Sandro Mamukelashvili dovrà aspettare ancora qualche mese prima di segnare il suo primo canestro con la maglia dei Los Angeles Lakers. A Las Vegas, però, ha già iniziato a prendere confidenza con la nuova squadra da una prospettiva insolita.

Durante la gara di Summer League contro i Mavericks, il lungo georgiano ha lasciato temporaneamente il parquet per sedersi a bordo campo con una macchina fotografica tra le mani. Un’altra missione secondaria per quello che i compagni chiamano il “Side Quest King”.

Mamukelashvili ne ha parlato con Khobi Price del California Post: «Mi piace fare cose diverse. Mi chiamano così proprio per questo. Mi sto divertendo e sto imparando molto.»

Sandro ha seguito la partita dall’obiettivo, cercando di trovare il giusto equilibrio tra zoom, inquadrature e tempismo. Dopo aver perso qualche azione, ha iniziato a prendere ritmo fino a immortalare una schiacciata di William Kyle III.

Il voto iniziale alle proprie abilità da fotografo era stato un B+. Dopo quello scatto, è salito ad A-. «Sto creando arte.»

Presto tornerà dall’altra parte dell’obiettivo. Questa volta con il proprio cognome sulla maglia gialloviola e con la possibilità di ricoprire un ruolo importante nella nuova squadra costruita attorno a Luka Dončić e Austin Reaves.

🏀 «Devo giocare duro e occuparmi del lavoro sporco»

Sandro Mamukelashvili non sa ancora come verranno definite le gerarchie dei Lakers né se potrà conquistare un posto nel quintetto iniziale. Ma dopo cinque stagioni nella NBA, però, sente di aver raggiunto una maturità diversa.

Ne ha parlato con i media nel corso della presentazione di Las Vegas: «Anno dopo anno il gioco rallenta e mi sento sempre più a mio agio in campo. Credo di essere cresciuto abbastanza da comprendere meglio quello che succede durante una partita.»

Il primo obiettivo sarà adattarsi alle richieste di JJ Redick. «Devo essere allenabile, ascoltare JJ e capire quali saranno le mie posizioni. Dobbiamo ancora approfondire il sistema e il modo in cui giocheremo. Devo fare le cose semplici, giocare duro e occuparmi anche del lavoro sporco. Quando verrò messo in una determinata posizione, farò tutto ciò che serve per aiutare la squadra a vincere.»

I Lakers lo considerano un giocatore capace di coprire più ruoli e di adattarsi a diverse situazioni. «Mi vedono come un giocatore di pallacanestro. Posso occupare più posizioni, dare ritmo e giocare sempre con energia. Sanno che non mi prendo possessi di pausa e che voglio vincere.»

Lo scatto con cui Sandro Mamukelashvili ha immortolato la schiacciata di William Kyle III. (Credit: Khobi Price via California Post)
Lo scatto con cui Mamukelashvili ha immortalato Kyle III. (Credit: Khobi Price via California Post)

🐍 La “Mamu Mentality”

Per Mamukelashvili, Los Angeles rappresenta qualcosa che va oltre il semplice cambio di squadra. La storia dei Lakers ha accompagnato la sua crescita, soprattutto attraverso Kobe Bryant. «Sono cresciuto guardando Kobe e tanti altri grandi giocatori. I Lakers sono conosciuti in ogni parte del mondo. È incredibile essere qui. È un’organizzazione di altissimo livello, con tantissimi titoli e grandi campioni.»

Anche il palazzetto porta con sé ricordi precisi. «So che oggi giochiamo alla Crypto.com Arena, ma per me sarà sempre lo Staples Center che guardavo mentre crescevo. Indossare il purple and gold significa davvero tanto.»

Da ragazzo, quella possibilità sembrava abbastanza lontana da poter esistere soltanto in un videogioco. «Potevo immaginare di giocare per i Lakers solo su NBA 2K.» Ora il sogno è diventato reale. «Sono felicissimo. Lo staff è fantastico e non vedo l’ora di indossare la maglia, scendere in campo e dare tutto ogni sera.»

Il legame con Kobe è visibile anche sulla gamba sinistra di Mamukelashvili: durante il secondo anno a Seton Hall si fece tatuare il numero 24 e un riferimento alla Mamba Mentality. «Ho sempre amato il suo modo di pensare.»

Negli anni del college, mentre cercava di costruire il proprio percorso verso la NBA, aveva trasformato quell’ispirazione anche in una battuta. «Dicevo sempre “Mamu Mentality”. So che le due cose erano ancora molto lontane, ma adesso ci stiamo avvicinando.»

Il tatuaggio arrivò nel 2018, quando il futuro era ancora pieno di dubbi. «Cercavo una strada per arrivare fin qui. Sapevo che non sarebbe stato semplice, ma dovevo tenere la testa bassa e continuare a lavorare.»

Durante la stagione trascorsa a Toronto, Mamukelashvili ha anche avuto modo di conoscere Alex McKechnie, storico preparatore atletico che ha lavorato a lungo con i Lakers.

McKechnie gli ha raccontato diversi aneddoti su Bryant, dagli esercizi di attivazione alla cura quotidiana del corpo. «Ha sempre avuto parole bellissime per questa organizzazione. Ama i Lakers ed era molto felice per l’inizio di questo nuovo capitolo della mia carriera.»

💎 Mamu: «La pressione crea diamanti»

La storia dei Lakers porta con sé aspettative elevate. Sandro Mamukelashvili ne è consapevole, ma non considera la pressione qualcosa da evitare. «È il palcoscenico più importante. Non puoi scappare dai riflettori.»

Per il georgiano, essere osservato e giudicato rappresenta il prezzo naturale di un’opportunità importante. «La pressione crea diamanti.»

Anzi, poter giocare davanti a un pubblico esigente e accanto ad alcuni dei migliori giocatori della NBA è esattamente ciò che cercava. «La pressione è un privilegio. Vuoi trovarti in questa posizione e vuoi avere qualcosa da dimostrare.»

Il compito sarà concentrarsi su ciò che può controllare. «Devi giocare al massimo delle tue possibilità, dare tutto e affrontare ogni situazione al cento per cento.»

Mamukelashvili sa che indossare la maglia dei Lakers richiede una mentalità particolare. «Quando giochi per questa squadra devi avere qualcosa dentro, quella voglia di dimostrare sempre qualcosa.»

🤝 Sandro Mamukelashvili x Luka Dončić

La presenza di Luka Dončić ha avuto un peso importante nella scelta di Los Angeles. Dopo la firma, lo sloveno ha contattato il nuovo compagno per dargli il benvenuto. «Mi ha scritto che era felice del mio arrivo e che non vedeva l’ora di iniziare a lavorare insieme.»

La risposta di Mamukelashvili è stata immediata. «Gli ho detto che sarei andato in palestra a tirare un milione di triple per farmi trovare pronto.»

I due sono nati nello stesso anno, ma da giovani hanno seguito percorsi molto diversi. Sandro ricorda bene quando Luka era già considerato il miglior talento della propria generazione in Europa. «Lo vedevo sempre al primo posto nelle classifiche. Io cercavo di avvicinarmi e di arrivare a quel livello.»

Ora saranno compagni. «Essere nella sua stessa squadra è incredibile.»

Dal punto di vista tecnico, l’incastro sembra naturale.

La capacità di Dončić e Austin Reaves di creare vantaggi potrà liberare Mamukelashvili sul perimetro e permettergli di giocare seguendo il ritmo dell’attacco. «Sono due creatori straordinari. Mi aiuteranno tantissimo e spero di ricevere molti palloni aperti negli angoli.»

Poi toccherà a lui completare il lavoro. «Dovrò soltanto segnare quelle triple.»

Dopo aver osservato i nuovi compagni attraverso una macchina fotografica, il “Side Quest King” è pronto a tornare al proprio compito principale.

Quello che, fino a pochi anni fa, poteva immaginare soltanto su NBA 2K.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:00 🇮🇹) tra Giovedì 16 e Venerdì 17 Luglio per affrontare i Chicago Bulls al Thomas & Mack Center di Las Vegas.

In copertina: Sandro Mamukelashvili (Credit: Lakers.com, elaborazione grafica di Leonardo Ferrero per LakeShow Italia).


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LeBron James ha superato Kareem Abdul-Jabbar, diventando il miglior realizzatore della storia della NBA. Leggi gli articoli dedicati al record del quattro volte MVP scritti dalla redazione di LakeShow Italia:



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