Il mercato NBA ha rallentato sensibilmente dopo le operazioni delle prime settimane di luglio. Buona parte della lega attende ora la decisione di LeBron James, destinata a produrre nuove conseguenze soprattutto per le squadre ancora interessate al quattro volte MVP.

I Los Angeles Lakers hanno già effettuato le mosse principali della propria offseason, ma il lavoro di Rob Pelinka non è ancora terminato. La franchigia continua a monitorare Jonathan Kuminga e, dopo la firma di Matisse Thybulle, dovrà ridurre il numero dei contratti standard prima dell’inizio della stagione.

⚠️ La NBA e Kuminga in stand-by

L’interesse dei Lakers per Jonathan Kuminga non sembra essere scomparso, ma una possibile sign-and-trade con gli Atlanta Hawks resta complicata.

Secondo quanto riportato da Michael Scotto di HoopsHype, le due franchigie hanno discusso una costruzione che avrebbe coinvolto Jarred Vanderbilt e uno swap sulla prima scelta dei Lakers al Draft 2032. Atlanta, però, non sarebbe intenzionata ad assorbire il contratto dell’ala gialloviola, che comprende una player option da 13,29 milioni di dollari per la stagione 2027/28.

Gli Hawks preferirebbero ottenere Draft capital senza aggiungere nuovi contratti a lungo termine. Per questo motivo, un’eventuale operazione potrebbe richiedere il coinvolgimento di una terza squadra.

Al momento la pista può essere considerata in stand-by: i Lakers continuano a essere associati a Kuminga, ma non risultano progressi decisivi verso un accordo.

🤔 I Lakers devono liberare un posto

La firma di Matisse Thybulle (leggi tutti i dettagli) ha portato a 16 il numero di contratti standard garantiti. Il regolamento consente di mantenere questo numero durante l’offseason, ma prima dell’Opening Night il roster dovrà essere ridotto a 15.

Secondo diversi insider, i profili che potrebbero essere Dalton Knecht e Jaden Hardy, anche per la struttura dei rispettivi contratti e per la flessibilità legata alla stagione 2027/28.

Entrambi potrebbero essere inseriti in un’eventuale operazione per Kuminga, ma il problema del roster resta indipendente dall’ala degli Hawks. Senza una trade che permetta ai Lakers di cedere almeno due giocatori ricevendone uno, la franchigia dovrà comunque rinunciare a un elemento prima dell’inizio della regular season.

Anche Jake LaRavia, in scadenza dopo la prossima stagione, potrebbe essere un contratto da utilizzare in una trattativa. La sua situazione è però diversa rispetto a quella di Knecht e Hardy: l’ala ha fatto stabilmente parte delle rotazioni nella stagione 2025/26, disputando tutte le 82 partite.

Non risultano al momento indicazioni concrete sulla volontà dei Lakers di cederlo.

🔜 Bronny non seguirà automaticamente LeBron

Tra i nomi citati in relazione al futuro del roster compare anche Bronny James, ma i Lakers non sembrano intenzionati a liberarsene senza ricevere una compensazione adeguata.

Khobi Price del California Post ha riportato che la franchigia apprezza il percorso di crescita della giovane guardia e considera concretamente la possibilità di mantenerla anche dopo l’addio del padre.

La futura squadra di LeBron, qualora volesse riunire i due, dovrebbe quindi presentare un’offerta reale. I Lakers non considerano Bronny una semplice aggiunta da inserire automaticamente nell’operazione che porterà il padre nella sua prossima destinazione.

Nell’ultima puntata del suo video podcast, Jovan Buha ha confermato che L.A. non starebbe cercando attivamente di cederlo. Una proposta comprendente un asset credibile verrebbe valutata, ma una seconda scelta pesantemente protetta e con scarse possibilità di essere trasferita potrebbe non essere sufficiente.

🏀 PJ Washington e Daniel Gafford restano suggestioni

I tifosi dei Lakers continuano infine a collegare alla squadra PJ Washington e Daniel Gafford, soprattutto per il rapporto costruito dai due con Luka Dončić durante l’esperienza comune ai Dallas Mavericks.

Secondo Jake Fischer di Bleacher Report, però, non risultano discussioni significative tra Lakers e Mavericks per nessuno dei due giocatori. Al momento Washington e Gafford devono quindi essere considerati più delle suggestioni dei tifosi che reali obiettivi di mercato.

La decisione di LeBron potrebbe rimettere in movimento diverse trattative. Per i Lakers, tuttavia, il prossimo passaggio resta chiaro: trovare una soluzione per un roster ancora troppo numeroso, mantenendo aperta — senza forzarla — la complicata pista Kuminga.

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:00 🇮🇹) tra Lunedì 5 e Martedì 6 Ottobre per affrontare i Sacramento Kings al Golden 1 Center.

In copertina LeBron James durante il TIME100 Sports Gala del 16 Luglio 2026 al Pier 60 di Chelsea Piers, New York City. (Credit: Craig Barritt, Getty Images for TIME)


Ascolta Lakers Speaker’s Corner, il podcast italiano dedicato ai gialloviola, su:


LeBron James ha superato Kareem Abdul-Jabbar, diventando il miglior realizzatore della storia della NBA. Leggi gli articoli dedicati al record del quattro volte MVP scritti dalla redazione di LakeShow Italia:


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