La vittoria contro gli Oklahoma City Thunder ha mostrato una versione dei Los Angeles Lakers più matura e continua rispetto alle prime uscite del California Classic (leggi il racconto della partita).

I Gialloviola hanno imposto ritmo e fisicità, costruendo il successo attraverso la pressione difensiva, la capacità di correre in transizione e un contributo diffuso. Il punteggio finale racconta soltanto in parte una gara controllata per lunghi tratti, con L.A. capace di toccare il +20 al termine del terzo quarto.

Per Ty Abbott, però, l’aspetto più incoraggiante va oltre il risultato.

Il coach della squadra di Summer League ha sottolineato soprattutto la disponibilità del gruppo a giocare insieme e a costruire la propria identità partendo dalla difesa. «Abbiamo un gruppo davvero unito, che ha creduto nella difesa e si è impegnato su quel lato del campo. Ci sono tanti ragazzi che vogliono pressare, disturbare gli avversari e trasformare la difesa in attacco.»

È una caratteristica emersa fin dai primi minuti contro OKC. Chris Mañon ha dato il tono con la pressione sul portatore di palla, mentre il resto della squadra ha seguito con aggressività sulle linee di passaggio e una buona attività lontano dal pallone.

Gli errori dei Thunder hanno aperto il campo e permesso ai Lakers di esprimersi nel contesto più adatto alle caratteristiche del roster. «Da allenatore non posso che apprezzarlo», ha aggiunto Abbott. «Mi piacciono i giocatori che vogliono difendere, ottenere degli stop e poi correre per giocare una pallacanestro veloce.»

🏀 Ty Abbott: «Vogliamo creare vantaggi»

L’aggressività difensiva ha rappresentato il punto di partenza, ma i Lakers hanno mostrato progressi anche nell’organizzazione offensiva. Dopo alcune difficoltà nelle prime gare di San Francisco, il gruppo è apparso più ordinato nella gestione degli spazi e più rapido nel riconoscere i vantaggi creati dal movimento del pallone.

Abbott ha spiegato che lo staff prepara la partita individuando i matchup da attaccare, senza però rinunciare ai principi generali del sistema. «Cerchiamo di capire quali accoppiamenti possiamo sfruttare. Abbiamo i nostri giochi e il nostro sistema, e vogliamo restare il più possibile all’interno di quella struttura. Vogliamo avere un approccio basato sui vantaggi: crearli e poi mantenerli.»

Un altro tema sul quale Abbott ha insistito riguarda il controllo dei possessi.

Per una squadra giovane, atletica e costruita in poco tempo, limitare gli errori e creare opportunità supplementari può fare la differenza anche quando l’esecuzione non è perfetta. «In generale vogliamo limitare le palle perse, andare a rimbalzo per creare possessi extra e ottenere degli stop Abbiamo giocatori atletici sulle ali. Quando parte un tiro, vogliamo utilizzare la nostra energia, attaccare il ferro e provare a conquistare altri possessi.»

È un approccio coerente con quanto mostrato dai Lakers nelle ultime gare. La pressione difensiva serve ad aumentare il numero di opportunità in transizione; l’aggressività a rimbalzo può invece compensare le inevitabili difficoltà di un gruppo ancora in costruzione.

🙌 Thiero più paziente e sotto controllo

Uno dei protagonisti della serata è stato Adou Thiero. Il sophomore dei Lakers ha chiuso con 20 punti, 4o rimbalzi, 4 assist, 3 recuperi e 2 stoppate, mostrando un impatto completo sui due lati del campo.

Più dei numeri, Ty Abbott ha apprezzato però la qualità delle decisioni. «Ha giocato senza fretta. Ha preso ciò che la partita gli concedeva, ha attaccato gli accoppiamenti favorevoli e ha capito che la difesa avrebbe riempito l’area per aspettarlo vicino al ferro.»

La differenza rispetto alle prime uscite è stata soprattutto nella capacità di leggere la seconda linea difensiva. «Ha fatto il passaggio giusto», ha aggiunto. «Quando ha iniziato a farlo, il campo si è aperto e ha trovato anche più occasioni per concludere al ferro.»

Il coach ha collegato quella crescita alla pazienza. «Deve gestire il ritmo e avere pazienza», ha spiegato. «A volte ci sono due giocatori che si muovono contemporaneamente. Deve lasciare che l’azione arrivi, vedere cosa si apre e poi attaccare, invece di decidere in anticipo ciò che vuole fare.»

👀 Cameron Carr contro una difesa più preparata

Anche Cameron Carr ha continuato il proprio buon avvio di Summer League, chiudendo con 18 punti e 7/13 dal campo. Dopo le prestazioni offerte a San Francisco, Oklahoma City ha provato a negargli le ricezioni e ad aumentare il livello di contatto.

Abbott ha riconosciuto l’attenzione dedicata al rookie. «Hanno cercato di anticiparlo e di essere più fisici, ma Cam è stato bravo a restare calmo e a lasciare che la partita arrivasse da sola.»

Il coach ha apprezzato soprattutto la capacità di non inseguire continuamente la giocata. «Non puoi essere sempre al massimo livello di allerta. A volte la difesa si rilassa e devi sfruttare quelle opportunità. Questa sera lo ha fatto molto bene.»

Per Abbott, il successo contro i Thunder rappresenta quindi qualcosa in più di una buona prestazione individuale. I Lakers hanno mostrato una direzione comune: pressione difensiva, ritmo, letture semplici e disponibilità a creare vantaggi per i compagni.

In una Summer League dove il tempo per costruire un’identità è limitato, la connessione del gruppo può diventare il vero punto di forza.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:00 🇮🇹) tra Sabato 11 e Domenica 12 Luglio per affrontare i Dallas Mavericks al Thomas & Mack Center di Las Vegas.

In copertina: Coach Ty Abbott durante la gara tra Thunder e Lakers del 10 Luglio 2026 al Thomas & Mack Center di Las Vegas. (Credit: David Dow, NBAE via Getty Images)


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