Due vittorie nelle prime due partite, ma anche diversi aspetti sui JJ Redick dovrà lavorare. Dopo il successo contro gli LA Clippers (leggi il racconto della partita), il coach ha analizzato la prestazione dei Los Angeles Lakers, soffermandosi soprattutto sulle difficoltà incontrate nella gestione del pallone e sulla risposta della squadra alla pressione difensiva degli avversari.
I Gialloviola hanno chiuso la gara con 21 turnover, 17 dei quali commessi da Luka Dončić (11) e Austin Reaves (6). Errori che non hanno impedito ai Lakers di realizzare 125 punti, ma che hanno contribuito a complicare il finale, consentendo ai velieri di ridurre il distacco dopo l’allungo nel terzo quarto. «Credo che abbiamo fatto tante cose davvero bene. Abbiamo chiuso con un offensive rating di 122 nonostante 21 palle perse, quindi sappiamo che i turnover sono un problema. Continueremo a lavorarci e a migliorare. Non mi è piaciuto come abbiamo gestito una pressione difensiva piuttosto blanda. Dobbiamo fare meglio: ne abbiamo parlato più volte, abbiamo rivisto quelle situazioni nei filmati e le abbiamo provate sul campo. Dobbiamo essere più preparati quando sappiamo che una squadra cercherà di pressare a tutto campo mentre abbiamo un vantaggio in doppia cifra.»
🏀 JJ Redick: «Le palle perse sono un problema»
Secondo il tecnico, gli errori non dipendono soltanto dal grado di difficoltà delle giocate tentate dalle due stelle. Una parte del problema riguarda la capacità dei compagni di offrire soluzioni quando gli avversari aumentano la pressione. «Direi che buona parte degli errori nasce dalla nostra difficoltà nel gestire situazioni particolari, come i raddoppi o la pressione a tutto campo. La realtà è che molte palle perse si potrebbero evitare semplicemente effettuando il passaggio più semplice. Luka e Austin hanno distribuito 16 assist, si fidano dei compagni. Si tratta di costruire quella familiarità che cresce nel corso della stagione.»
Redick ha spiegato che i Clippers hanno cercato di mettere in difficoltà Dončić attraverso raddoppi aggressivi, coinvolgendo Isaiah Jackson e facendo convergere altri difensori verso il portatore di palla. Situazioni che richiedono letture rapide, movimenti coordinati e una conoscenza sempre maggiore delle abitudini dei compagni. «Dobbiamo costruire quella familiarità che permette ai giocatori di sapere dove si troveranno i compagni. Quando Luka viene raddoppiato in quel modo, si creano delle opportunità. Continueremo ad ampliare le nostre soluzioni contro queste situazioni e miglioreremo.
Parlando delle difficoltà nel liberarsi dalla pressione, coach JJ ha ricordato un episodio che ha coinvolto Quentin Grimes, colpevole in un’azione di essersi allontanato dal pallone senza prestare attenzione al compagno in difficoltà.
Una situazione che ha riportato l’allenatore ai tempi in cui giocava nei Clippers. «C’è stata un’azione in cui Quentin si allontanava dal pallone senza nemmeno guardarlo. Mi sono tornati in mente i playoff del 2017, Gara 6 a Utah, quando feci esattamente la stessa cosa a Chris Paul e lui per poco non mi ammazzava.»
Alla domanda di un giornalista su come fosse sopravvissuto alla reazione dell’ex compagno, l’allenatore dei Lakers ha risposto scherzando: «A malapena! Alla fine vincemmo quella partita. Perdemmo la serie, ma vincemmo quella gara.»
Il riferimento è al primo turno dei playoff 2017, quando i Clippers conquistarono Gara 6 contro gli Utah Jazz per 98-93, prima di essere eliminati nella decisiva Gara 7.
🔄 Gli aggiustamenti difensivi e le rotazioni ancora da definire
Nonostante le difficoltà offensive, JJ Redick ha apprezzato diversi aspetti della prestazione dei Lakers, capaci di forzare 25 palle perse e di chiudere la partita con 13 recuperi e 9 stoppate.
Il tecnico ha riconosciuto l’efficacia realizzativa degli avversari, particolarmente precisa nella prima metà della gara, ma ha sottolineato anche il lavoro svolto dalla propria squadra sugli accoppiamenti difensivi.
Nel secondo tempo, in particolare, i Lakers hanno utilizzato alcuni cross-match per limitare il coinvolgimento di Brook Lopez nelle situazioni di pick and pop contro il centro.
Un contributo importante è arrivato ancora da Walker Kessler, autore di 22 punti, 8 rimbalzi, 3 recuperi e 6 stoppate. «Non so nemmeno quali siano state le sue statistiche nel terzo quarto, ma avevo la sensazione che Walker fosse ovunque. È stato davvero uno dei principali fattori che ci hanno permesso di vincere.»
Resta invece aperta la questione delle rotazioni quando il lungo è in panchina. Dopo appena due partite, Redick preferisce non trarre conclusioni definitive. «All’inizio della stagione stai cercando di capire tutte queste cose, soprattutto quali tipologie di giocatori funzionino meglio contro determinati avversari. Quali sono gli accoppiamenti favorevoli per i quintetti della panchina? Quali quelli sfavorevoli? Dobbiamo modificare le combinazioni? Sono aspetti che non puoi risolvere dopo soltanto due partite.»
I Lakers si preparano così alla prima trasferta stagionale, sul campo degli Utah Jazz, con due vittorie all’attivo e diverse soluzioni ancora da perfezionare. La capacità di gestire la pressione difensiva e trovare il giusto equilibrio nelle rotazioni sarà uno dei prossimi passaggi nel percorso di crescita della squadra.
📅 Next Game
I Los Angeles Lakers tornano in campo Domenica 25 Ottobre (22:00 🇮🇹) per affrontare gli Utah Jazz al Delta Center di Salt Lake City.
In copertina: JJ Redick durante la gara tra Lakers e Clippers del 23 Ottobre 2026 alla Crypto.com Arena di Los Angeles. (Credit: Kiyoshi Mio, Imagn Images)
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Nota: Luka Dončić è spesso indicato anche come “Luka Doncic” nelle ricerche online.










