I Los Angeles Lakers hanno già preso le decisioni più importanti della loro estate. L’addio di LeBron James, il rinnovo di Austin Reaves, la trade per Walker Kessler e l’arrivo di diversi nuovi innesti hanno spostato definitivamente la franchigia nella direzione di Luka Dončić.
Il roster, però, non è ancora completo.
Secondo quanto riportato da Dan Woike su The Athletic, a Las Vegas i Giallovioa sono stati ancora una volta al centro di molte conversazioni tra dirigenti, scout e addetti ai lavori. Non solo per il futuro di LeBron, ma anche per il modo in cui la squadra ha provato a ricostruire il gruppo attorno al nuovo asse Dončić-Reaves-Kessler.
Le uscite sono state pesanti. I losangelini hanno perso il giocatore più importante della propria storia recente, ma anche i due migliori tiratori da tre punti dell’ultima stagione, Luke Kennard e Rui Hachimura. A loro si aggiungono Deandre Ayton, Jaxson Hayes e Marcus Smart, il miglior difensore sul punto d’attacco della squadra.
Come ricorda Woike, i giocatori partiti ha giocato quasi l’80% dei minuti e prodotto oltre l’80% dei punti segnati dai Lakers negli ultimi playoff.
🏀 Più creazione attorno a Luka
Nonostante questo, dal minicamp dei veterani disputato a Las Vegas sarebbe filtrato un certo ottimismo.
Il motivo principale riguarda il potenziale offensivo. I Lakers hanno perso tiro, esperienza e produzione playoff, ma hanno aggiunto più giocatori capaci di battere l’uomo dal palleggio e attaccare i vantaggi creati dalle iniziative di Dončić e Reaves.
Quentin Grimes e Collin Sexton rispondono esattamente a questa logica. Il primo offre difesa, tiro e capacità di mettere palla a terra contro closeout aggressivi. Il secondo aggiunge pressione al ferro, creazione e punti dalla second unit.
Anche Sandro Mamukelashvili viene inserito in questo discorso. Non come creatore primario, ma come lungo capace di passare, aprire il campo e punire difese costrette a muoversi dopo i vantaggi generati dalle stelle.
È uno dei temi centrali della nuova costruzione gialloviola: non sostituire LeBron con un solo giocatore, ma provare ad aumentare il numero di opzioni in grado di vivere dentro il caos offensivo creato da Luka e Austin.
👀 I Lakers e Kuminga si allontano?
Il nome più importante resta Jonathan Kuminga.
L’interesse dei Lakers per l’ala è noto da settimane, ma secondo Woike il momentum si sarebbe rallentato. Le parti sarebbero ancora lontane sui termini dell’accordo ed L.A. non sembrerebbe particolarmente motivata a spingere asset importanti in una sign-and-trade.
Kuminga resta comunque il colpo con il maggiore upside tra quelli ancora teoricamente disponibili.
Il suo profilo continua ad avere senso per una squadra che cerca taglia, atletismo, pressione al ferro e un’ala capace di alzare il tetto fisico del quintetto. Tuttavia, l’operazione resta complessa: gli Hawks dovrebbero accettare una sign-and-trade, i Lakers dovrebbero liberare spazio a roster e il costo in termini di asset non può diventare eccessivo.
Cleveland resta l’altra squadra più spesso accostata al giocatore. La situazione potrebbe riaprirsi se il mercato di Kuminga dovesse restare freddo, ma al momento non sembra esserci una trattativa vicina alla chiusura.
🔜 Thybulle e il mercato dei lunghi
I Lakers continuano a monitorare anche profili più marginali.
Uno è Matisse Thybulle, già accostato ai californiani da Marc Stein via The Stein Line. Il suo identikit è chiaro: difensore di alto livello sul perimetro, capace di aggiungere pressione, deviazioni e versatilità contro le guardie e le ali avversarie.
Negli ultimi anni, a Portland, Thybulle ha anche mostrato progressi come tiratore sugli scarichi. Il problema principale resta la disponibilità: nelle ultime due stagioni ha giocato appena 45 partite complessive.
Per una squadra che ha perso Smart e che deve ricostruire una parte della propria identità difensiva, il profilo è comprensibile. Ma l’affidabilità fisica resta un elemento da valutare.
Woike aggiunge inoltre che i Lakers continuano a monitorare il mercato dei lunghi. Una notizia non scontata, considerando l’arrivo di Kessler, la firma di Kevon Looney e la presenza di Mamukelashvili, utilizzabile anche da centro in alcuni quintetti.
Il punto, però, è sempre lo stesso: il roster al momento conta 15 giocatori. Ogni eventuale movimento richiederebbe quindi una trade, un taglio o una ristrutturazione degli slot disponibili.
🆙 Il caso Kaluma e i two-way contract
La parte più concreta riguarda Arthur Kaluma.
Dopo l’ottima Summer League, i Lakers potrebbero valutare di premiarlo con un two-way contract prima che un’altra squadra si muova. Kaluma ha chiuso la sua esperienza estiva con 17,3 punti di media, tirando con il 55,1% dal campo e il 38,9% da tre nelle sette gara disputate.
Il suo rendimento ha confermato quanto già mostrato nella scorsa stagione in G League: taglia, fisicità, disponibilità difensiva e tiro sugli scarichi.
Il problema è che i tre two-way slot dei Lakers sono già occupati da Chris Mañon, AK Okereke e Peter Suder.
Secondo Woike, Mañon continua a essere visto come un discreto difensore sul perimetro, con un tiro in crescita, anche se alcuni scout si chiedono quanto le sue qualità possano essere efficaci a livello NBA.
Okereke avrebbe invece ricevuto valutazioni positive dallo staff per difesa e tiro, soprattutto dagli angoli. La posizione più delicata sembra quella di Suder. La guardia ha faticato a trovare spazio durante la Summer League (17.5 minuti di media, collezionando anche due DNP).
Per aggiungere Kaluma, i Lakers dovrebbero quindi rinunciare a uno dei two-way player sotto contratto.
⁉️ La questione Assistant GM
Nel pezzo di Woike c’è anche un passaggio importante sulla struttura dirigenziale.
Dopo l’arrivo di Rohan Ramadas come Assistant General Manager con focus su analytics e strategia, i Lakers avrebbero dovuto aggiungere una seconda figura con competenze su sviluppo e scouting.
La posizione, però, non è ancora stata riempita.
Steve Senior di Minnesota e Prosper Karangwa avrebbero scelto di restare nelle rispettive organizzazioni. Il processo, secondo alcune persone interessate al ruolo, avrebbe generato confusione.
È un tema meno rumoroso rispetto al mercato giocatori, ma molto rilevante.
Con pochi margini per migliorare tramite spazio salariale o trade importanti, i Lakers avranno bisogno di essere più precisi nelle decisioni di contorno: scouting, sviluppo, analytics, pro personnel e gestione degli slot minori. La costruzione attorno a Luka, Reaves e Kessler passerà anche da lì.
Le grandi scelte dell’estate sono già state fatte. Ora i Lakers si muovono sui margini: Kuminga resta l’opzione ad alto potenziale, Thybulle un profilo difensivo da monitorare, il mercato dei lunghi non è chiuso e Kaluma potrebbe diventare il prossimo piccolo caso interno.
In questa fase, più che una singola grande mossa, sarà la somma delle decisioni secondarie a definire quanto il roster potrà davvero crescere.
👏 Arthur Kaluma with an outstanding performance in the Lakers’ win over the Mavericks: 34 points with 11-16 from the field, 6-10 from three and 5 rebounds! #LakeShow pic.twitter.com/KHAsmdts8t
— Giovanni Rossi (@spawnix) July 12, 2026
📅 Next Game
I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:00 🇮🇹) tra Lunedì 5 e Martedì 6 Ottobre per affrontare i Sacramento Kings al Golden 1 Center.
In copertina: Arthur Kaluma durante la gara tra Thunder e Lakers del 10 Luglio 2026 al Thomas & Mack Center di Las Vegas. (Credit: Zach Beeker, NBAE via Getty Images)
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