stati molto fisici con me lontano dalla palla. Non ha funzionato, ma ho apprezzato il tentativo.»
Una risposta pronunciata con il sorriso, ma indicativa della fiducia con cui Carr sta affrontando le prime esperienze tra i professionisti.
Cameron Carr vs Thunder :
— LakeShow Highlights (@LSH_lakeshow) July 11, 2026
18 PTS
7-13 FG (54%)
2 REB
2 BLK
1 STL
1 AST
The Lakers rookie has easily past the eye test, now he is proving to be consistent. Thank god the Thunder took Aday Mara because if Carr was on that team that would be trouble, that 7 footer is just not it… pic.twitter.com/mUC52RJeuB
🏀 Cameron Carr, attaccare il ferro senza paura
La fisicità è uno degli aspetti sui quali Carr dovrà lavorare maggiormente. Il rookie possiede un’apertura alare di oltre sette piedi e un atletismo evidente, ma dovrà aggiungere forza per reggere i contatti contro avversari più maturi e strutturati.
Contro i Thunder non ha comunque rinunciato ad attaccare il ferro. Nei primi minuti ha puntato Aday Mara, lungo di oltre 220 centimetri, cercando di concludere con aggressività. L’idea era nata anche da una piccola sfida tra compagni. «Parlavamo di chi avrebbe realizzato la prima schiacciata della partita e di chi sarebbe riuscito a schiacciare sopra di lui», ha raccontato Cam. «Bisogna andare al ferro con aggressività e provare a chiudere con una schiacciata.»
Per il rookie, l’intenzione conta quasi quanto il risultato. «Anche quando non riesci a schiacciare, almeno hai attaccato con decisione», ha aggiunto. «Volevo provare a creare subito qualcosa vicino al canestro.»
La partita ha lasciato anche qualche segno evidente, compreso uno strappo sulla maglia provocato dai continui contatti. Carr non sembra però intenzionato a modificare il proprio approccio. «È una partita fisica. Succede: vieni trattenuto, subisci falli, fa parte del gioco», ha spiegato. «Andrò in palestra, lavorerò e metterò su un po’ di peso. Ma non lascerò che la fisicità cambi il mio modo di giocare. Continuerò a essere me stesso e a giocare duro.»
🔥 Carr e Thiero, gli “Showtime Lakers”
La gara contro i Thunder ha offerto anche diverse giocate spettacolari.
Cameron Carr e Adou Thiero hanno trasformato alcuni possessi in una piccola gara di schiacciate, alternando alley-oop, transizioni e conclusioni sopra il ferro. Quando gli è stato chiesto di trovare un soprannome per la coppia, il rookie non ha avuto dubbi. «Showtime Lakers. Bisogna restare fedeli alla tradizione.»
Carr ha poi elogiato la crescita mostrata dal compagno. «Sta trovando il ritmo che gli permette di essere dominante a modo suo», ha spiegato. «Parliamo molto della possibilità di riconoscere i momenti giusti per attaccare e andare verso il ferro.»
Il rookie ha sottolineato soprattutto il lavoro e l’intensità del sophomore. «Sono davvero orgoglioso di lui. Lavora duramente e gioca sempre con grande energia. Prima o poi il basket deve premiare chi si impegna così.»
Quanto alla sfida sul salto verticale, Cam ha preferito concedere il vantaggio al compagno. «È una bella domanda. Direi Adou.»
🆙 Il valore di Anton Watson e il piacere di giocare davanti alla famiglia
Tra i protagonisti della vittoria c’è stato anche Anton Watson. Il lungo ha colpito dall’arco, ha difeso contro avversari più alti e ha continuato a offrire equilibrio a una squadra ricca di esterni atletici.
Carr ne ha elogiato la capacità di adattarsi alle richieste del gruppo. «È stato importante ogni volta che gli abbiamo chiesto qualcosa. Anche lui costringe le difese ad aggiustarsi.»
Il tiro ha rappresentato un elemento decisivo. «Alcune squadre provano a difendere più basse e a non rispettare il suo jumper. Questa partita ha mostrato che devono farlo. Anton conosce il proprio ruolo e lo interpreta ad alto livello. Sono davvero felice per lui.»
L’esordio a Las Vegas ha aggiunto un’altra tappa al percorso iniziato poche settimane fa con il Draft.
Carr ha apprezzato l’atmosfera del Thomas & Mack Center e la risposta del pubblico alle numerose giocate spettacolari dei Lakers. «È stato bellissimo», ha raccontato. «Ogni volta che posso entrare in campo, competere e divertirmi è una benedizione.»
A rendere il momento ancora più speciale è stata la presenza della famiglia. «Quando la mia famiglia mi guarda, e soprattutto quando mia madre può vedermi giocare, riesco sempre a divertirmi.»
Il sorriso e la naturalezza offensiva continuano a essere gli aspetti più visibili del suo gioco. Carr, però, sembra già concentrato sul lavoro meno appariscente.
Diciotto punti e due stoppate possono raccontare una buona partita. Per il rookie, la misura della crescita sarà un’altra: comunicare meglio, evitare i cali e diventare un giocatore che nessuna squadra possa pensare di attaccare.
📅 Next Game
I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:00 ??) tra Sabato 11 e Domenica 12 Luglio per affrontare i Dallas Mavericks al Thomas & Mack Center di Las Vegas.
In copertina: Cameron Carr durante la gara tra Thunder e Lakers del 10 Luglio 2026 al Thomas & Mack Center di Las Vegas. (Credit: Ethan Miller, Getty Images)
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