Dopo la pesante sconfitta contro i Milwaukee Bucks (leggi il racconto della partita), JJ Redick ha parlato della prestazione dei suoi Los Angeles Lakers, soffermandosi sulla crescita di Bronny James e sulla difficoltà del recente calendario.

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In una serata complicata per i losangelini, una delle poche note liete è stata la prova di Bronny James. Il figlio del quattro volte MVP ha disputato la sua miglior partita in carriera, chiudendo con 17 punti, 5 assist, 3 rimbalzi e una stoppata in 30 minuti, segnando per la prima volta in doppia cifra in NBA.

JJ Redick ha evidenziato i progressi del rookie, maturati grazie anche al tempo trascorso con i South Bay Lakers: «Lo abbiamo monitorato nella G League e, quando ha avuto la possibilità di giocare con noi, si è sempre fatto trovare pronto. Non sono sorpreso da quello che ha fatto [contro Milwaukee]. La sua fiducia sta crescendo. Hai parlato di comfort, e sicuramente è così per lui. Il prossimo step sarà diventare un atleta d’élite. Perché quando raggiungerà quel livello, con il suo atletismo e il suo ball-handling, pensiamo che possa diventare un tiratore sopra la media, se non davvero buono. E potrà avere un impatto importante.»

L’allenatore ha poi speso parole significative per il carattere del numero 9 gialloviola, che sin dal primo giorno ha dimostrato grande maturità: «Fin dall’inizio mi ha impressionato come persona. Deve affrontare… francamente, un sacco di mer*a per via di chi è suo padre, eppure mantiene sempre la testa sulle spalle e si comporta in modo esemplare. Questo dice molto su di lui e sulla famiglia James, sul modo in cui LeBron e Savannah lo hanno cresciuto. Mi è stato chiaro sin da quest’estate, quando ho iniziato a lavorare con lui in palestra, che sarebbe stato un giocatore NBA. E ne sono ancora convinto.»

La sconfitta contro i Bucks ha interrotto la striscia di nove vittorie consecutive casalinghe dei Lakers e la loro serie positiva di tre successi dopo il ritorno dal road trip. Ma Redick, pur riconoscendo i problemi della squadra, ha preferito guardare il quadro generale: «Se guardiamo alla situazione nel complesso, dobbiamo essere soddisfatti di aver chiuso questo ciclo con un record di 3-3. Sarebbe stato difficile a prescindere, poi l’aggiunta di un’altra partita lo ha reso ancora più complicato. Non penso che l’NBA di oggi e i giocatori moderni siano costruiti per affrontare questo tipo di calendario. Nemmeno io lo sarei stato, se questa fosse stata la realtà quando giocavo. Non si possono giocare sei partite in otto giochi, il gioco non te lo permette. Per questo non credo che esistano più i back-to-back-to-back o le serie di quattro partite in cinque giorni.»

Coach JJ ha poi condiviso la sua esperienza da giocatore nel lockout del 2011/12, sottolineando come il basket sia cambiato: «Quell’anno giocammo 66 partite in 92 giorni. Mi ricordo che verso la fine, con la nostra posizione in classifica già definita, l’allenatore mi chiese se volevo giocare anche l’ultima gara. E di solito avrei detto di sì, ma stavolta risposi: “No, ho già giocato 65 partite in 92 giorni, è impossibile”. Ed era un gioco più semplice allora: meno movimento, meno spaziature, meno campo da coprire. Oggi è molto più faticoso.»

Infine, JJ Redick ha sottolineato l’importanza di recuperare energie per affrontare al meglio la volata finale della stagione. «Quello che i ragazzi hanno appena passato è stato durissimo. I veterani potranno anche parlare del gioco duro degli anni ’80 e ’90, ed è legittimo, ma oggi la fisicità c’è ancora e si aggiunge al modo in cui bisogna coprire il campo e al continuo movimento. È un gioco diverso. Sono solo contento di essere arrivato dall’altra parte di questa serie massacrante. Ora speriamo di restare in salute e di poter fare una corsa importante.»

📅 Next Game

I Los Angeles Lakers tornano in campo nella notte (3:30 🇮🇹) tra Sabato 22 e Domenica 23 Marzo per affrontare i Chicago Bulls alla crypto.com Arena.

In copertina: JJ Redick durante la gara tra Lakers e Bucks del 20 Marzo 2025 alla crypto.com Arena di Los Angeles. (Credit: Allen J. Schaben, Los Angeles Times via Getty Images)


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