Chris Mañon non ha avuto bisogno di dominare l’attacco per incidere sulla vittoria dei Los Angeles Lakers contro i Dallas Mavericks (leggi il racconto della partita).
Il two-way ha chiuso la gara con 10 punti e 8 rimbalzi, contribuendo con energia, difesa e capacità di adattarsi alle esigenze della squadra. In una serata illuminata dai 34 punti di Arthur Kaluma, Mañon ha accettato un ruolo diverso e ha provato a lasciare il segno attraverso quelle giocate che non sempre trovano spazio nel tabellino.
È il modo in cui interpreta il basket. «Cerco di essere un giocatore vincente ogni volta che entro in campo», ha spiegato. «Credo che sia questo il modo in cui posso costruirmi il mio spazio. Provo a giocare più duramente possibile e, di solito, quando lo fai accadono cose positive.»
🏀 Chris Mañon: «Posso migliorare ancora»
Durante la Summer League, Ty Abbott ha più volte indicato la pressione difensiva come uno dei tratti distintivi della squadra (leggi le parole del coach gialloviola).
I Lakers vogliono disturbare il portatore, sporcare le linee di passaggio e trasformare gli stop in occasioni per correre. Chris Mañon ha spesso dato il tono proprio attraverso l’aggressività sulla palla.
Il giocatore, però, non si considera ancora arrivato. «Se voglio restare a questo livello e guadagnarmi un contratto, devo essere un ottimo difensore, uno dei migliori», ha spiegato. «Credo di aver fatto abbastanza bene, ma posso migliorare e continuerò sicuramente a lavorare.»
È una valutazione coerente con il ruolo che Mañon sta cercando di costruire.
L’attacco può offrire serate diverse, soprattutto all’interno di un gruppo ricco di giocatori alla ricerca di possessi e opportunità. La difesa, invece, rappresenta una qualità trasferibile in qualsiasi contesto: pressione sulla palla, fisicità, rimbalzi e disponibilità a svolgere il lavoro meno appariscente.
Contro Dallas, Chris non ha trovato lo stesso ritmo offensivo mostrato in altre gare. La risposta, però, è arrivata senza forzare. «Offensivamente non stavo giocando molto bene», ha ammesso. «Per fortuna Arthur era nella mia squadra.»
🆙 Kaluma trascina, i compagni lo cercano
Kaluma ha disputato la migliore partita della sua Summer League, chiudendo con 34 punti. Mañon conosce bene l’ala dopo l’esperienza condivisa nella scorsa stagione in G League e non si è sorpreso nel vederla prendere progressivamente il controllo della gara. «Segnava in ogni modo ed era anche molto efficiente, che è l’aspetto ancora più impressionante. Sono contento che fosse dalla mia parte.»
Quando un compagno trova un ritmo simile, secondo Chris, il resto della squadra ha il compito di riconoscerlo e alimentarlo. «Quando un giocatore sta andando bene, da buon compagno devi cercarlo e provare a metterlo nelle condizioni di segnare e prendere buoni tiri», ha spiegato. «Arthur stava riuscendo a creare molto anche da solo, ma sono felice che abbia potuto disputare una partita del genere.»
La prestazione di Kaluma ha rappresentato anche un nuovo esempio della profondità mostrata dai Lakers. In precedenza erano stati Cameron Carr e Adou Thiero a guidare i Lakers. «Stiamo imparando a conoscerci e a capire le tendenze di ciascuno. Ogni volta emerge qualcuno di diverso. Contro Dallas è stato Arthur, ma anche Peter Suder ha giocato molto bene.»
Per il two-way, proprio questa capacità di adattarsi alle assenze e trovare protagonisti diversi può diventare uno dei punti di forza del gruppo. «Cam non c’era e altri ragazzi hanno fatto un passo avanti», ha aggiunto. «È questo che rende grande una squadra. Vogliamo continuare su questa strada.»
Adou Thiero with the alley-oop dunk off a lob by Chris Mañon, and then he takes the charge from John Poulakidas at the other end (with replays) pic.twitter.com/ajaFk2IhGA
— MrBuckBuck (@MrBuckBuckNBA) July 12, 2026
💬 «Tecnicamente sono il veterano del gruppo»
Per quanto possa sembrare insolito, Mañon è oggi uno dei giocatori con maggiore esperienza all’interno della squadra di Summer League.
Dopo un anno trascorso nel programma Lakers, conosce lo staff, le richieste difensive e molte delle dinamiche che accompagnano il passaggio al basket professionistico. Gli allenatori gli hanno chiesto di utilizzare quell’esperienza anche per aiutare i compagni. «Tecnicamente credo di essere il veterano del gruppo», ha scherzato. «I coach continuano a ricordarmelo e io provo a essere un leader ogni volta che posso. In campo o fuori, qualunque cosa serva ai ragazzi, cerco di aiutarli.»
È un ruolo nuovo per un giocatore ancora impegnato a costruire il proprio futuro NBA, ma anche un segnale della crescita compiuta nell’ultimo anno.
Mañon non è più soltanto un giovane chiamato a dimostrare di appartenere al livello. È diventato un riferimento per chi sta affrontando le stesse difficoltà vissute da lui pochi mesi fa.
🇩🇴 Il legame con la Repubblica Dominicana
La Summer League ha offerto a Chris anche l’opportunità di percepire con maggiore forza il sostegno della comunità dominicana.
Da quando ha firmato il two-way contract con i Lakers, l’attenzione nei suoi confronti è cresciuta e il giocatore ha iniziato a riflettere più concretamente sulla possibilità di rappresentare la nazionale.
«È molto bello. Da quando sono un two-way sento molto di più quel sostegno. Mi piacerebbe rappresentare la Repubblica Dominicana, forse non questa estate ma la prossima. È questo il piano. Magari il prossimo anno.»
Mañon ha parlato anche della crescita del movimento dominicano e del rapporto con Koby Brea, con cui ha condiviso parte del percorso giovanile. «Siamo cresciuti insieme e giocavamo nella stessa organizzazione quando eravamo bambini. Sono felice di vederlo crescere, ottenere un two-way e continuare il proprio percorso. Spero di riuscire a fare lo stesso.»
Per ora, la priorità resta la Summer League.
I Lakers hanno vinto quattro gare consecutive, il gruppo continua a conoscersi e Mañon sta provando a consolidare il proprio ruolo attraverso difesa, energia e leadership.
Non sempre serviranno tanti punti. A volte, per essere un giocatore vincente, basta capire ciò di cui la squadra ha bisogno e provare a farlo meglio di chiunque altro.
📅 Next Game
I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:00 🇮🇹) tra Martedì 14 e Mercoledì 15 Luglio per affrontare gli LA Clippers al Thomas & Mack Center di Las Vegas.
In copertina: Chris Mañon durante la gara tra Mavericks e Lakers dell’11 Luglio 2026 al Thomas & Mack Center di Las Vegas. (Credit: Candice Ward, NBAE via Getty Images)
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