Walker Kessler ha iniziato a prendere confidenza con la nuova realtà. I nomi da imparare sono ancora molti, ma il passaggio dagli Utah Jazz ai Los Angeles Lakers è stato più semplice del previsto grazie all’accoglienza ricevuta dalla franchigia e dai nuovi compagni.
Presentato a Las Vegas durante la Summer League, il nuovo centro gialloviola ha raccontato le prime sensazioni dopo una offseason che lo ha portato al centro del progetto costruito attorno a Luka Dončić e Austin Reaves. «È stato tutto fantastico. Mi hanno accolto benissimo e la transizione è stata davvero semplice. La parte più difficile, per ora, è imparare tutti i nomi.»
Salt Lake City resterà un luogo importante nella sua carriera, ma Kessler non ha nascosto l’entusiasmo per l’opportunità di giocare in un contesto diverso, con aspettative più alte e obiettivi ambiziosi. «Utah sarà sempre un posto speciale per me e sarò sempre grato. Ora, però, sono molto felice di essere qui. È un grande cambiamento e penso che sarà davvero divertente.»
🔝 La fiducia dei Lakers
L’arrivo di Walker Kessler non è stato un investimento marginale. I Lakers hanno scelto di puntare sul centro classe 2001 mettendo sul tavolo un ricco contratto e asset importanti, indicandolo come uno dei pilastri della nuova fase della franchigia (leggi il comunicato ufficiale e le parole di Rob Pelinka).
Un segnale che il lungo non considera scontato. «Quando sai che un’organizzazione crede in te, provi qualcosa di particolare. I Lakers hanno mostrato questa fiducia non soltanto attraverso il contratto, ma anche con gli asset investiti. Sono sempre stato fatto così: se so che una squadra crede in me, passerei attraverso un muro per lei. Rende molto più semplice scendere in campo e competere dando tutto.»
La lunga restricted free agency non è stata semplice, ma il nuovo centro dei Lakers preferisce guardare al risultato finale. «Non è il processo più divertente, ma il business è business. Credo che tutto accada per una ragione. Il fatto che ora sia qui significa qualcosa: probabilmente era così che doveva andare.»
Uno degli elementi centrali dell’operazione è stato il forte interesse di Luka Dončić. Lo sloveno desiderava giocare con un centro capace di proteggere il ferro, bloccare e diventare una minaccia verticale.
Per Kessler, sapere di essere stato voluto da un giocatore come lo sloveno ha reso l’arrivo ancora più stimolante. «È bellissimo sapere che un giocatore come lui volesse giocare con me. Ora è diventato realtà e, soprattutto per un lungo, è davvero entusiasmante.»
L’intesa tecnica sembra naturale. Luka potrà creare vantaggi grazie alla propria visione di gioco, mentre Wlaker proverà a restituire quella fiducia con difesa, blocchi e presenza vicino al ferro.
«Passare la palla è una delle cose che sa fare piuttosto bene. Ha una presenza enorme in campo e rende la vita più semplice a tutti gli altri quattro giocatori. Io posso difendere per lui, portare ottimi blocchi e aiutarlo a collezionare qualche assist. Non ho mai giocato con una point guard della sua stazza e del suo livello: è un incubo per qualsiasi difesa.»
🤝 Walker Kessler x Reaves & Sexton
Il ruolo di Kessler, però, potrebbe andare oltre il tradizionale gioco da rollante. Nei primi confronti con JJ Redick è emersa anche la possibilità di sviluppare il tiro dalla lunga distanza.
Non necessariamente come arma primaria, ma come elemento capace di rendere più complesso il lavoro delle difese. «JJ è estremamente intelligente e, essendo stato un grande tiratore, ne abbiamo già parlato. Vuole che io riesca ad aggiungere anche quella soluzione. Quando un lungo può aprire il campo, o rappresentare almeno una minaccia, diventa più difficile costruire un piano difensivo. Potrò aprirmi dopo il blocco, ricevere e muovere la palla sul secondo lato oppure continuare a rollare. Entrambe le soluzioni saranno importanti.»
L’inserimento sarà facilitato anche dalla presenza di due volti già conosciuti. Kessler ha condiviso l’esperienza con Austin Reaves in Team USA e ha già giocato con Collin Sexton ai Jazz.
Con Sexton esiste anche una rivalità universitaria tutta da ridere. «Collin viene da Atlanta e lo conoscevo già. Non voglio criticarlo, ma lui viene da Alabama e io da Auburn, quindi abbiamo qualche conto aperto.»
Al di là dello scherzo, il giudizio è netto. «È una persona incredibile e un compagno eccezionale.»
Poi Reaves, conosciuto sul parquet e osservato anche sul campo da golf. «Austin è un grande agonista e un ottimo golfista. Lo sanno tutti e sono piuttosto geloso, perché io sono terribile. Ma è soprattutto una splendida persona e un altro grande competitivo.»
🆙 Walker Kessler: «La spalla sta meglio che mai»
La domanda più importante riguarda però la salute. Kessler ha disputato soltanto cinque partite nella scorsa stagione prima di fermarsi per un problema alla spalla, già infortunata durante il college e peggiorata nel tempo.
L’intervento chirurgico lo ha costretto a un lungo stop, ma oggi il centro si considera completamente recuperato. «La spalla sta benissimo. In realtà, non è mai stata così bene in tutta la mia vita. Ho ricevuto il via libera, è forte, mobile e non ho alcun problema.»
Restare lontano dal campo per quasi un’intera stagione gli ha anche permesso di riscoprire il valore della pallacanestro. «Quando rimani fuori così a lungo, inizi a vedere molte cose da una prospettiva diversa. L’assenza ti fa capire quanto tieni a qualcosa. Mi sono innamorato nuovamente del gioco e ora voglio soltanto tornare a vincere.»
Il percorso verso la nuova stagione partirà quindi da una versione di Kessler che spera di essere finalmente completa: sana, motivata e inserita in un sistema costruito anche attorno alle sue caratteristiche.«La versione migliore di me è quella che scende in campo con un solo obiettivo: giocare per vincere.»
📅 Next Game
I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:00 🇮🇹) tra Martedì 14 e Mercoledì 15 Luglio per affrontare gli LA Clippers al Thomas & Mack Center di Las Vegas.
In copertina: Walker Kessler (Credit: Lakers.com, elaborazione grafica di Leonardo Ferrero per LakeShow Italia).
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