I Los Angeles Lakers — privi di diverse pedine fondamentali — hanno affrontato gli Indiana Pacers (leggi il racconto della partita), una delle squadre più in forma della lega. Ciò ha permesso a giocatori che solitamente trovano poco spazio di mettersi in mostra, tra cui Jordan Goodwin, recentemente firmato con un two-way contract (qui i dettagli della sua firma).
Il nativo dell’Illinois non è un esordiente assoluto, avendo già disputato 121 gare di regular season con Wizards, Suns e Grizzlies. Inoltre, quest’anno ha partecipato al training camp gialloviola, disputando anche una gara di preseason. Nel post partita, Goodwin ha espresso la sua gratitudine per l’opportunità ricevuta.
Leggi i focus sulla trade deadline:
- 👉 Luka Doncic ai Lakers: i retroscena clamorosi della trade che ha scosso la NBA
- 👉 Incredibile: i Lakers annullano la trade per Mark Williams dopo le visite mediche!
- 👉 Luka Dončić si presenta: «Sono qui per vincere. LeBron? Un sogno giocare con lui»
🔙 Il ritorno di Jordan Goodwin
A causa delle tante assenze e delle restrizioni sul minutaggio a cui sono sottoposti Gabe Vincent e Jarred Vanderbilit, JJ Redick ha deciso di affidarsi a Jordan Goodwin nei momenti decisivi della partita. Il prodotto della Saint Louis University ha giocato tutto l’ultimo quarto, mettendo a referto 10 punti con un solo errore al tiro. «[Sono] grato. [Sono] molto grato» ha dichiarato in sala stampa. «Voglio solo ringraziare Dio per avermi permesso di tornare in salute. Voglio ringraziare South Bay per avermi dato una chance di rimettermi in mostra sul palcoscenico NBA. E ovviamente, merito ai Lakers per avermi chiamato. Grazie a JJ [Redick] per avermi dato l’opportunità di scendere in campo. È stato bello essere di nuovo là fuori.»
Goodwin, cha ha trascorso la prima parte della stagione in G League con i South Bay Lakers, ha raccontato la sequenza di eventi che lo ha portato in campo: «Ho ricevuto la chiamata mentre stavo facendo lo shootaround con South Bay» ha raccontato. «Poi, dopo 30 minuti, ero allo shootaround con i Lakers. La mattina dopo ho ricevuto un messaggio: “Stasera giocherai.”»
Avendo già familiarità con il sistema dei Lakers, Jordan ha potuto incidere subito, pur senza aver avuto tempo per allenarsi con la prima squadra. «Credo che schemi e movimenti fossero praticamente gli stessi» ha spiegato. «JJ ovviamente ha cambiato alcune cose, ma è stato davvero facile adattarsi. È quello l’obiettivo, no? Si vede che le chiamate e gli schemi sono gli stessi, quindi tutto combacia perfettamente.»
Per Jordan Goodwin mettere a referto 10 punti, 4 rimbalzi e 2 assist in 25 minuti, con così poco preavviso, è senza dubbio un segnale incoraggiante. Forse, questa prestazione rappresenta il primo passo per ritagliarsi un ruolo nella rotazione dei Lakers da qui alla fine della stagione regolare, dimostrando di poter essere un’opzione di emergenza nel reparto guardie.
🏀 Tanta energia, discreto difensore e buon rimbalzista per la taglia. Esordio positivo per il two-way player Jordan Goodwin (10+4+1 in 25 minuti contro i Pacers), che aggiunge profondità al backcourt dei Lakers. Peccato sia poco pericoloso da tre (30.9% in carriera). #LakeShow pic.twitter.com/ZE6cHwHPBZ
— Giovanni Rossi (@spawnix) February 9, 2025
📅 Next Game
I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (4:30 🇮🇹) tra Lunedì 10 e Martedì 11 Febbraio per affrontare gli Utah Jazz alla crypto.com Arena.
In copertina: Jordan Goodwin durante la gara tra Lakers e Pacers dell’8 Febbraio 2025 alla crypto.com Arena di Los Angeles. (Credit: Keith Birmingham, Orange County Register, SCNG)
Ascolta Lakers Speaker’s Corner, il podcast italiano dedicato ai gialloviola, su:
LeBron James ha superato Kareem Abdul-Jabbar, diventando il miglior realizzatore della storia della NBA. Leggi gli articoli dedicati al record del quattro volte MVP scritti dalla redazione di LakeShow Italia:
- Gli asterischi di LeBron James by Claudio Pellecchia
- Le 5 partite migliori di LeBron James in maglia Lakers by Nello Fiengo, Luca Novo, Giovanni Rossi, Giuseppe Critelli e Simone Stefanini









