Robbie Avila ha giocato solo due minuti nel garbage time della gara vinta dai Los Angeles Lakers contro i Chicago Bulls (leggi il racconto della partita). Abbastanza, però, per riaccendere uno dei piccoli tormentoni della Summer League di Las Vegas: il pubblico vuole vederlo in campo.

Nei giorni precedenti, durante le sfide contro Thunder e Mavericks, i tifosi presenti al Thomas & Mack Center avevano già iniziato a intonare il coro «We want Robbie!» Contro Dallas, la scena era diventata quasi surreale: ogni sostituzione che non portava Avila sul parquet veniva accolta dai fischi, mentre lo speaker dell’arena aveva invitato il pubblico ad alzare ancora la voce.

Per Robbie, rimasto ai margini delle rotazioni gialloviola, quel sostegno è stato comunque un segnale importante. «È bello sentire i tifosi cantare il mio nome.»

Parlando con del Khobi Price del California Post, Robbie Avila ha spiegato che quei cori diventano anche una motivazione in più, soprattutto in una fase in cui le opportunità sono limitate. Prima della gara con i Bulls, aveva giocato soltanto nella sfida contro gli Spurs del California Classic, chiusa con 2 punti, 1 rimbalzo e 2 assist in 14 minuti.

Il suo obiettivo, però, resta semplice: continuare a imparare, aspettare un’occasione e, nel frattempo, essere il miglior compagno possibile.

Parte della popolarità di Avila nasce anche dalla lunga lista di soprannomi accumulati durante la carriera collegiale. Il più famoso è Cream Abdul-Jabbar, nato quando Robbie giocava a Indiana State e reso immediatamente riconoscibile dagli occhiali protettivi, inevitabilmente associati a Kareem Abdul-Jabbar.

Avila apprezza la creatività del soprannome, ma ormai prova a spingere in un’altra direzione. Il suo preferito è Rob Wave, gioco di parole legato a Rod Wave, il suo artista musicale preferito. «Rob Wave è S tier, senza scherzi.»

Tra gli altri soprannomi, Robbie ha promosso anche Milk Chamberlain, definito molto creativo, e Larry Nerd, un riferimento a Larry Bird e al passato a Indiana State. Meno alto, invece, il giudizio su soprannomi come College Jokić, apprezzato per l’accostamento tecnico ma meno originale.

Per ora, in campo, Avila ha avuto poco spazio. Ma il suo nome è già diventato uno dei più riconoscibili della Summer League dei Lakers. E dopo il breve debutto a Las Vegas contro Chicago, il coro resta lo stesso: i tifosi vogliono vedere di più Robbie.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (2:30 🇮🇹) tra Sabato 18 e Domenica 19 Luglio per affrontare i Golden State Warriors al Thomas & Mack Center di Las Vegas.

In copertina: Robbie Avila durante la gara tra Bulls e Lakers del 16 Luglio 2026 al Thomas & Mack Center di Las Vegas. (Credit: Candice Ward, NBAE via Getty Images)


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